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Ve
la pubblichiamo e come questa “bella” foto, ragazzi di “Noi non
vogliamo l’ecomostro di Punta Saponara”. La sacralità della vita e
dell’ambiente non si trova solo nei luoghi preposti alla preghiera,
chiese, templi, sinagoghe, moschee, ma anche e soprattutto
osservando un gabbiano che vola all’orizzonte, un tramonto, una
scogliera che accoglie le onde del mare, una macchia mediterranea.
Queste dinamiche della vita non sono romantiche, sbagliato pensare
solo così, sono sacre. Sono di per sé preghiere, mantra che ripetono
incessantemente il respiro dell’universo. E’ un fottuto controsenso
pregare ognuno il suo dio, per chi l’ha, di fronte ognuno il suo
altare, e poi vomitare cemento a due passi dalla sabbia per scrivere
“Fine” ad uno dei più suggestivi tramonti del Pianeta. Questa è la
vera bestemmia di fronte la quale, pare di capire, pochissimi, si
indignano.
Il
turismo e l’economia nel Salento non passa da qui. Non passa dagli
alberghi sul mare, dall’ambiente deturpato, non passa
dall’inefficienza delle amministrazioni che non sanno raccogliere
spazzatura, non passa dai residenti condonati delle marine salentine,
dai palazzinari senza scrupoli che scambiano l’estate per
l’occasione della grande abbuffata, con tutte le conseguenze del
caso.
La provincia di Lecce è codice rosso in fatto di malattie tumorali,
schiacciata com’è dagli insediamenti petrolchimici e siderurgici.
Con la tramontana prendiamo il vento sporco che arriva
dall’Adriatico, con lo scirocco le correnti rosse di ponente.
Salento sandwich. Le nostre vite in mezzo. E la fine, l’altra fine
del nostro mondo sarà a due passi da qui? La centrale nucleare a sud
di Torre Lapillo? Lì dove è già provincia di Taranto del Grande
Salento? Lì perché le acque dolci sorgive, nella zona del parco
delle splendide e vecchie “Saline”, serviranno a raffreddare le
viscere del mostro più mostro di tutti? Dove state portando il mio
Salento, dove.
***
L'immagine della torre che si staglia sul cielo al tramonto è uno
dei ricordi più vecchi e radicati nella nostra memoria, fin da
quando eravamo bambini, e pensiamo che per tutti quelli come noi,
cresciuti sotto il sole estivo di Torre Lapillo sia così: splendida
scenografia di tante giornate, passate in spiaggia dal mattino fino
alla sera .... Ci piange il cuore vedere adesso quella "cosa" lì, e
pensare che uno dei fotogrammi della nostra vita sia stato deturpato
così radicalmente...
I membri di "NOI NON VOGLIAMO L'ECOMOSTRO "PUNTA SAPONARA"
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