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mondo giovani

 

LE VOSTRE RISPOSTE ALLA LETTERA DI  A.M. 16 ANNI

 

 

 

Genitori all'antica (Leggi la lettera di  A.M. 16 anni  )

 

 

Le risposte di: Nadia - Marta - Lala

 

 

 

 

25 gennaio 2004

 

"Ciao A.M.,
sinceramente io non vivo la tua stessa situazione e mi ritengo fortunata, ma capita di non capirsi con i genitori soprattutto in campo sentimentale. Io non sono una grande esperta, ma ti posso assicurare che se c'è un problema la soluzione migliore è sedersi in tre intorno ad un tavolo e parlarne. Fai loro presente i tuoi problemi, stando attente però a non aggredirli ovviamente nemmeno ad avere paura di loro. Spiega loro che hai bisogno dei tuoi spazi e della tua "libertà" Probilmente non risolverai nulla la prima volta, ma sicuramente apprezzeranno il fatto che hai cercato un dialogo ed inizieranno a considerarti più matura.

Se ciò non dovesse avvenire, dovrai rassegnarti ed aspettare. In ogni caso non avere paura. Buona fortuna!"
Nadia

 

 

 

 

29 marzo 2004


"Cara A.M.,
ma hai mai provato a spiegare loro il motivo del tuo comprtamento,la vera causa di tutto ciò?!
E'vero,a volte le persone sono così brave a parlare, ad aggredire senza pensare,ad essere convinti di essere nel giusto quando di giusto proprio non c'è nulla.ma,se è vero che sei all'altezza dei discorsi da "grande" da cui i tuoi ti escludono, dimostralo! prendi tutto il coraggio che hai e dì loro tutto quello che ti sta più a cuore,fà capire che il bene non si compra, esponi loro i tuoi problemi e se non ti danno spazio per parlare, prenditelo!se fanno finta di non ascoltarti, continua imperterrita con le tue motivazioni! Ti sembrerà che "facciano orecchie da mercante" ma a distanza di poco tempo ci rimurgineranno sù, vedrai! E se poi non dovessi ottenere i risultati sperati,almeno ci hai provato e non potrai rimproverarti di non esserti data almeno una possibilità(per quello che conta)di riscatto! Bacioni ed in bocca al lupo! Fammi avere tue notizie!
Marta"

 

 


29 marzo 2004


"Hai ragione i genitori non riescono proprio a vedere le cose dal punto di vista dei figli, perchè sono vissuti in altri tempi ed hanno teste diverse da quelle dei figli. Dobbiamo essere noi figli a cercare di capire loro, purtroppo. Lala"

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