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La determina provinciale che esclude la Via sull'impianto della Oil
Salento, subordinandola a specifiche prescrizioni, è stata bloccata
dal presidente Giovanni Pellegrino, in attesa del pronunciamento del
Tar. A dichiararlo è lo stesso presidente nella lettera di risposta
inviata ieri ai consiglieri provinciali di maggioranza, Donato De
Mitri, Roberto Schiavone, Maria Antonia Capone, Donato Margarito,
Nicolino Sticchi e Venanzio Dell’Anna. I quali, già prima della
sottoscrizione della determina da parte del dirigente provinciale
Dario Corsini, chiedevano alla Provincia, in una lettera indirizzata
allo stesso presidente e all’assessore all’Ambiente Gianni
Scognamillo, di «procedere con cautela a causa della qualità e
quantità delle prescrizioni», elencate nella relazione
tecnico-scientifica da parte degli esperti dell’Università del
Salento, a supporto dell’istruttoria preventiva di assoggettabilità
a Via dell’impianto, e soprattutto «di attendere il pronunciamento
del Tar sull'intera vicenda». Dinnanzi al Tar di Lecce, infatti,
sono pendenti quattro ricorsi avanzati contro il provvedimento di
autorizzazione, rilasciato ad agosto scorso dal Comune di Veglie
all’azienda Panarese, che lamentano le lesioni gravi del
provvedimento dal punto di vista ambientale quanto sul profilo
urbanistico. «Da quanto ho appreso - dice il presidente Pellegrino -
il Tar ha riservato la decisione, che non è stata ancora resa
pubblica e che comunque è probabile intervenga prima che Oil Salento
adempia alle prescrizioni, cui l’atto di determinazione condiziona
la non assoggettabilità a Via. Va da sé che delle decisioni del Tar
ed anche del loro effetto conformativo questa Provincia dovrà tener
conto e in tal senso chiedo al Dirigente che l’ufficio Controlli-
Settore Territorio e Ambiente di questa Provincia attenda la
decisione del Tar prima di procedere alla valutazione
dell’adeguamento del progetto Oil Salento alle complesse
prescrizioni individuate nell’atto di determinazione».
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