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10 febbraio 2004 - by Marta
Il vero amore
Gibran diceva: “Non pensate di dirigere il corso dell’amore perché se vi trova degni è l’amore che dirige il vostro corso. L’amore non desidera che appagare se stesso”. E’
vero,quando si è innamorati, o quando si pensa di esserlo, si è così
coinvolti, così presi dall’emozione, dal sentimento, che tutto ciò
che ci accade ci travolge come un fiume in piena. Ma è giusto
annullarsi a tal punto da non essere più padroni della propria vita? Credo
che la vera bellezza di questo sentimento sia nell’autenticità del
nostro essere, in qualsiasi emozione, azione, parola, sorriso! Che
senso ha stare con qualcuno, condividere le proprie gioie, le
tristezze quando queste non sono reali ma fittizie, quando queste sono
solo le gioie, le tristezze di un’altra persona riportate su se
stessi? Non
dovremmo mai avere paura di esporci per quello che siamo perché la
vera felicità sta solo dentro noi stessi e non è giusto ricercarla
nell’altro e soprattutto annullarsi per l’altro. Perché
“l’amore nulla dà se non se stesso e nulla prende se non da se
stesso. L’amore non possiede né vuole essere posseduto”. Non
cerchiamo di essere quello che non siamo perché in questo modo, oltre
a perdere la propria personalità, perderemmo anche l’amore della
persona per cui siamo voluti diventare quello che non siamo. Credo che
la più bella prova in amore sia rimanere se stessi in tutte le
difficoltà e in tutte le gioie perché così facendo, con il nostro
“Io” più autentico e con quello dell’altra persona, altrettanto
autentico, potremmo arrivare a conoscere il vero amore e a raggiungere
l’apoteosi della felicità! |