14 maggio 2004 - a cura di Gianluca Marcucci
L’INTER
VEDE LA CHAMPIONS NEL GIORNO DEGLI ADDII!
La
penultima è una giornata di addii. Lasciano e salutano i tifosi due campioni, Robi
Baggio e Signori, e un tecnico, Marcello Lippi: hanno segnato un'epoca
del calcio italiano. Dopo lo scudetto al Milan, può
sorridere anche l'altra metà di Milano. Un siluro su punizione di Adriano
regala all'Inter l'1-0 sul Parma e permette ai nerazzuri di scavalcare proprio
gli emiliani nella corsa al quarto posto che vale la Champions League. L'altra
contendente, la Lazio, scivola a tre punti dalla squadra di Zaccheroni dopo la
sconfitta 2-1 col Brescia di Baggio (ancora in gol).
A fondo classifica si deciderà tutto nell'ultima
giornata: Modena, Empoli e Perugia sono tutte in
corsa per il quart'ultimo posto che vale lo spareggio con la sesta di B. Grossa
delusione per i toscani, battuti sorprendentemente ad Ancona
2-1 dalla cenerentola della A. Il Perugia invece
rientra in gioco grazie al successo a Roma 3-1 contro i demotivati giallorossi.
Nell'unico scontro diretto di giornata, festeggia il Siena che ha sbancato
Modena 3-1 (doppietta di Taddei), inguaiando gli emiliani. Si può celebrare la
permanenza in A anche sullo Stretto, dove la Reggina
ha superato 2-1 il Milan reduce da una settimana di festeggiamenti
post-scudetto. Nelle altre sfide di giornata, torna
al successo la Juventus (2-0 alla Sampdoria con
Legrottaglie e Appiah) mentre Udinese-Chievo e Bologna-Lecce
si sono concluse 1-1.
GLI ADDII - Un assist straordinario e un
gol. Robi Baggio lascia il segno della sua classe
nell'ultima apparizione a Brescia davanti ai suoi tifosi. Anche se il tecnico De
Biasi alla fine dice «mai dire mai», Baggio rimane fedele alla decisione
annunciata: a fine stagione chiuderà con il calcio.
E dopo la partita con la Lazio l'ha fatto capire: un giro di campo, un saluto ai
tifosi con uno striscione: «Questa volta vi applaudo io».
L'emozione ha invece bloccato Beppe Signori, anche
lui al saluto di fine carriera con i tifosi di Bologna. Non una grande partita,
ma l'emozione resta. Signori, che ha diviso con Baggio molte tappe fondamentali
della carriera in azzurro, potrebbe andare all'estero, forse
in Qatar. «Potrebbe essere, non lo so. Giocare con Batistuta? L'avevo
chiesto, ma pare che ci divideranno. Comunque è stato bellissmo: a 16 anni ero
già professionista, ho giocato per vent'anni, segnando 188 gol in serie A .
Ricordo tutto con piacere, dai tempi di Foggia. Non avrei
potuto chiedere di più, sono felice». Emozione simile anche per Marcello
Lippi. Il suo divorzio annunciato dalla Juve, segna la fine delle
panchine italiane (nazionale esclusa) del tecnico di Viareggio. Alla Juve, in
due periodi, ha vinto tutto ed è entrato nella storia.
Per tutta la partita con la Samp i tifosi lo hanno acclamato e alla fine s'è
vista l'immagine inedita di un allenatore che si offre a un giro di campo. «Sono
schivo di carattere - afferma Lippi - e per questo motivo non ero mai andato
sotto la curva. È stata l' esperienza più emozionante
che abbia mai vissuto. Non mi aspettavo un saluto così bello perchè
credevo che la festa sarebbe stata mercoledì sera per la Coppa Italia.
Ringrazio di cuore tutti quanti per l' affetto e l' amore che mi hanno
dimostrato. Non torno indietro. Alla Juve ho vissuto una favola che porterò per
sempre nel mio cuore, ma non cambio idea».