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Allego parere negativo dell’ARPA (Agenzia Regionale per la
prevenzione e protezione dell’Ambiente) sul megasansificio
progettato in contrada La Casa di Veglie da pubblicare sul
suo giornale online.
Dopo un anno e mezzo di lotta per far valere le ragioni dei
cittadini, della loro salute e quelle dell’ambiente che si
intendeva violare con il progetto, una voce chiara e ferma
della massima istituzione regionale in materia di
inquinamento mette fine a ipocrisie, a tentativi di
minimizzare e di nascondere la vera portata dell’impianto,
alla sindrome della ditta di sentirsi vittima di pregiudizi
e di attacchi giudicati gratuiti e all’interesse (non so di
quanti vegliesi) di far apparire chi si opponeva
all’impianto come invasato da ragioni politiche e perciò di
parte.
Il parere negativo dell’ARPA aggrava l’atteggiamento del
Comune di Veglie che non ha partecipato alla Conferenza dei
servizi del 30 ottobre 2009 (in cui si è preso atto del
parere dell’Arpa) con il sindaco né con il vicesindaco e che
si è ancora una volta affidato ad un tecnico che, in modo
scandaloso e senza alcuna competenza in merito al
particolare aspetto della immissione dei fumi in atmosfera,
ha continuato a sostenere le ragioni del megasansificio.
Siamo in attesa del deposito della sentenza del Consiglio di
Stato sul ricorso della OIL Salento circa gli aspetti
edilizi ed urbanistici del problema.
Veglie, lì 31.10.2009
Prof. Antonio Greco
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