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Si
ringraziano le insegnanti Angelina Spada e Gemma Taurino
Filastrocca di Carnevale
Carnevale
vecchio e pazzo s'è venduto il materasso
per
comprare pane e vino, tarallucci e cotechino.
E
mangiando a crepapelle la montagna di frittelle
gli
è cresciuto un gran pancione che somiglia ad un pallone.
Beve
beve ed all'improvviso gli diventa rosso il viso
poi
gli scoppia anche la pancia mentre ancora mangia mangia...
Così
muore il Carnevale e gli fanno il funerale!
Dalla
polvere era nato ed in polvere è tornato!
Burattini
Son
di legno, son piccini, sono svegli e birichini,
sempre
buoni ed ubbidienti, sempre allegri e sorridenti,
son
la gioia dei bambini, viva viva i burattini.
Pulcinella
ed Arlecchino, Stenterello e Meneghino,
e
Brighella e Pantalone,
Beppenappa
e Balanzone,
Fanno
ridere i bambini: viva, viva i burattini.

Colombina
Colombina
di mezza sera
cerca
cerca la primavera
la
più bella che ci sia
se
la vuol portare via.
Ecco
qua che l' ho trovata
tutta
bella incipriata.
Il
vestito dell'amicizia
Arlecchino
poverino, non aveva un vestitino.
Ogni
bimbo gli ha portato un pezzetto colorato
e
la mamma gli ha cucito un bellissimo vestito.
E'
di tanti bei colori come
tanti sono i cuori,
che
han donato la letizia con un gesto di amicizia.
Carnevale
Il
febbraio pazzerello ci ha portato carnevale
a
caval d'un asinello e con seguito regale:
Pantalone
e Pulcinella e Rosaura e Colombina
Balanzone
con Brighella e Pieretta piccolina.
A
braccetto con Gioppino che dimena un gran bastone,
van
Gianduia e Meneghino sempre pronti a far questione.
Arlecchin
chiude la schiera che, fra canti e balli e lazzi
lieta
va, da mane a sera con gran coda di ragazzi.
Va,
tra salti e piroette, seminando per la via
tra
un frastuono di trombette, di coriandoli una scia.

Arlecchino
Bergamasco
sono nato,
tutto
a toppe è il mio vestito,
sono
allegro e sbarazzino
e
mi chiamano Arlecchino.
Brighella
Amo
Napoli e il vesuvio
so
ballar la tarantella
e
mi chiamano
Brighella.
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