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Consiglio comunale all'insegna della cordialità quello che
ha visto i rappresentanti del popolo vegliese intenti a
discutere i 7 punti all'ordine del giorno. Lo potremmo
definire “un esempio di buona politica”, un consiglio che
sembra aver lasciato tutti contenti, cose che forse un
docente di politica proporrebbe di far entrare il testo
stenografato nelle appendici dei libri scolastici. Pochi
sono stati i contrasti, infatti, come già annunciato in
passato dai capigruppo della minoranza: “si arriverà allo
scontro solo se e quando necessario, si voterà contro quando
ci sarà da votare contro e a favore quando ci sarà da votare
in tal senso”. Tutti soddisfatti, quindi, forse non del
tutto ma ognuno (o quasi) ha portato a casa la sua vittoria.
Dalla maggioranza che è riuscita a far passare due
importanti delibere, una sul convento dei francescani e una
sulla regolamentazione delle costruzioni in aree agricole,
alla minoranza che con Nicolaci e E.Spagnolo piegano la
maggioranza alle loro richieste. Rispettivamente, il
capogruppo di Veglie nel Cuore è riuscito a emendare il
punto sulla regolamentazione sulle costruzioni in aree
agricole, permettendo anche “piccole attività commerciali
finalizzate alla degustazione di prodotti tipici e locali”;
mentre il capogruppo di Unione per Veglie è riuscito a far
rinviare la nomina della commissione urbanistica grazie
all'astensione di Veglie Futura.
Sarà come dice il sindaco e cioè che il comune non riesce a
garantire la gestione diretta della struttura, sarà che c'è
bisogno di fare cassa, sarà che alla fine dopo anni di
abbandono (“Gli affreschi sono in uno stato di decadenza” -
Ass. alla Cultura De Bartolomeo) questa sembrava l'unica
soluzione utile, alla fine il consiglio ha deliberato
(all'unanimità): il Convento dei Francescani verrà diviso in
tre e dato in gestione. L'intervento di separazione
comporterà spese “nell'ordine di poche migliaia di euro”. Un
problema in meno per gli amministratori comunali che da
chissà quanto tempo cercavano di capire cosa farne della
struttura.
Ora non ci resta che stare a guardare.
Note: i commenti del pubblico
Da notare l'assidua presenza di un discreto gruppetto di
persone ai consigli comunali. Alcuni presenti, all'uscita,
commentavano ironicamente il fatto che l'assessore Carlà
alzava sempre per primo la mano durante le votazioni, come a
voler dare l'indicazione di voto ai colleghi di maggioranza.
Altro fatto notato, sempre dal pubblico presente, è stata la
“telepatia” avuta dalla maggioranza durante la votazione
della proposta di rinvio per la nomina della commissione
urbanistica, infatti, senza consultarsi nessuno (neanche per
sbaglio) ha alzato la mano quando è stato chiesto se ci
fossero contrari.
Marco Palma
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