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Chiusa la festa 2009, è tempo di bilanci –
Bruciata l’ultima fascina e consumata definitivamente la Focara del
2009, a Novoli è tempo di bilanci. “Grazie anche ad un tempo
clemente siamo molto soddisfatti per i risultati raggiunti
nell’edizione 2009 dei festeggiamenti di Sant’Antonio Abate e la
Focara di Novoli.” Così il sindaco, Oscar Marzo Vetrugno, che
aggiunge: “La comunità novolese ha trovato ancora una volta motivo
di coesione intorno alle sue più forti identità ed ha offerto a
quanti sono ormai ospiti graditi della festa ed a quanti si
sono
ritrovati coinvolti per la prima volta un qualificato appuntamento.”
“Da prime stime informali ci risulta che i devoti e appassionati
delle tradizioni popolari salentine sono diventati ancora più
numerosi – continua il sindaco - Ci auguriamo di non aver deluso le
loro attese pur in presenza di possibili oggettive difficoltà e
correzioni da apportare per le quali ci scusiamo e ci riproponiamo
di approfondire e migliorare le negatività. Devo ringraziare tutti
quanti ci hanno consentito di vivere ancora una volta con grandi
sacrifici e dedizione un appuntamento legato a forti valori del
patrimonio della cultura locale.”
La soddisfazione per un periodo ricco di frutti spirituali emerge
anche dalle parole del parroco della Chiesa di Sant’Antonio Abate,
don Giuseppe Spedicato. “Abbiamo vissuto un tempo forte di devozione
e di fede. La predicazione di padre Luigi Aluisi, la presenza di
papas Nik Pace e la messa in rito greco, i riti tradizionali dei
giorni di festa, sono il segno evidente che c’è stata tanta ed
abbondante semina.” “I novolesi e i pellegrini amano ancora Sant’Antonio
Abate, - aggiunge - perché vedono in lui un modello verso Cristo, e
come parroco rendo grazie a Dio per la fede del mio popolo. Abbiamo
assistito ad una processione continua di fedeli, abbiamo confessato
e ascoltato le richieste di tanti venuti anche da molto lontano.
Soprattutto sabato e domenica la Chiesa non riusciva a contenere le
persone. Spero che dopo questa festa il cuore di tutti sia incline
alla ‘testimonianza battesimale’ e sia convinto sostenitore della
‘pace vera’”
“La tradizione è stata rispettata anche quest’anno – spiega il
presidente del comitato festa Toni Villani – la Focara del 2009 è
stata offerta, ancora una volta, al Santo e al popolo. Un
ringraziamento a quanti hanno lavorato e speso energie enormi per
compiere far ancora una volta la magia del fuoco.Un ringraziamento a
tutti i componenti del comitato, ai costruttori della focara, e a
tutti coloro che hanno collaborato per una festa all’altezza della
nostra tradizione secolare.” “La focara si fa in piazza Tito Schipa
– continua il presidente - con sudore e abnegazione, con la
devozione di quanti vogliono conservare l’attaccamento a Sant’Antonio
Abate, nostro patrono e protettore. E’ qui l’anima della festa
popolare, che abbiamo visto nei volti dei tanti pellegrini e turisti
che abbiamo ospitato. E’ qui la tradizione che dobbiamo rispettare e
tramandare”.
Obiettivi raggiunti anche per la ProLoco di Novoli, come spiega il
presidente Danilo De Nicola Lezzi. “Anche quest’anno abbiamo
promosso il nostro territorio e la sua produzione d’eccellenza. –
afferma il presidente - Enogastronomia e turismo di qualità sono gli
obiettivi che abbiamo ancora una volta cercato di raggiungere.
