11 dicembre 2005 - a cura di Gianluca Marcucci 

 

CHE INTER! CHE JUVE! CHE LECCE!

 

La Juve vola via sempre più lontana e si porta a più dieci dalla Fiorentina e dall'Inter che batte il Milan 3-2 nel recupero con un colpo di testa di Adriano: è doppietta per il brasiliano che vale il sorpasso ai rossoneri. Gruppo Mancini che si lancia così alla rincorsa della Juve, a più dieci punti. Una mazzata tremenda per i rossoneri che si vedono scavalcati in classifica.

Le altre partite. La Lazio meriterebbe di più, ma di fronte a un cinico Livorno, cade 2-1. Il Chievo crolla in casa (0-2), trafitto due volte da un Messina che oggi girava a mille. La Roma agguanta prima il pareggio in casa contro il Palermo grazie a Cassano, poi perde 1-2 a causa di una dormita clamorosa della difesa: è la rivincita di Del Neri. E Spalletti annuncia subito il giro di vite: silenzio stampa e da stasera tutti in ritiro.

A fondo classifica, guizzo del Lecce che va a vincere alla grande (2-1) in casa di un'Udinese sempre più in crisi, mentre finisce pari tra Ascoli e Reggina (1-1). Il Parma si illude di avere i tre punti in mano fino alla fine, ma la Samp agguanta il pari.

INTER-MILAN 3-2
Cinque gol a San Siro, l'Inter che scavalca il Milan in classifica e agguanta la Fiorentina al secondo posto. E' 3-2, nella notte clou della quindicesima giornata. Il verdetto del campo dice che i rossoneri sono in crisi, mentre il gruppo Mancini si è lanciato all'inseguimento della capolista Juventus, a più dieci dopo quindici giornate. Primo tempo: un rigore per parte, fallo di mano di Nesta e penalty per colpo con il braccio di Stankovic in barriera. Due penalyty molto dubbi, assegnati dall'arbitro Messina. Dal dischetto non sbagliano Adriano e Shevchenko. Ripresa: Inter avanti con Martins e quando la partita sembrava chiusa, colpo di testa di Stam per il 2-2. Match che pare finito e invece, nel recupero, ecco il colpo di Adriano. Che va altissimo e beffa Dida in mischia. 3-2 per i nerazzurri, che fanno festa, mentre il Milan, sotto gli occhi di Berlusconi, incassa un bruttissimo ko.

JUVENTUS - CAGLIARI 4-0
Al 10' Juve in gol grazie soprattutto alla pennellata di Vieira che taglia dentro in verticale, Trezeguet non riesce a superare il portiere, ma sulla ribattuta arriva Nedved che mette dentro. Passano otto minuti e Trezeguet si riprende il gol di prima con una spaccata in scivolata che anticipa di prima Campagnolo. Il terzo gol non arriva più per caso che per altri motivi. Dall'altra parte, un tiro solitario di Langella al 41' deviato in angolo da Abbiati. La ripresa è la fotocopia del primo tempo e Trezeguet fa il terzo centro bianconero prima del 9'. Al 12' la solita staffetta Del Piero per Ibrahimovic. Il 4-0 nasce ancora da Trezeguet che prende il palo, ma Vignati non riesce a togliere il piede e fa autogol.

LIVORNO - LAZIO 2-1
E' la Lazio ad avere le (poche) migliori occasioni in avvio di partita anche se i toscani controllano il gioco. Al 18' un tiro dai trenta metri di Dabo va alto di un soffio. Poi Tare si fa parare un gol già fatto da solo davanti ad Amelia. Insomma, il Livorno va in apnea. A inizio ripresa Di Canio prende un palo con Amelia tagliato fuori. Il Livorno passa in vantaggio nella prima occasione utile al 13' della ripresa con una colpo di testa di De Ascentis appena entrato. Ma il migliore in campo resta Amelia che non finisce di fare gli straordinari. Ma al 19' cede a Pandev entrato al posto di un furibondo Di Canio al momento della sostituzione: per il capitano anche saluti romani alla curva al momento del cambio. L'imbattibilità casalinga del Livorno è durata più di 600 minuti. Al 34' capitan Lucarelli segna con la complicità involontaria di Peruzzi e vola sotto la curva.

