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Lettere
   21 gennaio 2009 - dal Team di Comunicazione Focara 2009

Comunicato n° 18 del 21 gennaio 2009

TUTTI SODDISFATTI, ATTORNO ALLA CENERE DELLA FOCARA

Chiusa la festa novolese in onore di Sant’Antonio Abate, tra riti antichi e progetti innovativi. La soddisfazione dei partner impegnati, dal sindaco Marzo Vetrugno al parroco Don Giuseppe Spedicato, fino ai responsabili di Proloco Novoli e Comitato Festa. Arrivederci al 2010…
 

Chiusa la festa 2009, è tempo di bilanci – Bruciata l’ultima fascina e consumata definitivamente la Focara del 2009, a Novoli è tempo di bilanci. “Grazie anche ad un tempo clemente siamo molto soddisfatti per i risultati raggiunti nell’edizione 2009 dei festeggiamenti di Sant’Antonio Abate e la Focara di Novoli.” Così il sindaco, Oscar Marzo Vetrugno, che aggiunge: “La comunità novolese ha trovato ancora una volta motivo di coesione intorno alle sue più forti identità ed ha offerto a quanti sono ormai ospiti graditi della festa ed a quanti si sono ritrovati coinvolti per la prima volta un qualificato appuntamento.” “Da prime stime informali ci risulta che i devoti e appassionati delle tradizioni popolari salentine sono diventati ancora più numerosi – continua il sindaco - Ci auguriamo di non aver deluso le loro attese pur in presenza di possibili oggettive difficoltà e correzioni da apportare per le quali ci scusiamo e ci riproponiamo di approfondire e migliorare le negatività. Devo ringraziare tutti quanti ci hanno consentito di vivere ancora una volta con grandi sacrifici e dedizione un appuntamento legato a forti valori del patrimonio della cultura locale.”
La soddisfazione per un periodo ricco di frutti spirituali emerge anche dalle parole del parroco della Chiesa di Sant’Antonio Abate, don Giuseppe Spedicato. “Abbiamo vissuto un tempo forte di devozione e di fede. La predicazione di padre Luigi Aluisi, la presenza di papas Nik Pace e la messa in rito greco, i riti tradizionali dei giorni di festa, sono il segno evidente che c’è stata tanta ed abbondante semina.” “I novolesi e i pellegrini amano ancora Sant’Antonio Abate, - aggiunge - perché vedono in lui un modello verso Cristo, e come parroco rendo grazie a Dio per la fede del mio popolo. Abbiamo assistito ad una processione continua di fedeli, abbiamo confessato e ascoltato le richieste di tanti venuti anche da molto lontano. Soprattutto sabato e domenica la Chiesa non riusciva a contenere le persone. Spero che dopo questa festa il cuore di tutti sia incline alla ‘testimonianza battesimale’ e sia convinto sostenitore della ‘pace vera’”
“La tradizione è stata rispettata anche quest’anno – spiega il presidente del comitato festa Toni Villani – la Focara del 2009 è stata offerta, ancora una volta, al Santo e al popolo. Un ringraziamento a quanti hanno lavorato e speso energie enormi per compiere far ancora una volta la magia del fuoco.Un ringraziamento a tutti i componenti del comitato, ai costruttori della focara, e a tutti coloro che hanno collaborato per una festa all’altezza della nostra tradizione secolare.” “La focara si fa in piazza Tito Schipa – continua il presidente - con sudore e abnegazione, con la devozione di quanti vogliono conservare l’attaccamento a Sant’Antonio Abate, nostro patrono e protettore. E’ qui l’anima della festa popolare, che abbiamo visto nei volti dei tanti pellegrini e turisti che abbiamo ospitato. E’ qui la tradizione che dobbiamo rispettare e tramandare”.
Obiettivi raggiunti anche per la ProLoco di Novoli, come spiega il presidente Danilo De Nicola Lezzi. “Anche quest’anno abbiamo promosso il nostro territorio e la sua produzione d’eccellenza. – afferma il presidente - Enogastronomia e turismo di qualità sono gli obiettivi che abbiamo ancora una volta cercato di raggiungere. Abbiamo voluto riproporre un’opera corposa di merchandising, con il marchio ‘I Giorni del Fuoco’, abbiamo scelto di essere ancora una volta nella festa e con la festa nel rispetto della tradizione, ma con un occhio privilegiato al marketing territoriale.” “Un ringraziamento doveroso a tutti i volontari della ProLoco di Novoli – continua - e a quanti hanno visitato i nostri spazi, hanno degustato i nostri prodotti, hanno partecipato ad incontri e convegni, hanno assaporato la magia del fuoco, legata alla tradizione popolare ed alla cultura.”