Abbiamo voluto riproporre un’opera corposa di merchandising, con il
marchio ‘I Giorni del Fuoco’, abbiamo scelto di essere ancora una
volta nella festa e con la festa nel rispetto della tradizione, ma
con un occhio privilegiato al marketing territoriale.” “Un
ringraziamento doveroso a tutti i volontari della ProLoco di Novoli
– continua - e a quanti hanno visitato i nostri spazi, hanno
degustato i nostri prodotti, hanno partecipato ad incontri e
convegni, hanno assaporato la magia del fuoco, legata alla
tradizione popolare ed alla cultura.”
Un ringraziamento speciale a tutte le testate giornalistiche e
a tutti gli organi di informazione che hanno scelto di essere una
cassa di risonanza per la nostra festa novolese. E’ un grazie
convinto a quanti hanno deciso di essere affianco al Team di
comunicazione del 2009: non possiamo che rendere il giusto merito
alle testate locali e nazionali che diffusamente hanno promosso la
festa di “Sant’Antonio Abate e la Focara. I Giorni del Fuoco”. Il
team, formato da giovani risorse della comunità novolese,
rappresentanti delle diverse realtà locali della festa, il Comune,
la Parrocchia, il Comitato e la Pro Loco, ha avuto il compito di
curare tutta comunicazione istituzionale, la grafica, la diffusione
unificata dell’immagine della festa, il supporto giornalistico, la
sala stampa, i siti internet www.focara.it, www.comune.novoli.le.it,
www.santantonionovoli.it, www.proloconovoli.it . Un ringraziamento
al partner tecnologico, Cliocom, per il supporto offerto al Team
nella gestione dei servizi evoluti, dalla copertura wireless
dell’intera area della festa, alla sala stampa, vetrina sulla focara,
fino allo streaming in diretta. Un ringraziamento a quanti hanno
deciso di parlare la lingua della tradizione e della devozione.
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Riti e tradizioni della Focara nel film – Dopo “La feste che prende
fuoco”, film-documentario firmato da Edoardo Winspeare, Novoli e la
sua tradizionale festa ritornano sotto l’occhio delle telecamere.
Sono state girate durante la grande festa novolese, infatti, alcune
scene del film "Danze di palloni e di coltelli" per la regia di
Chiara Idrusa Scrimieri, incluso nella rosa di progetti filmici
finanziati dall'Apulia Film Commission nell'ambito del Progetto
Memoria (Sezione: Fuochi d'artificio), nato intorno all'idea di
sostenere progetti audiovisivi che valorizzino il ricco patrimonio
umano di tradizioni e storie pugliesi. La mastodontica fòcara, per
diverse sere, è stata il set di questo
progetto
concepito per raccontare l'arte dei palloni votivi di carta e della
scherma salentina (nota anche come danza dei coltelli) attraverso la
figura del suo protagonista, Leonardo Donadei, discendente di una
famiglia parabitana che si tramanda di padre in figlio sia l'una che
l'altra delle nostre tradizioni e co-fondatore della Compagnia di
Scherma Salentina. Tra gli spunti che hanno maggiormente attratto la
regista e la sua troupe, il lancio dei palloni votivi per S. Antonio
realizzati proprio dalla ditta Donadei, la spettacolare accensione
della Focara e tutta l’atmosfera che si vive attorno al fuoco, fatta
di musica, tamburelli, piatti tipici e tanto vino locale. Nei giorni
che precedono la festa, inoltre, la troupe del film ha seguito tutta
la preparazione della focara e l’infaticabile lavoro del Comitato
Festa, dalla raccolta delle fascine nei campi all'innalzamento
dell'intera struttura ad opera del “maestgro” Renato De Luca. Le
immagini novolesi ricorreranno nel film a scandire il calendario
stagionale, ambientato in un inverno intimo, un aspetto forse poco
visto del Salento, che evoca il forte legame tra la nostra cultura e
la terra attraverso la forza di immagini belle ed assolute come
quelle del lavoro e della devozione.