PARMA - SAMPDORIA 1 - 1
Alla prima vera azione, cross di Mattioli e testa in tuffo di Corradi, il Parma va in vantaggio. Sono passati 26 minuti durante i quali la Samp si è difesa praticamente senza sbavature. Al 12' della ripresa annullato un gol a Marchionni che sembrava regolare. I doriani protestano per un rigore non concesso che è comunque il frutto di un cambiamento notevole dell'atteggiamento in campo. Bisogna aspettare il 36' per vedere Bonazzoli tuffarsi e mettere dentro di testa il gol del pareggio.

ROMA - PALERMO 1-2
Al 4' Totti pesca Perrotta in area, la difesa sale in ritardo, ma il giocatore giallorosso non riesce a deviare al volo verso la rete. Siciliani in difficoltà per la prima parte della gara. Ma al 21' è il Palermo a passare con un colpo di testa di Biava. Le cose si mettono bene per la squadra di Del Neri evidentemente caricato dalla motivazione dell'ex. Ma la festa del tecnico viene rovinata da Cassano che al 36' raccoglie l'assist di Panucci e segna, non accadeva da marzo. Ma il gol non risolve comunque la crisi di gioco dei giallorossi. Nel secondo tempo Cassano si conferma migliore tra i suoi e potrebbe portare in vantaggio la Roma in almeno un'occasione. Ma a dieci minuti dalla fine Caracciolo, su posizione dubbia, gela l'Olimpico.

UDINESE - LECCE 1-2
Vucinic al 41' segna un gol pesantissimo e gela la squadra di Cosmi che continua nel suo stato di perenne shock dopo le disavventure in Europa. I friulani si lanciano in avanti più con rabbia che con ordine, ma è comunque un assedio che dura per tutta la fase finale del primo tempo e Sicignano compie almeno un miracolo. Al 12' ancora Vucinic mette al sicuro il risultato dopo una corsa di quaranta metri. Ma non è finita perché il Lecce potrebbe fare tre con una punizione di Valdes. Nel finale inutile gol di Di Michele.   

ASCOLI - REGGINA 1-1
Alla Reggina viene annullato un gol in apertura per fuorigioco, subito dopo sfiora il vantaggio: è il segnale che i calabresi sono determinati. L'Ascoli capisce l'antifona e si dà una mossa. Ma nonostante il ritmo e forse a causa di un po' di nervosismo il gol non arriva. La Reggina perde Franceschini espulso per un fallo da dietro. E l'Ascoli passa con Pini lasciato solo da una difesa ancora da risistemare. In aiuta ai calabresi arriva un mani in area, ma Cozza sbaglia il rigore fermato da Coppola. Ma sull'angolo successivo la palla finisce in gol, ma l'arbitro annulla. L'1-1 arriva all'87' in una mischia incredibile Paredes mette il piede.

MESSINA - CHIEVO 2-0
Arturo Di Napoli raccoglie una respinta di Squizzi su tiro di Zampagna e al 17' porta in vantaggio il Messina. La partita, già veloce, dopo il gol aumenta ancora il ritmo. Il Messina ha ancora due occasioni d'oro, la prima con Zampagna e la seconda con sculli che non riesce a deviare di testa in rete e, sulla scivolata va a finire contro il palo e si fa male. Il raddoppio arriva su rigore segnato da Zampagna per fallo su Zoro che scatena le proteste dei veneti. Il Chievo rientra in campo trasformato e subito va in gol con Tiribocchi. Ma succede di tutto: l'arbitro prima convalida nonostante l'attaccante fosse partito in netto fuorigioco, poi cambia idea con la palla già a centrocampo. Come se non bastasse il Chievo perde anche Franceschini per fallo di reazione e rimane in dieci. Alla fine rientra in Campo Sullo dopo mesi di terapia per un linfoma.

I due anticipi di ieri.
FIORENTINA-TREVISO 1-0
I viola di Prandelli, pur giocando una gara non bella, hanno superato in casa un buon Treviso grazie ad una rete di Stefano Fiore: il centrocampista ha insaccato un colpo di testa su delizioso cross di Pazzini proprio in avvio di ripresa. Nel primo tempo la Fiorentina aveva fallito un calcio di rigore con Toni, che si è fatto parare il tiro da un ottimo Zancopè.

SIENA-EMPOLI 1-0
Il Siena, impegnato nell'altro anticipo sul proprio campo contro l'Empoli, ha guadagnato i tre punti grazie a una rete dell'albanese Bodgani al secondo minuto di gioco. La squadra di Somma, non più brillante come all'inizio del campionato, ha provato per tutta la gara a raggiungere il pareggio riuscendo a costruire solo un'occasione da rete, all'81' con Buscè.