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Riparte la stagione Salentina dei Jazz Festival con la IV
edizione del “JAZZ in VEGLIE 2009”. Sono tre le serate che
faranno di Veglie uno dei comuni dell’estate salentina dove
si potrà ascoltare buona musica ad ingresso libero.
La rassegna, organizzata dall’Associazione Culturale
“VeglieNews” con il Comune di Veglie e con il patrocinio del
Conservatorio "Tito Schipa" di Lecce, si svolgerà a Veglie
dal 27 al 29 giugno 2009.
Il “JazzinVeglie” continua con la sua formula, ormai
collaudata e apprezzata da tutto il pubblico, composta da
due serate di Jazz e una di contaminazioni musicali. Serate
arricchite dalla presentazione di Emanuele Raganato che
renderà piacevoli e interessanti tutti e tre gli eventi.
La location del Chiostro dell’ex Convento dei Francescani,
all’interno del quale si svolgeranno tutti gli appuntamenti,
renderà ancora più suggestiva l’atmosfera.
Tutti gli appuntamenti sono assolutamente ad ingresso
libero.
Questi gli appuntamenti di Jazz in Veglie:
SABATO 27 GIUGNO Ore 21.30 - Gianluca Milanese meets Nico
Morelli
Formazione:
Nico Morelli - Piano;
Gianluca Milanese - Flauto, Sax;
Marco Bardoscia - Contrabbasso;
Dario Congedo - Batteria.
Una serata con lo straordinario Piano di Nico Morelli ospite
del trio formato da Gianluca Milanese al flauto, Marco
Bardoscia al contrabbasso e Dario Congedo alla batteria.
Nico Morelli, artista dai molti talenti, ci conduce in un
universo dove si mescolano lirismo classico,
improvvisazione, jazz virtuoso e originalità. E’ l'erede
della tradizione musicale italiana per la quale
l'attaccamento all'armonia e alla melodia è preponderante.
La sua ricerca musicale è centrata sulla fusione del jazz
alla quale si miscelano le sonorità e le melodie classiche
dell'inizio del 20° secolo. Ispirate alle opere di Ravel,
Debussy, Fauré, Albeniz ma anche di Bach, le sue
composizioni si caratterizzano per una ritmica propria al
Jazz "Bianco", nella linea di Bill Evans, con un equilibrio
ritmico e una ricerca di timbro sonoro che gli è proprio. E'
nell'aspetto improvvisativo che il pianista si accosta al
suono dei pianisti neri americani.
Gianluca Milanese è considerato uno dei migliori flautisti
degli ultimi anni. Questi i vari giudizi dati al suo flauto
dalla critica internazionale: “…nobile ed etereo”; “…si
muove lontano da ogni definizione, impalpabile ed etereo a
tratti, sanguigno e vigoroso in altri momenti”; ... un
flauto sinuoso e protagonista”; “... sapienti e di spiccata
sensibilità sono le sfumature timbriche fornite dal suo
flauto”; e numerose altre.
E’ un musicista ancora giovane ma con tanta esperienza in
numerosi generi musicali.
DOMENICA 28 GIUGNO Ore 21.30 - NexTrio feat Di Modugno &
Carrabba
Happy Birthday, Blue Note!
Un guitar trio robusto e collaudato come quello composto da
Andrea Favatano (chitarra), Francesco Pennetta (batteria) e
Igor Legari (contrabbasso) incontra due importanti voci del
jazz italiano come Vito Di Modugno (organo hammond) e
Michele Carrabba (sax tenore) per una serata dedicata al 70°
anniversario della fondazione della storica etichetta Blue
Note.
Il marchio Blue Note è da sempre sinonimo di jazz per tutti
gli appassionati. I musicisti che hanno inciso per
l'etichetta hanno plasmato la forma e il suono del jazz
contemporaneo.
Le splendide copertine e l'inconfondibile sound creato dal
leggendario tecnico del suono Rudy Van Gelder hanno
contribuito a creare uno stile unico e inconfondibile amato
da tutti i musicisti e gli appassionati.
Il quintetto riunito per l'occasione del Festival
JazzinVeglie vuole offrire un omaggio agli artisti che hanno
reso grande la Blue Note, rivisitandone e reinterpretandone
il sound con la propria sensibilità di musicisti
contemporanei.
Formazione:
NexTrio:
Andrea Favatano - chitarra;
Igor Legari - contrabbasso;
Francesco Pennetta - batteria;
Ospiti:
Vito Di Modugno - hammond organ;
Michele Carrabba - sax tenore.
LUNEDI’ 29 GIUGNO Ore 21.30 - Admir Shkurtaj e il
progetto “Talea”
Formazione:
Admir Shkurtaj - Fisarmonica
Alessandro Nocco - Sax contralto
Giorgio Distante - Tromba
Giorgio Vendola - Contrabbasso
Vincenzo Bardaro - Batteria
Meli Hajderaj - Voce
Il nome della formazione gioca molto liberamente sul duplice
significato della parola, quello legato alla botanica e
quello legato alla musicologia. Si vuole così
contemporaneamente tanto alludere alla fertilità
dell'innesto da noi sperimentato fra gli elementi delle
culture balcanica e occidentale, quanto (pensando alle
taleae dell'Ars Nova) sottolineare la particolare ricchezza
delle soluzione ritmiche che ne derivano.
Ai brani del repertorio proveniente dalla cultura musicale
balcanica (Albania, Bosnia, Macedonia, Romania) danno un
marcato sapore etnico sia il flusso ritmico particolarmente
incalzante sia l'intrigante andamento melodico, mentre di
sapore occidentale sono gli spazi solistici che sconfinano
con disinvoltura e misuratamente nell'ambito jazzistico.
Gli strumentisti, tutti di formazione accademica acquisita
in conservatori italiani, temperata appunto in importanti
esperienze jazzistiche, giocano a creare una cornice nuova e
attualissima alle melodie tradizionali cantate dalla
vocalist del gruppo.
Il gruppo nasce nel 2001. Nel 2005 ha realizato il suo primo
CD intitolato “Jarinà Jarinanè” pubblicato successivamente
dalla etichetta “STRADIVARIUS”. |