Anno VI N° Speciale CONTROVOCI settembre 2003
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“… ABBIAMO FATTO QUANTO DOVEVAMO FARE” (Lc 17, 10) Uno
sguardo al passato … protesi verso il futuro… nella Chiesa “… Così anche voi, quando avrete fatto quello che vi è stato ordinato, dite: « Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare » ” (Lc 17,10) Citando il Vangelo di Luca, la sera del 6 novembre 1993, faceva il suo ingresso nella nostra Comunità Parrocchiale, Don Michele Arcangelo Martina. Circa 10 anni dopo con la stessa parola di Gesù comunica al Consiglio Pastorale e alla Comunità tutta, il suo nuovo mandato Ministeriale nella Chiesa Madre di S. Pancrazio. Con piena fedeltà al Vangelo e ai tempi storici che viviamo abbiamo percorso insieme i sentieri del Signore! Volgendo lo sguardo al passato si può dire che Don Arcangelo si è trovato di fronte una Comunità vivace e scalpitante, desiderosa di rinnovamento, impaziente ed esigente, con strutture da restaurare e da costruire ex novo, con un nuovo complesso parrocchiale appena avviato, ma carico di enormi problemi economici e tecnici. Grazie al suo entusiasmo, alle fresche energie apostoliche, con impegno e slancio spirituale, valorizzando le esperienze in atto nei gruppi esistenti, ha continuato a guidare una Comunità basata sulla ministerialità che attua la sua fecondità pastorale nella comunione e nel servizio. Senza perdere di vista le reali esigenze della Comunità, in sintonia con le direttive dell’Arcivescovo e della Chiesa Italiana, in questi anni è stato elaborato e portato avanti un progetto pastorale con una meta globale a lungo termine e obiettivi specifici secondo i quattro ministeri della prassi ecclesiale: Diaconia (carità – servizio), Coinonia (comunione), Kerigma (annuncio) e Liturgia. Con
immensa fiducia e sempre accompagnati dalla presenza del Signore, siamo
impegnati a costruire una Comunità ecclesiale adulta nella fede e nel
servizio del Regno di Dio. Comunità
capace di accogliere la Parola di Dio, renderne testimonianza e
celebrarla diventando
realmente un “Sacramento” e un “Vangelo vivo” per la
liberazione e la salvezza del qui – ora, e dando risposta operativa alle
sfide e alle istanze espresse dalle persone e dal territorio. Con lo sguardo fisso su Gesù, l’inviato del Padre, insieme ci siamo posti al servizio della missione di Cristo, facendo crescere l’impegno per la catechesi permanente vissuta nell’esperienza del gruppo primario con i fanciulli, con i ragazzi, con i giovanissimi, con i giovani, con gli adulti, oltre che nei gruppi associativi: A.C.R., A.C.I., UNITALSI, CARITAS, gruppo Coppie, la Scuola di formazione per Catechisti ed Educatori e la Scuola della Parola per tutti. In tutti gli itinerari formativi sono state inserite esperienze di preghiera, di servizio – carità, di condivisione che trovano nella Celebrazione Eucaristica domenicale, nuova energia per maturare, in chi la vive, una scelta di fede, consapevole e convinta, rinforzando il dialogo con Dio e con la Comunità, da cui scaturisce anche l’attenzione costante al territorio, ai diversi ambienti di vita, alle varie forme di povertà e di bisogno. Segno visibile di questa attenzione è anche la presenza costante dei disabili ad ogni celebrazione e manifestazione religiosa o pastorale – culturale ed inoltre, specialmente per fanciulli e ragazzi l’inserimento e la partecipazione alla catechesi nel gruppo dei coetanei. Sollecitati dalle esigenze giovanili in questi anni, si è molto lavorato, specialmente con il Consiglio per gli Affari Economici, per la realizzazione di alcune strutture, come campi sportivi con annessi spogliatoi e servizi, ecc… Tante energie sono state spese, tanti ostacoli, difficoltà e paure superate per rendere