Estate:
(Quando le
vacanze sono davvero utili)
Estate. Tempo di vacanze. Mare, montagna, campagna. Italia, Estero. Alcuni hanno cominciato a pensarci già da inizio anno oppure prima ancora (chi non l’ha fatto?), nel momento in cui, finite le vacanze, si stavano preparando le valigie per ritornare in città, in ufficio, alla routine di tutti i giorni.
Estate. Tempo di vacanze. Ma quali vacanze? Impegnate o dedite al divertimento?
La scelta di un tipo di vacanza piuttosto che un altro dipende sicuramente dalle nostre preferenze ma, soprattutto, dalle necessità psicologiche che avvertiamo più pressanti. Ognuno di noi è caratterizzato da una serie di inclinazioni e bisogni particolari che, di volta in volta, lo spronano a compiere determinate scelte.
C’è chi vede la vacanza come un’evasione dalla vita ordinaria, dalla città, dal fare i “bravi ragazzi”. C’è chi desidera scaricare la tensione che si è accumulata durante l’anno. C’è chi vuole “staccare la spina” dai problemi quotidiani e dalla fatica del vivere. C’è chi sente il bisogno di andare in vacanza alla ricerca della propria anima. C’è addirittura chi vuole andare in vacanza da se stesso! Per questo la vacanza deve essere funzionale alle esigenze del momento, oltre che della persona.
Ci sono momenti in cui si sente il bisogno di esperienze forti ed esotiche, altri in cui si vorrebbe prendersi cura di una dimensione più intima (il recupero di un rapporto, per esempio), altri ancora in desidera cui si semplicemente occupare il proprio tempo per prendersi cura di se stessi e delle cose che si amano
Per soddisfare tutto questo, non servono le offerte verso lontani paradisi, che vengono propinate dalle agenzie di viaggio. A volte basta poter leggere un bel libro, quello che la sera, durante l’anno, si era troppo stanchi per aprire o che s’era dovuto mettere da parte perché altre letture (lavorative) occupavano il nostro tempo. Potrebbe bastare una visita agli amici che si sono trascurati, quelli che gli impegni non ci permettevano mai di andare a trovare! E, sorpresa! Potrebbe bastare lo riscoprire gli angoli mai vissuti della nostra casa!
Non è necessario partire, spostarsi geograficamente, affrontare le code dei caselli autostradali e la confusione degli aeroporti. Potrebbe essere sufficiente scoprire la dimensione interiore dell’essere in vacanza.
Sarà vero vacanziere colui che riuscirà a vivere, come un’evasione interessantissima e avventurosa, una conversazione particolarmente coinvolgente; la visione di un film; una passeggiata di cinque minuti per gustare un buon gelato al bar. Colui che saprà cogliere l’opportunità di utilizzare i suoi giorni liberi per coltivare relazioni significative, per approfondimenti culturali, per scoprire ed ammirare il bello che viene offerto ogni giorno dalla natura, ma che non sempre si coglie perché incapaci di andare oltre l’abitudinaria quotidianità.
Sarà vero vacanziere colui che, “di ritorno” dalle vacanze, nei luoghi da cui era “partito” si scoprirà diverso e migliore da quello che era prima.
Vi siete mai chiesti quale sarebbe la vacanza dei vostri sogni? Io sì. Se mi chiedessero DOVE mi piacerebbe andare in vacanza, risponderei senza esitazione Australia. Se mi chiedessero COSA mi piacerebbe fare, risponderei con altrettanta sicurezza di voler avere il tempo di riconoscermi, di guardare dal di fuori ciò che sono dentro.
Se mi riuscirà questa seconda parte; se vi riuscirà, potremo dire d’aver trascorso la più bella e proficua vacanza della nostra vita!
Sabrina Lezzi