07 marzo 2004 - a cura di Gianluca Marcucci 

 

FERRARI: ESORDIO COL BOTTO!

 

 

 

LOCALITA'

ALBERT PARK (MELBOURNE)

LUNGHEZZA

5303 m.

N° GIRI

58

ANNO DI COSTRUZIONE

1955

PRIMO GP DISPUTATO

Gp Australia - 10/3/ 1996

SITO INTERNET

www.grandprix.com.au

 

Ultimo podio GP Australia - 09/03/2003

PODIO

PILOTA

TEAM

1

David Coulthard

McLaren

2

Juan Pablo Montoya

Williams

3

Kimi Raikkonen

McLaren

 

Primati

 

TEMPO

 

IN PROVA

1'25''843

R. Barrichello - Ferrari - 222,392 km/h - 2002

IN GARA

1'27''724

K. Raikkonen - McLaren - 217,623 km/h - 2003

DISTANZA

1h30'28''718

D. Coulthard - McLaren - 203,926 km/h - 1997

 

È tornata la Formula noia, ma in questo non c'è nulla di negativo, a parte qualche sbadiglio. Ci sono solo i meriti di un gruppo eccezionale, quello della Ferrari, capace anche quest'anno di presentarsi al via del Mondiale con una macchina super, la F2004. La trionfale parata con cui Michael Schumacher e Rubens Barrichello hanno dominato il GP d'Australia è stata anche una dura lezione alla concorrenza: per togliere il titolo alle rosse servirà molto lavoro. E forse non basterà nemmeno. Chi ha visto più da vicino i due ferraristi (ma sul podio) è stato il bravissimo Fernando Alonso. Lo spagnolo della Renault ha confermato che lui e la vettura francese sono una realtà. A punti anche le due Williams di Ralf e Montoya, Jenson Button con una buona Bar, Jarno Trulli, il migliore degli italiani con la seconda Renault e David Coulthard con la McLaren.
Schumi ha dunque iniziato alla grande la stagione. Una prova di forza alla sua maniera, quella che preferisce e in cui dà il meglio: in testa dal primo all'ultimo giro. Rubens Barrichello lo ha assistito come un fedele scudiero e la sostanza del GP è tutta qui. Alonso è l'altro promosso della giornata. Al via ha scavalcato la Williams di Montoya e ha poi gestito bene la gara portando a casa preziosi punti.
Dietro allo spagnolo le Williams di Ralf Schumacher e Juan Montoya. Notte fonda per la McLaren. Dopo soli nove giri Raikkonen e Coulthard avevano qualcosa come 31 e 32 secondi di distacco. Il finlandese è poi andato k.o. per la rottura del motore Mercedes: i suoi timori sull'affidabilità alla vigilia erano reali.

Non sta meglio la Toyota. Il 12° e il 13° posto di Da Matta e Panis sono un brutto biglietto da visita. Gli italiani si sono difesi. Detto di Trulli, il secondo migliore è stato Giancarlo Fisichella. Il romano della Sauber ha disputato una gara in difesa, ma come in qualifica ha commesso un altro errore che lo ha costretto a restare dietro: vale certamente di più del decimo posto finale. Giorgio Pantano ha corso pieno di benzina e ha chiuso 14° con una Jordan comunque poco veloce: come prima gara della carriera in F.1 si può accontentare così. Stesso discorso per Gianmaria Bruni che ha lottato generosamente con i problemi della sua Minardi. Avrà tempo per rifarsi, lui, come gli altri.