Diretta streaming, copertura wi-fi e sala stampa - Anche quest’anno,
così come avvenuto nella scorsa edizione, Novoli e la festa dedicata
al Protettore Sant’Antonio Abate, saranno il fulcro di un lavoro di
analisi che vede la collaborazione sinergica dell’Universitat Jaume
I (Castellon): Laboratori d'Economia Experimental (LEE), di Future
Service s.r.l., dell’Associazione Cultura è Trasparenza di Soleto,
dell’Associazione Culturale Francesco Attanasi di Soleto e
dell’Associazione Studi Economici e Ricerche di Galatina. Il
progetto, ideato proprio lo scorso anno dai docenti Giuseppe
Attanasi, Filippo Giordano e Paolo Galloso, consiste in una ricerca
sul campo strutturata con interviste guidate e questionari da
somministrare ad un campione selezionato di fruitori delle tre
serate di festeggiamenti in onore di Sant’Antonio, che avranno sede
a Novoli (16-18 Gennaio 2009). Un progetto simile è stato già
sviluppato e portato a termine dallo stesso gruppo di lavoro
nell’edizione della Festa del 2008. Al termine di tale progetto, un
rapporto statistico dettagliato sugli effetti economico-turistici
della Festa è stato fornito agli attori coinvolti
nell’organizzazione e nel finanziamento dell’evento, al fine di
aiutarli ed indirizzarli
nell’organizzazione della Festa dell’anno successivo, il 2009
appunto. Anche per tale motivo, si è deciso di ripetere la ricerca
sul campo, per evidenziare se dei progressi rispetto alle edizioni
precedenti sono stati fatti, in termini sia organizzativi che di
impatto economico-turistico della Festa stessa. Di nuovo, tali
interviste e questionari riguarderanno diversi temi tra loro
collegati, incentrati sull’idea che il recupero del patrimonio
culturale e della tradizione di una terra sia un potente veicolo di
promozione del territorio e di rilancio delle sue potenzialità
economiche nel campo turistico. In particolare, tale analisi mira a
valutare le effettive potenzialità del turismo di tipo “religioso” e
la capacità di attrazione della “Fòcara” e delle altre iniziative di
tipo etnico, artigianale ed enogastronomico programmate a supporto
ed a completamento dei festeggiamenti in onore del Santo. Tre le
fasi previste: la prima e la seconda (preparazione dei questionari e
interviste al pubblico) sono state già messe in atto, ora si attende
lo sviluppo e la comunicazione dei dati che dovrebbe protrarsi fino
a maggio prossimo.
L’obiettivo di base dell’intero progetto è costruire (almeno) tre
tipi di indicatori. Il primo tipo, relativo all’”attenzione” dei
fruitori della “Festa di Sant’Antonio Abate a Novoli” per le
tradizioni e le specificità culturali e sociologiche del territorio
del Nord-Salento, comparate a quelle di altre zone del Salento. Il
secondo tipo, riguardante le motivazioni che spingono i
non-residenti a Novoli a prendere parte ai festeggiamenti in onore
del Santo: si tratta “solo” di motivazioni di carattere religioso,
oppure le iniziative a supporto della festa religiosa esercitano una
qualche influenza? A tal riguardo, si cercherà di valutare
l’effettiva capacità di attrazione di ogni singola componente del
pacchetto dei festeggiamenti (Fòcara, enogastronomia, artigianato
locale, ecc.). Un’attenta valutazione della (eventuale) correlazione
tra queste due tipologie di indicatori sarà utile per definire
quanto le iniziative legate alla manifestazione “Festa di Sant’Antonio
Abate a Novoli” abbiano influito negli ultimi anni (e ancora
influiscano) nel motivare i viaggiatori a visitare Novoli nel
periodo della festa e quanto esse siano dagli stessi (e dai
residenti) percepite come “in linea” con i valori e le tradizioni
tipiche del territorio nord-salentino e della sua storia. Terzo tipo
di indicatori: valutazione della qualità dell’offerta ed accoglienza
turistica nonché della mobilità nella zona del Nord-Salento, in
comparazione con quella del Sud-Salento, più “sfruttata” durante il
periodo estivo.
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