funzionale e attivare il seminterrato Cripta “Immacolata di Lourdes”, attualmente centro polifunzionale e di culto. Sin dal 1994 opera attivamente nella Parrocchia, l’associazione Sportiva “S. Giovanni Bosco” affiliata al C.I.S. (Centro Sportivo Italiano) e alle federazioni nazionali, che propone il calcio ai ragazzi e la pallavolo per ragazzi / e, accogliendo anche ragazzi affidati dal Centro di Solidarietà. Dal 1997 è attiva l’associazione “Aerobica ‘97”, che attiva corsi di aerobica per ragazze, giovani e adulte. Queste esperienze rappresentano un modo per sperimentare la pastorale dello sport con un preciso progetto di formazione cristiana ed ecclesiale. Altro mezzo di comunicazione attivato dalla Parrocchia è il giornale “Controvoci” a cura dei Giovani: esso con voce critica e indipendente, affronta i problemi e i temi di grande attualità e mira a valorizzare le risorse e le bellezze di ogni genere presenti nel territorio. L’aspetto pastorale – culturale è stato particolarmente curato attraverso l’allestimento di tre mostre d’arte di pittura e di scultura e due mostre del libro, nel cui ambito si è dato spazio anche a rappresentazioni teatrali, concerti, saggi, scambi sull’arte, ecc. Lo spirito di tali iniziative è comunque quello di instaurare un rapporto di conoscenza, di amicizia, di dialogo con gli artisti e i “giovani talenti” e, nel contempo di comunicare, nel segno della stima e della simpatia, con il territorio cittadino. I problemi giovani , l’impegno culturale e socio – politico nel territorio sono realtà che sono state sempre nella mente e nel cuore di don Arcangelo e degli operatori ecclesiali. In tanti modi queste problematiche sono state sottoposte all’attenzione delle forze politiche e sociali; con una lettera aperta e continue sollecitazioni, ad esempio sono stati richiamati i difficili problemi del lavoro, della sottoccupazione, dell’usura, della devianza giovanile, della tossicodipendenza, dell’emarginazione, delle carenze strutturali, del patrimonio antico e delle opere pubbliche che potrebbero migliorare senz’altro la qualità della vita e i valori della convivenza civile. Nell’impegno ecclesiale in atto c’è lo sforzo di far funzionare anche la pastorale della famiglia secondo le linee del Direttorio di pastorale familiare. A questo proposito si è costituito il Gruppo Coppie di Coniugi parrocchiale che, oltre al proprio cammino formativo, guida la catechesi dei giovani che si preparano al matrimonio, e in continuità della formazione pre – matrimoniale, propone un cammino educativo permanente alle giovani famiglie.
Ogni esperienza basata sulla Parola di Dio e sulla libertà e responsabilità ha sollecitato la nostra Comunità parrocchiale ad un impegno sempre maggiore per realizzare, nelle situazioni concrete in cui viviamo, quella pienezza di vita che ha caratterizzato l’esistenza di Gesù. Ovviamente non per fare proseliti, ma per offrire a quanti si accostano alla Comunità stessa la ragione e l’esperienza più forte del Dono di Vita di cui è segno e inizio. Questo non per dire che siamo “bravi”, senza difetti! Tutt’altro… Tutti siamo “santi” e “peccatori”: peccatori per la nostra realtà umana, santi perché Dio è santo, ha impresso in noi la Sua immagine e ci chiama alla santità. Una santità fatta di tanti piccoli semi che attraverso il ministero presbiteriale di don Arcangelo sono stati seminati, la grazia del Signore fa germogliare e crescere per il servizio e l’edificazione della Chiesa: “sacramento universale di salvezza”. Veder fiorire il bene raccoglierne i frutti è l’augurio che con gratitudine, affetto e riconoscenza esprimiamo a don Arcangelo, mentre accogliamo don Fernando Paladini con simpatia, stima e rinnovato impegno pastorale.
Itala Carrozzini |