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Nessuna
autorizzazione all’emissione dei fumi per l'impianto della
Oil Salento: la Provincia, prima di esprimersi in tal senso,
decide di attendere l'esito dell'udienza in merito alla
questione da parte del Consiglio di Stato.
E' quanto emerso nel corso della Conferenza dei Servizi,
convocata dal dirigente “Scarichi e rifiuti” della
Provincia, Dario Corsini, tenutasi ieri nella sede della
Provincia in via Salomi.
Come si ricorderà, il Consiglio di Stato, a febbraio scorso,
ha bocciato la richiesta di sospensiva presentata dalla Oil
Salento contro la sentenza del Tribunale Amministrativo di
Lecce che ha annullato i titoli urbanistico-edilizi
rilasciati in favore della ditta. Per tale motivo, durante
la riunione di ieri, l’associazione Salento Terra d’Arneo ed
il Comitato Ambiente Sano hanno fatto mettere a verbale l’ille
gittimità della conferenza, in quanto a fronte delle
sentenze del Tar, non «è idoneo svolgere alcuna attività
istruttoria su un impianto che, allo stato, risulta
illegittimamente esistente».
Anche i Comuni di San Donaci e di San Pancrazio Salentino
hanno sostenuto l’inutilità della Conferenza in quanto «la
continuazione della stessa comporterebbe l’aggravio del
procedimento amministrativo, dal momento che per la
conclusione di quest’ul - timo, comunque, si attenderà la
Sentenza del Consiglio di Stato».
«Dalla discussione è emerso che il dirigente Corsini –
dichiara Serena Saponaro, coordinatrice del Comitato
Ambiente Sano - ha riconvocato la Conferenza di Servizi,
superando il precedente provvedimento di sospensione, a
fronte delle paventate minacce di richiesta di risarcimento
danni che l'azienda starebbe subendo a causa della
lungaggine del procedimento. A questo punto, i cittadini
chiedono come mai si presta attenzione esclusivamente agli
interessi dell'azienda senza considerare in alcun modo i
danni ambientali ed economici che potrebbero derivare
dall’attivazione dell’impianto».
Katia Manca |