03 marzo 2004 - a cura di Gianluca Marcucci 

 

ROMA DI ZUCCHERO, INTER IN AGRO DOLCE!

 

La Roma passa agli ottavi di finale di coppa Uefa battendo 2-0 il Gaziantepspor all'Olimpico (andata 1-0 per i turchi). Detta così sembra una passeggiata, ma la squadra di Capello gioca soltanto un tempo e fa restare i suoi tifosi con il fiato sospeso fino all'ultimo.
Così i tifosi sugli spalti sono costretti a guardare in continuazione l'orologio finché il bravo arbitro lussemburghese Hamer fischia tre volte mandando il Gaziantepspor a casa e la Roma agli ottavi.

 

Nella storia c'è e ci resta. In Uefa no, purtroppo. Il Perugia cade a Eindhoven: 3-1 per il Psv e addio Europa. Perde tutto in una volta, Cosmi: imbattibilità in coppa e ottavi, ma non la faccia e la speranza di riacciuffare la salvezza in Italia, perché i suoi hanno uno spirito nuovo, equilibrio, voglia e gambe. Peccato, sì. Perché nel primo tempo il Perugia gioca davvero bene, meglio di quanto avesse fatto all'andata nel fango del Curi. Ben messo in campo, organizzato, attento, con il piglio giusto, dei grandi. Mette in difficoltà il Psv che invece sembra svogliato, fa per una buona mezzora la partita. Ma si imbatte nella sfortuna quando Ze Maria su punizione (bellissima) colpisce il palo, poi incassa, spreca e piano piano cade ai piedi degli olandesi cinici, concreti, esperti e inevitabilmente superiori : non a caso arrivano dalla Champions e sono secondi nel campionato olandese. Cosmi chiude in attacco, con orgoglio e la solita faccia pulita. Ma un dubbio-rammarico resta: chissà come sarebbe andata con Grosso (venduto), Manfredini (non nella lista Uefa) e Ravanelli (infortunato). Pazienza, la storia è comunque sua. Ora si riparte da Udine, per la salvezza.

Il Parma prende tre gol in Turchia e dice addio alla coppa Uefa. Un addio amaro quello degli emiliani che perdono male, 3-0, sul campo del Genclerbirligi ma, soprattutto, si dimostrano inconcludenti e senza grinta. E a poco serve come alibi l'espulsione di Frey in occasione del rigore che dà il vantaggio ai turchi: fino a quel momento il Parma, che avrebbe dovuto aggredire dopo il k.o. subìto sotto la neve del Tardini, non era riuscito a mettere mai in difficoltà la difesa avversaria. Poi, in dieci, gli emiliani hanno alzato bandiera bianca, subendo il pesante passivo. Per la squadra di Prandelli suona ora un campanello d'allarme: tre sconfitte nelle ultime tre partite tra Uefa e campionato, con un solo gol segnato e sette subiti. Già da sabato nel derby con il Modena (con Prandelli furioso per i brevi tempi di recupero concessi agli emiliani dalla Lega) il Parma dovrà dare segni di risveglio.

L'Inter torna all'antico e si qualifica agli ottavi di coppa Uefa con pragmatismo e sofferenze cuperiane. Un passaggio del turno costruito con ordine, applicazione e grinta, ma senza alcun lampo di gioco. Non a caso il ritorno col Sochaux termina 0-0 (all'andata finì 2-2), con l'attacco a secco dopo dieci gare consecutive con almeno un gol all'attivo. Espulso nel finale Vieri per una gomitata a Flachez (giudicata volontaria dall'arbitro inglese Bennet).
Il pareggio in bianco è la fotografia di una sfida tra una squadra in prognosi riservata e cronica crisi d'identità e un'altra volenterosa, ma tecnicamente mediocre. Gongola solo Toldo, che ha mantenuto inviolata la stessa porta in cui (ma erano sempre secondi tempi) ha subito le nove reti di Empoli, Udinese, Milan e Brescia in un febbraio da incubi.

Ed intanto dopo i risultati in agrodolce di ieri sera, questa mattina si sono svolti a Nyon i sorteggi per gli ottavi di finale, saranno Benfica-Inter e Villarreal-Roma. E' il caso di dire che l'avversario più tosto è capitato all'undici di Zaccheroni, anche se i lusitani non rappresentano un ostacolo insormontabile. Il Benfica (ha eliminato a fatica il Rosenborg) è terzo nella classifica del torneo portoghese, ma a ben 14 punti di distacco dal capolista Porto. Apparentemente più semplice l'impegno dei giallorossi contro gli spagnoli del Villarreal (nei sedicesimi ha eliminato il Galatasaray di Terim), formazione che naviga al centro della classifica della Liga. Gare di andata l'11 marzo, il 25 il ritorno. Dall'urna sono uscite sfide affascinanti, come Celtic-Barcellona e Liverpool-Marsiglia. Due sfide da osservare con cura, perché gli abbinamenti dei quarti vedrebbero, in caso di passaggio del turno, i nerazzurri contro la vincente fra inglesi e francesi (andata in trasferta l'8 aprile, ritorno il 14), mentre alla Roma toccherebbe o il Celtic o il sempre temibile Barça (sempre in trasferta l'andata). Ora però non bisogna fare calcoli, l’unico imperativo è quello di vincere per riuscire ad arrivare sempre più avanti nella competizione!