Anno VI n° 3/4 - Luglio 2003     PRIMA PAGINA    [sfoglia tutto il giornale]


"...Là dove c'era l'erba ora c'è..." (Il Ragazzo della Via Gluck)

 

La Dis...Carica dei 101

 

Indagine su discariche abusive esistenti sul nostro feudo vegliese, in località "Pirrune". Simone Gennachi ha voluto esprimere un sui desiderio, un sogno raggiungibile (?)

Se ciascuno di noi facesse la sua parte avremmo un mondo più pulito, a partire dalla nostra realtà locale

rifiuti contenenti amianto (foto Simone G.)

(Foto in alto) Rifiuti contenenti amianto, abbandonati abusivamente in prossimità di una macchia mediterranea del feudo di Veglie (loc.Pirrune)

L'amianto è un minerale naturale a struttura microcristallina e di aspetto fibroso appartenente alla classe chimica dei silicati e alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli.

L'amianto resiste al fuoco e al calore, all'azione di agenti chimici e biologici, all'abrasione e all'usura (termica e meccanica). E' facilmente filabile e può essere tessuto. Si lega facilmente con materiali da costruzione (calce, gesso, cemento) e con alcuni polimeri (gomma, PVC). L'ETERNIT è un impasto di amianto e cemento che si presenta in lastre o in ondulato, molto impiegato in edilizia.

Le fibre di amianto sono molto addensaed estremamente sottili. Infatti se in un centimetro lineare è possibile   disporre affiancati 250 capelli, nel medesimo spazio ne trovano collocazione ben 335.000. E proprio la consistenza fibrosa conferisce al minerale delle proprietà di rischio elevate essendo essa stessa causa di gravi patologie a carico prevalentemente dell'apparato respiratorio (asbestosi, carcinoma polmonare) e delle membrane sierose, principalmente la pleura (mesoteliomi).

C'è da anni  una legge che stanzia dei fondi per l'eliminazione dei tetti in eternit delle strutture pubbliche ma ciò, nostro malgrado, non avviene.

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ART. 14

…1. L'abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo sono vietati. … 3…chiunque viola i divieti di cui ai commi 1 e 2 e' tenuto a procedere alla rimozione, all'avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull'area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa. Il sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all'esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate. …

ART. 50


1. Chiunque in violazione dei divieti di cui agli articoli 14, comma 1, abbandona o deposita rifiuti …e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire 200.000a lire 1.200.000.

2. Chiunque non ottempera all'ordinanza del Sindaco, di cui all'articolo 14, comma 3,… e' punito con la pena dell'arresto fino ad un anno. ….

Il più pregiato dei tesori salentini: la macchia mediterranea, funge da cornice a filtri di carburante e di lubrificante  per automobili. (foto a sinistra)

L'art. 14 del Dgls 22/97 prevede il divieto di abbandono e di deposito dei rifiuti. "Chiunque viola i divieti è tenuto aprocedere alla rimozione,all'avio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi" (Art. 14 comma 3)

Le batterie per autoveicoli sono costituite dal 67% di piombo, dal 23% di acido solforico, e dal 10% di plastica. La dispersione indiscriminata nell'ambiente provoca danni irreparabili, anche all'uomo. Il D.Lgs. 22/97 (decreto Ronchi) prevede che prodotti contenenti piombo vengano smaltiti tramite ditte specializzate.

Il piombo è uno dei metalli contaminanti più tossici. L’accumulo velenoso viene trattenuto nel sistema nervoso centrale, nelle ossa, nel cervello, nelle ghiandole, nei peli e nei capelli. Il piombo, oltre ad essere contenuto nelle vernici, nella benzina con piombo (ma recenti ricerche ne hanno trovato traccia pure nella verde), nelle tubature di piombo (presenti nella case costruite prima del 1930), nell’acqua, in alcuni vini, ecc…, lo si trova anche nelle batterie al piombo usate nelle automobili.

Questi i suoi effetti sul nostro organismo:

SANGUE: inibisce gli enzimi che si occupano della sintesi dell'emoglobina e aumenta il tasso di distruzione dei globuli rossi. Risultato possibile: affaticamento.

OSSA: viene assorbito dalle ossa, in sostituzione del Calcio.

CERVELLO: può inibire gli enzimi collegati al Rame necessari ai neurotrasmettitori (epinefrina, norepinefrina e dopamina). Risultato possibile: iperattività.

ENERGIA: inibisce Rame ed enzimi collegati al Ferro nel ciclo di Krebs per la produzione di energia. Risultato possibile: affaticamento.

RENI: può elevare i livelli di acido urico e danneggiare la funzione renale. Risultato possibile: gotta.

Qualcuno ha avanzato l’ipotesi che la caduta dell’impero Romano sia dovuta all’utilizzo di recipienti di piombo come contenitori di acque potabili.

Simone Gennachi