Un ringraziamento speciale a tutte le testate giornalistiche e a tutti gli organi di informazione che hanno scelto di essere una cassa di risonanza per la nostra festa novolese. E’ un grazie convinto a quanti hanno deciso di essere affianco al Team di comunicazione del 2009: non possiamo che rendere il giusto merito alle testate locali e nazionali che diffusamente hanno promosso la festa di “Sant’Antonio Abate e la Focara. I Giorni del Fuoco”. Il team, formato da giovani risorse della comunità novolese, rappresentanti delle diverse realtà locali della festa, il Comune, la Parrocchia, il Comitato e la Pro Loco, ha avuto il compito di curare tutta comunicazione istituzionale, la grafica, la diffusione unificata dell’immagine della festa, il supporto giornalistico, la sala stampa, i siti internet www.focara.it, www.comune.novoli.le.it, www.santantonionovoli.it, www.proloconovoli.it . Un ringraziamento al partner tecnologico, Cliocom, per il supporto offerto al Team nella gestione dei servizi evoluti, dalla copertura wireless dell’intera area della festa, alla sala stampa, vetrina sulla focara, fino allo streaming in diretta. Un ringraziamento a quanti hanno deciso di parlare la lingua della tradizione e della devozione.
 

 

Comunicato n° 17 del 21 gennaio 2009

 

TUTTI PAZZI PER LA FOCARA

Il “fuoco buono” di Puglia nella pellicola "Danze di palloni e di coltelli" di Chiara Idrusa Scrimieri, incluso nei progetti finanziati dall'Apulia Film Commission. Pronta, inoltre, una nuova indagine socio-economica sugli effetti dell’evento invernale novolese

 

