25 aprile 2004 - a cura di Gianluca Marcucci
IMOLA: QUARTA SINFONIA DI SCHUMI
Il gatto con il topo. Anche se forse il gatto, durante i primi giri, si è un po' spaventato. A Michael Schumacher sono bastate tre tornate, dalla nona alla dodicesima, per riprendere il controllo della situazione e andare a vincere il GP di San Marino, suo quarto successo su quattro gare sin qui disputate nel Mondiale 2004. Il pilota Ferrari ha aspettato che Jenson Button - che gli era davanti con la Bar dal via - entrasse ai box per il primo pit-stop, poi ha spinto al massimo e quando è tornato in pista dopo la sua sosta si è ritrovato al comando con quasi 4 secondi di vantaggio. Da lì in avanti ha dettato legge, unico a girare costantemente in tempi sotto l'1'22".
Il
suo spavento iniziale non è arrivato, però, solo dalla Bar dell'inglese in
fuga, quanto dall'attacco che gli ha portato, nel corso del primo giro, Juan
Pablo Montoya con la Williams.Terzo ha finito lo stesso Montoya, dopo una corsa
regolare. Qualche emozione è arrivata dal lungo duello tra la Williams di Ralf
Schumi, la Ferrari di Rubens Barrichello e le Renault di Jarno Trulli e Fernando
Alonso. Quest'ultimo, dopo la sosta finale, è stato protagonista di un sorpasso
con contatto a Ralf (andato in testacoda, i commissari decideranno dopo la gara
su eventuali responsabilità) e poi si è messo a inseguire Montoya.
Arrivandogli vicino ma senza riuscire a passarlo.
Quindi Alonso 4° davanti al compagno Trulli, a un deludente Barrichello e a Ralf Schumacher. A punti, per la prima volta quest'anno, è andato Kimi Raikkonen, ottavo con la McLaren dopo la rottura del motore di Sato (Bar). Poca fortuna per gli altri italiani: Giancarlo Fisichella (Sauber) ha concluso nono, Giorgio Pantano (Jordan) e Gianmaria Bruni (Minardi) si sono dovuti ritirare per un guasto. Da segnalare, per concludere, la penalità inflitta poco dopo metà gara a Da Matta (Toyota), reo di aver ostacolato Schumacher in un doppiaggio. Francamente, dalle immagini tv, non era sembrato. Appare invece esagerato che al campione del mondo vengano anche agevolate senza motivo le manovre.
Ora, in classifica, Schumacher si ritrova a punteggio pieno con 40 lunghezze. Alle sue spalle il compagno Barrichello (a quota 24), Button (23) e Montoya (18). La lotta per il secondo posto è davvero interessante...