29 febbraio 2004 - a cura di Gianluca Marcucci 

 

LECCE SI, INTER NO!

se il buon giorno si vedesse dal mattino, le squadre italiane impegnate in Europa non si erano forse ancora accorte che era il momento di svegliarsi. In Champion’s League si spegne l’onnipotenza di Juve e Milan, la prima sconfitta dal Deportivo, la seconda non va oltre lo 0 – 0. la musica non cambia nell’Uefa, dove solo l’Inter finisce 2 – 2 a Sochaux e il Perugia ferma sullo 0 – 0 il PSG, mentre la Roma perde in Turchia ed il Parma viene umiliato in casa dagli avversari e dalla neve. Archiviata la missione europea, riprende la serie A. nello scontro salvezza Siena – Reggina non succede nella e tutto termina a reti inviolate, ora, però, queste due squadre devono guardarsi dall’Empoli vittorioso per 2 – 0 con la lanciatissime Udinese.

L’Emilia Romagna si perde in un bicchier d’acqua: lo strapotere della Roma spezza il momento d’oro del Parma, un ritrovato Perugina blocca la risalita bolognese ed un Lecce targato Chevanton inguaia il Modena e Malesani. La Sampdoria si conferma squadra rivelazione vincendo con chi lo era stato l’anno scorso: il Chievo. Juve e Milan tentennano con Ancona e Lazio, ma alla fine ottengono tre punti immeritati ed insperati per il gioco espresso.

Chi invece continua la sua serie negativa è l’Inter. La squadra di Zaccheroni conferma le pecche del derby e di Sochaux: passa in vantaggio e domina il primo tempo; si spegne e prende tre ceffoni in pieno viso dal Brescia nel secondo tempo. Non dipende dalla dirigenza, non è colpa dell’allenatore, dipende tutto dalle motivazioni dei giocatori, che, come si è ben capito, sono sempre meno evidenti. La gara di ritorno con il Sochaux e lo scontro con la Roma, possono rilanciare la squadra di Facchetti verso la Coppa Uefa ed il quarto posto per la Champions!

Tutto ciò non è un’utopia: basta crederci fortemente, basta emulare tante altre squadre di calcio che pur non avendo gli stessi mezzi tecnici dell’Inter, ottengono risultati ben migliori!