Riti e tradizioni della Focara nel film – Dopo “La feste che prende fuoco”, film-documentario firmato da Edoardo Winspeare, Novoli e la sua tradizionale festa ritornano sotto l’occhio delle telecamere. Sono state girate durante la grande festa novolese, infatti, alcune scene del film "Danze di palloni e di coltelli" per la regia di Chiara Idrusa Scrimieri, incluso nella rosa di progetti filmici finanziati dall'Apulia Film Commission nell'ambito del Progetto Memoria (Sezione: Fuochi d'artificio), nato intorno all'idea di sostenere progetti audiovisivi che valorizzino il ricco patrimonio umano di tradizioni e storie pugliesi. La mastodontica fòcara, per diverse sere, è stata il set di questo progetto concepito per raccontare l'arte dei palloni votivi di carta e della scherma salentina (nota anche come danza dei coltelli) attraverso la figura del suo protagonista, Leonardo Donadei, discendente di una famiglia parabitana che si tramanda di padre in figlio sia l'una che l'altra delle nostre tradizioni e co-fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Tra gli spunti che hanno maggiormente attratto la regista e la sua troupe, il lancio dei palloni votivi per S. Antonio realizzati proprio dalla ditta Donadei, la spettacolare accensione della Focara e tutta l’atmosfera che si vive attorno al fuoco, fatta di musica, tamburelli, piatti tipici e tanto vino locale. Nei giorni che precedono la festa, inoltre, la troupe del film ha seguito tutta la preparazione della focara e l’infaticabile lavoro del Comitato Festa, dalla raccolta delle fascine nei campi all'innalzamento dell'intera struttura ad opera del “maestgro” Renato De Luca. Le immagini novolesi ricorreranno nel film a scandire il calendario stagionale, ambientato in un inverno intimo, un aspetto forse poco visto del Salento, che evoca il forte legame tra la nostra cultura e la terra attraverso la forza di immagini belle ed assolute come quelle del lavoro e della devozione.
Diretta streaming, copertura wi-fi e sala stampa - Anche quest’anno, così come avvenuto nella scorsa edizione, Novoli e la festa dedicata al Protettore Sant’Antonio Abate, saranno il fulcro di un lavoro di analisi che vede la collaborazione sinergica dell’Universitat Jaume I (Castellon): Laboratori d'Economia Experimental (LEE), di Future Service s.r.l., dell’Associazione Cultura è Trasparenza di Soleto, dell’Associazione Culturale Francesco Attanasi di Soleto e dell’Associazione Studi Economici e Ricerche di Galatina. Il progetto, ideato proprio lo scorso anno dai docenti Giuseppe Attanasi, Filippo Giordano e Paolo Galloso, consiste in una ricerca sul campo strutturata con interviste guidate e questionari da somministrare ad un campione selezionato di fruitori delle tre serate di festeggiamenti in onore di Sant’Antonio, che avranno sede a Novoli (16-18 Gennaio 2009). Un progetto simile è stato già sviluppato e portato a termine dallo stesso gruppo di lavoro nell’edizione della Festa del 2008. Al termine di tale progetto, un rapporto statistico dettagliato sugli effetti economico-turistici della Festa è stato fornito agli attori coinvolti nell’organizzazione e nel finanziamento dell’evento, al fine di aiutarli ed indirizzarli nell’organizzazione della Festa dell’anno successivo, il 2009 appunto. Anche per tale motivo, si è deciso di ripetere la ricerca sul campo, per evidenziare se dei progressi rispetto alle edizioni precedenti sono stati fatti, in termini sia organizzativi che di impatto economico-turistico della Festa stessa. Di nuovo, tali interviste e questionari riguarderanno diversi temi tra loro collegati, incentrati sull’idea che il recupero del patrimonio culturale e della tradizione di una terra sia un potente veicolo di promozione del territorio e di rilancio delle sue potenzialità economiche nel campo turistico. In particolare, tale analisi mira a valutare le effettive potenzialità del turismo di tipo “religioso” e la capacità di attrazione della “Fòcara” e delle altre iniziative di tipo etnico, artigianale ed enogastronomico programmate a supporto ed a completamento dei festeggiamenti in onore del Santo. Tre le fasi previste: la prima e la seconda (preparazione dei questionari e interviste al pubblico) sono state già messe in atto, ora si attende lo sviluppo e la comunicazione dei dati che dovrebbe protrarsi fino a maggio prossimo.
L’obiettivo di base dell’intero progetto è costruire (almeno) tre tipi di indicatori. Il primo tipo, relativo all’”attenzione” dei fruitori della “Festa di Sant’Antonio Abate a Novoli” per le tradizioni e le specificità culturali e sociologiche del territorio del Nord-Salento, comparate a quelle di altre zone del Salento. Il secondo tipo, riguardante le motivazioni che spingono i non-residenti a Novoli a prendere parte ai festeggiamenti in onore del Santo: si tratta “solo” di motivazioni di carattere religioso, oppure le iniziative a supporto della festa religiosa esercitano una qualche influenza? A tal riguardo, si cercherà di valutare l’effettiva capacità di attrazione di ogni singola componente del pacchetto dei festeggiamenti (Fòcara, enogastronomia, artigianato locale, ecc.). Un’attenta valutazione della (eventuale) correlazione tra queste due tipologie di indicatori sarà utile per definire quanto le iniziative legate alla manifestazione “Festa di Sant’Antonio Abate a Novoli” abbiano influito negli ultimi anni (e ancora influiscano) nel motivare i viaggiatori a visitare Novoli nel periodo della festa e quanto esse siano dagli stessi (e dai residenti) percepite come “in linea” con i valori e le tradizioni tipiche del territorio nord-salentino e della sua storia. Terzo tipo di indicatori: valutazione della qualità dell’offerta ed accoglienza turistica nonché della mobilità nella zona del Nord-Salento, in comparazione con quella del Sud-Salento, più “sfruttata” durante il periodo estivo.