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E poi, magari tra qualche
giorno, ci sarà qualcuno di loro che, con la più grande
faccia tosta di questo mondo verrà a chiedervi il voto per
diventare consigliere provinciale! Ma se non sanno neanche
amministrare un cortile di masseria!
Ed ora, questa
amministrazione ha toccato proprio il fondo!
Sono ormai cinque o sei
mesi che, con la gestione della pubblica illuminazione si
tira a campare.
Pali divelti, lampade che si accendono e si
spengono ad intermittenza, interi rioni al buio.
Prima, si è trovata la
scusa che la ditta vincitrice dell'appalto doveva firmare
ancora il contratto; ma questo accadeva tre mesi or sono.
E adesso con chi se la
prenderanno? Forse col destino cinico e baro che ha messo
Veglie in mano a certi irresponsabili?
Da giorni, i rioni a sud
del paese sono nuovamente al buio e, poco fa (è la sera di
domenica 26 aprile), mi sono vergognato come vegliese a
vedere centinaia di persone (con tanti forestieri) uscire
dalla Chiesa del Rosario, dove sessantatré ragazzi avevano
ricevuto il sacramento della Cresima. Col rischio di
inciampare o di essere messi sotto da qualche auto!
E' mai possibile che il
livello di menefreghismo sia diventato così alto da non
mettere in guardia i sedicenti amministratori di Veglie dal
rischio di rispondere penalmente e civilmente per eventuali
danni causati ai cittadini?
In quale tana sono
rinchiusi i nostri sedicenti amministratori?
Perché, se così non fosse,
basterebbe loro uscire all'aria aperta per accorgersi a
quale livello hanno ridotto Veglie!
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