I PUNTI:
UNA GENIALE INVENZIONE
Dopo la
“patente a punti” meno incidenti
Ascolto il TG e sono lieta di apprendere che nell'ultimo fine settimana, il numero degli incidenti stradali è considerevolmente diminuito rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con conseguente diminuzione di morti e feriti. E una notizia entusiasmante alla quale fa seguito una dichiarazione a dir poco sconvolgente. Non si tratta di magia, né di miracoli, l'evento è dovuto all'entrata in vigore delle nuove norme del Codice della strada, a quelle norme che tutti ormai conosciamo sotto il nome di patente a punti. Ed ecco spiegato l'arcano! Punti! Parola magica che da anni muove tutti noi come piccole pedine. La geniale invenzione, che qualche esperto di marketing ha lanciato sul mercato, si è rivelata ancora una volta in tutta la sua potenza, anche in una questione delicata come il comportamento stradale ha manifestato il suo potere di convincimento sulla psiche umana. In che modo? Da anni gli italiani collezionano punti di ogni genere e nei portafogli gli spazi riservati alle carte di credito sono pieni di tessere magnetiche da esibire nei vari supermercati, distributori di benzina e persino in agenzie di viaggio, stazioni e aeroporti.
Si sceglie di fare la
spesa in un supermercato piuttosto che in un altro, non perché i prodotti sono
migliori o più convenienti ma perché il catalogo premi è più allettante; si
compra un prodotto e non un altro perché con un determinato numero di prove
d'acquisto si può partecipare all'estrazione di un bel premio; si vola con
Alitalia e si rinuncia ad un altro volo magari più comodo per non perdere il
diritto di acquisire nuove "miglia", si ricarica la scheda del
telefonino sempre con TIM per ottenere nuove "lune". E se si va in
treno? Meglio l'intercity per avere dei "bonus". L'italiano fa di
tutto per collezionare bollini, punti, lune, miglia o quant’altro pur di
ottenere un premio.
All'improvviso qualcuno ha
pensato di fargli fare il gioco al contrario: di botto ci hanno REGALATO, senza
pretendere nulla in cambio, ben 20 punti sulla patente che possono essere
tolti in caso di infrazione delle norme del Codice della strada. Questo ha
sconvolto gli italiani, si sono trovati di fronte ad una vera crisi di
coscienza: cedere alla tentazione di conservare intatto il piccolo tesoro di
punti o rinunciare al titolo duramente conquistato di automobilisti più
indisciplinati d'Europa? Dopo un iniziale periodo di smarrimento hanno ceduto
alla tentazione: meglio tenere i punti. E così anche in questi giorni di grande
traffico dovuto all'esodo estivo sulle strade tutti gli italiani, in coda,
rispettano i limiti di velocità e tutte le norme del Codice.
Allacciano le cinture
appena sono a bordo e pretendono che lo facciano tutti i passeggeri, riescono a
distinguere i colori del semaforo e hanno capito che si passa con il verde e
che è meno pericoloso rispondere al cellulare mentre si è alla guida usando
l'auricolare. E dopo le lunghe serate in discoteca, meglio non guidare in
stato di ebrezza. Che bella invenzione i punti!
E se li adottassero anche
i magistrati per risolvere il problema della criminalità? Chissà! Il magico
potere dei punti potrebbe ottenere vittorie là dove buon senso, ragione e
morale hanno fallito.
Pensate che sarebbe una
misera vittoria? Mah! Chissà!