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mondo giovani |
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18 ottobre 2003 - by Linda
La moda è l'oppio dei giovani
È sorprendente quanto sia comune la ribellione o la voglia di cambiare tra i giovani. È sconcertante costatare, con delle basi elementari di calcolo, che percorrendo cinque minuti di strada durante l’ ”ora di punta” per i pedoni, dalle dieci alle quindici persone abbiano il medesimo paio di scarpe. Indirizzando lo sguardo sulle acconciature si possono notare, per la maggior parte dei ragazzi, capelli intrisi di gelatina… Seguire la moda, oggi, significa subire scelte e prototipi industriali prefabbricati da qualcuno, che, con altruismo, ci sgrava dal peso di scegliere ed elaborare una propria identità. Infatti, insieme a magliettine, c’impacchettano ideologie e valori in cui credere. La moda non solo è l’apoteosi dell’avere a discapito dell’essere, ma perfino dell’ostentare a svantaggio dell’avere. Da parte della moda, dei mass-media vi è una vera e propria opera di persuasione a credere in determinate ideologie. Credere ad esse ci nega la possibilità di discernere è ciò viene creato a bella posta dal momento che è molto più facile governare e dominare economicamente una massa di pecoroni che agogna a diventare una “Maria de Filippi” piuttosto che un “Luigi Pirandello”. Si è ormai una massa a cui viene anestetizzato il libero arbitrio e a cui fa comodo credere in ideologie, in quanto prive d’idee. Effettuare una scelta ha alle spalle delle basi fondamentali: conoscere un dato elemento, dopo averlo compreso con un’attenta analisi, rielaborazione e sintesi. Privarsi di una facoltà così sublime come il discernimento significa vivere passivamente, oziosamente, da stupidi, in preda al buono e cattivo tempo di un tirannello qualunque, sia un presidente del consiglio o un Costanzo. |