Una piccola rivincita
Al Processo contro Vanna Marchi, arrestata nel gennaio 2002 con l'accusa di associazione a delinquere, truffa aggravata ed estorsione, sono state ammesse come parti civili, oltre a una sessantina di persone, anche le associazioni Federconsumatori, Lega Consumatori e Codacons che hanno già chiesto un risarcimento danni di oltre tre miliardi di vecchie lire. Lasciamo che la Giustizia segua il suo corso.
Noi però sappiamo che Vanna Marchi s'è macchiata, in passato, di un'altra grave mancanza, per la quale non subirà condanne: ha umiliato le casalinghe di tutta Italia, apostrofandole come grasse, disordinate, sciatte e puzzolenti di sugo, incapaci perciò di trattenere al loro fianco mariti innamorati e fedeli. E martellando, martellando, induceva tante donne a vedersi proprio così, sminuite e umiliate, per riuscire a piazzare la sua linea di prodotti dimagranti.
Rivista in televisione dopo gli arresti, la famosa urlatrice, finalmente al naturale, appariva stralunata, silente, disordinata e sciatta, come mai avrebbe voluto presentarsi.
Hanno così ottenuto una piccola rivincita tutte le casalinghe e le semplici madri di famiglia, che il loro odore di sugo hanno sempre saputo eliminarlo, in un attimo, con una doccia e due gocce di fresca acqua di lavanda.
Sarà più dura per Vanna Marchi riuscire a togliersi di dosso quell'odore stantio delle vecchie banconote di carta, avidamente accarezzate. Non basteranno i suoi sacchettini di sale magico, neppure con l'aggiunta di sale da bagno, profumato.
Dania