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19 luglio 2010 -  di Marco Palma

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ALL'UNANIMITA': Che abbiano seppellito l'ascia di guerra?

 


Consiglio comunale all'insegna della cordialità quello che ha visto i rappresentanti del popolo vegliese intenti a discutere i 7 punti all'ordine del giorno. Lo potremmo definire “un esempio di buona politica”, un consiglio che sembra aver lasciato tutti contenti, cose che forse un docente di politica proporrebbe di far entrare il testo stenografato nelle appendici dei libri scolastici. Pochi sono stati i contrasti, infatti, come già annunciato in passato dai capigruppo della minoranza: “si arriverà allo scontro solo se e quando necessario, si voterà contro quando ci sarà da votare contro e a favore quando ci sarà da votare in tal senso”. Tutti soddisfatti, quindi, forse non del tutto ma ognuno (o quasi) ha portato a casa la sua vittoria. Dalla maggioranza che è riuscita a far passare due importanti delibere, una sul convento dei francescani e una sulla regolamentazione delle costruzioni in aree agricole, alla minoranza che con Nicolaci e E.Spagnolo piegano la maggioranza alle loro richieste. Rispettivamente, il capogruppo di Veglie nel Cuore è riuscito a emendare il punto sulla regolamentazione sulle costruzioni in aree agricole, permettendo anche “piccole attività commerciali finalizzate alla degustazione di prodotti tipici e locali”; mentre il capogruppo di Unione per Veglie è riuscito a far rinviare la nomina della commissione urbanistica grazie all'astensione di Veglie Futura.

Sarà come dice il sindaco e cioè che il comune non riesce a garantire la gestione diretta della struttura, sarà che c'è bisogno di fare cassa, sarà che alla fine dopo anni di abbandono (“Gli affreschi sono in uno stato di decadenza” - Ass. alla Cultura De Bartolomeo) questa sembrava l'unica soluzione utile, alla fine il consiglio ha deliberato (all'unanimità): il Convento dei Francescani verrà diviso in tre e dato in gestione. L'intervento di separazione comporterà spese “nell'ordine di poche migliaia di euro”. Un problema in meno per gli amministratori comunali che da chissà quanto tempo cercavano di capire cosa farne della struttura.

Ora non ci resta che stare a guardare.



Note: i commenti del pubblico

Da notare l'assidua presenza di un discreto gruppetto di persone ai consigli comunali. Alcuni presenti, all'uscita, commentavano ironicamente il fatto che l'assessore Carlà alzava sempre per primo la mano durante le votazioni, come a voler dare l'indicazione di voto ai colleghi di maggioranza. Altro fatto notato, sempre dal pubblico presente, è stata la “telepatia” avuta dalla maggioranza durante la votazione della proposta di rinvio per la nomina della commissione urbanistica, infatti, senza consultarsi nessuno (neanche per sbaglio) ha alzato la mano quando è stato chiesto se ci fossero contrari.


Marco Palma