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31 ottobre 2009 - dalla Gazzetta del Mezzogiorno |
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NELLA CONFERENZA DEI SERVIZI DELLA PROVINCIA SOTTOLINEATI I POTENZIALI DANNI AL TERRITORIO CIRCOSTANTE Oil Salento, l’Arpa dice «no» E il parere dell’Agenzia regionale per l’ambiente fa cambiare idea anche alla Asl |
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Durante l’incontro, il dirigente del settore “Scarichi e rifiuti” della Provincia, Dario Corsini, ha dato atto di una valutazione articolata e circostanziata dell’Arpa, con cui quest’ultima ha chiaramente espresso la sua contrarietà all’impianto. Stando all’Arpa «La potenza termica dei due forni dell’impian - to di essiccazione risulta molto superiore a quella di altri impianti della stessa tipologia presenti sul territorio regionale. I due forni appaiono sovradimensionati, senza che il proponente giustifichi questa scelta impiantistica». L’Arpa evidenzia inoltre le criticità dei livelli dell’aria dei Comuni limitrofi all’impianto e l’assenza di misure di compensazione delle emissioni inquinanti generate: «All’emissione annuale di 28,8 tonnelate di polveri date dall’im - pianto dovrebbero aggiungersi le emissioni autoveicolari adibiti al trasporto della sansa vergine nell’impianto (1300 tonnellate al giorno) e di quelli del trasporto del prodotto finito (nocciolino di sansa). L’impianto produrrebbe altresì notevoli emissioni di ossidi di azoto che, come noto, sono i precursori della formazione di ozono, sostanza nociva tanto per la salute umana quanto per la vegetazione». L’agenzia regionale si sofferma anche sulla destinazione prettamente agricola del territorio circostante il sito individuato. Alla luce di tale parere, la Asl, la quale aveva in precedenza espresso parere positivo sull’impianto, ha dichiarato di non poter permanere sulla posizione assunta in precedenza. Il dirigente Corsini ha chiuso l’istruttoria del procedimento rimandando ogni decisione alla pronuncia definitiva del Consiglio di Stato. Tutte le considerazioni dell’Arpa – dice Serena S ap o n a r o, cordinatrice del comitato Ambiente Sano – trovano certamente riscontro su quanto detto dal comitato sull’impianto. Forse è giunto il momento che l’amministrazione comunale faccia una scelta pubblica e ben precisa sull’intera vicenda». di Katia Manca |
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