27 novembre 2005 - a cura di Gianluca Marcucci 

 

JUVE A TRATTI E INTER DA SBADIGLIO: MA SONO TRE PUNTI!

 

Tutto come da pronostico: la Juve concede al Milan qualche speranza quando va sotto di un gol, ma poi rimonta e vince contro un Treviso ben messo in campo da Cavasin, ma oggettivamente troppo lontano dai bianconeri. La sfida Capello-Ancelotti è rimandata a domenica prossima con i rossoneri a Verona e la Juve a Firenze. E proprio i viola stasera all'Olimpico contro la Roma tenteranno di agganciare il Milan (che ieri ha battuto il Lecce 2-1) a quota 31 proponendosi come terza forza del campionato anche come punti in classifica.

Per il resto, l'Inter vince a Messina trascinato da un grande Recoba. Perdono invece i tifosi nerazzurri che quasi costringono Zoro a uscire dal campo per i ripetuti insulti razzisti che vengono dal settore ospiti. Poi l'ivoriano viene convinto dai compagni e resta.

Vince anche l'Udinese contro un Parma svanito nel nulla. Vince soprattutto il Cagliari, ed è una notizia visto che la squadra ereditata da Sonetti ricordava l'ultima vittoria per 3-1 contro la Roma otto mesi fa. Sempre in zona calda l'Ascoli trova il pareggio contro il Palermo.

Bellissima la partita di Empoli: Lazio in vantaggio, pareggio e vantaggio dei toscani, pareggio e 3-2 finale per i biancocelesti. Siena-Reggina è l'unico 0-0 della giornata. L'altro anticipo di ieri, Livorno-Chievo è finito 0-0.

JUVENTUS - TREVISO 3-1
La prima palla gol è del Treviso intorno al quarto d'ora del primo tempo, una girata di testa di Cottafava che Abbiati devìa sopra la traversa. Ma dall'altra parte, nonostante una certa difficoltà dei bianconeri a entrare nella difesa avversaria, si nota un Ibrahimovic particolarmente ispirato. Ma l'impossibile arriva al 24': Galeoto appoggia al limite dell'area bianconera per Parravicini, diagonale perfetto e Abbiati non ci arriva, Treviso in vantaggio. Chiellini va vicino al pareggio al 36' con un bel tiro da fuori area. E' il prologo del gol di Mutu che si avventa su un cross basso di Ibra e ristabilisce l'equilibrio. Che diventa ancora più solido al 44', Zancopè non trattiene una palla a terra e il solito Trezeguet è lì apposta: 2-1. Si riprende con un tacco al volo di Ibrahimovic che coglie Emerson in area, ma il brasiliano perde l'attimo. Poi entra Del Piero e, servito dal solito Ibra, segna il suo gol numero 180 con la maglia della Juve.

MESSINA - INTER 1-2
Stankovic pennella un cross perfetto in mezzo all'area e ancor meglio fa Recoba (migliore in campo) che al volo di piatto sinistro mette sotto la traversa. Il Messina protesta per un mani in area di Samuel. Incredibile la traiettoria che prende un colpo di testa di Stankovic su cross da dentro l'area di Figo, la palla attraversa la porta e D'Agostino ha sui piedi la palla del pareggio ma Julio Cesar c'è. Grandi proteste dei siciliani per una caduta in area di Iliev dopo un contatto con Zanetti. Insomma, per la squadra di Mancini non è una passeggiata. Al 28' Adriano potrebbe chiudere ma colpisce la palla di testa in modo inguardabile. Al 39' Recoba fa impazzire lo stadio con un'azione prolungata a due passi da Storari, palla incollata al piede sinistro, portiere a terra, difensori paralizzati, ma chiede troppo alle leggi della fisica e la palla alla fine non entra. A inizio ripresa D'Agostino fa venire i brividi a Julio Cesar con un gran tiro da fuori. Al 14' Cambiasso segna il quarto gol stagionale e toglie l'Inter da una di quelle situazioni in cui il patatrac potrebbe sempre arrivare. Infatti poco dopo Di Napoli riapre il match.

CAGLIARI - SAMPDORIA 2-0
Al 21' Suazo tira un missile su punizione e Antonioli perde un'imbattibilità che durava da 250 minuti. La Samp fa devvero poco per rendersi pericolosa, la gabbia di Sonetti tiene. Non solo, Langella ha un paio di occasioni che potrebbero cambiare il corso delle cose. Passano pochi minuti dopo la pausa ed è ancora Suazo a girarsi e mettere dentro all'angolino una palla sulla quale Antonioli non è del tutto innocente. Il digiuno di vittorie che durava da marzo è finito.

PARMA - UDINESE 1-2
Grandi sbadigli fino al 20' e solo per un tiro da fuori di Obodo che Lupatelli intercetta. Da questo momento comunque la partita cambia e i friulani accelerano, vanno vicino al gol in almeno tre occasioni e viene annullata una rete a Mauri per fuorigioco. Attimi di paura per Muntari che prende una botta in testa tremenda in uno scontro con Coly e viene portato in ospedale. Sta bene. L'Udinese passa a fine primo tempo, girata al volo di Barreto. Mauri colleziona un altro gol annullato a inizio ripresa, ma al 3' è ancora il ventenne brasiliano a raccogliere uno spunto di Iaquinta e segnare la sua prima doppietta. E' troppo tardi quando Corradi di testa segna il gol per il Parma.

EMPOLI - LAZIO 2-3
Di Canio perde il tempo giusto dopo 3 minuti: stoppa in mezzo all'area ma non riesce a tirare. Passa un altro minuto e Siviglia manda alto di testa su corner. Una prima fase a senso unico che culmina al 28' con il gol di Dabo su punizione, complice una deviazione di Tavano in barriera. L'occasione del pareggio arriva su in incertezza di peruzzi ma né Buscè né Vannucchi riescono ad approfittarne. I toscani rientrano in campo più motivati. All'8' Bonetto fa partire un missile dai 25 metri che si infila sotto l'incrocio alla sinistra di Peruzzi. E se Riganò qualche minuto dopo non prendesse in tuffo di testa la palla quasi con la nuca, potrebbe ribaltare il risultato. Ma la 4' il toscani guadagnano un rigore per fallo in area di Cribari. Tavano segna il 2-1 e la Lazio incassa e scricchiola. Di Canio esce per Tare e non la prende bene. Ma è proprio l'albanese a firmare il pareggio. E poi Liverani a dieci minuti dalla fine ribalta tutto anche se la sua punizione è toccata da Vannucchi. L'ultimo quarto d'ora, con l'Empoli in dieci è calcio di nervi e di volontà: toscani in avanti e Lazio in contropiede sotto una pioggia implacabile.

ASCOLI - PALERMO 1-1
Il Palermo passa al 38', Bonanni si ritrova ultimo degli uomini rosanero in area ascolana, si coordina e al volo di sinistro brucia Coppola. All'8' della ripresa la rabbia del vecchio leone dell'area Marco Ferrante esplode e l'Ascoli trova il pareggio.

SIENA - REGGINA 0-0
Campo pesantissimo dopo più di due giorni di pioggia ininterrotta. Il Siena perde Falsini al 29', espulso per fallo da ultimo uomo su Cozza. Ma non ci si può attendere molto visto che i giocatori sono più impegnati a fare attenzione a non infortunarsi su quel terreno impossibile che a portare a casa punti.