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Un sit-in per impedire che il sansiflcio della
OilSalento ottenga l'autorizzazione Provinciale ad immettere fumi
nell'aria. D comitato Ambiente Sano, le as¬sociazioni e i partiti
politici del territorio si danno appuntamento alle 9,30 di oggi in
via Salomi, davanti gli uffici della provincia per chiedere all'ente
di rinviare la conferenza dei servizi in attesa del pronunciamento
del Tar, davanti al quale sono pendenti i ricorsi dei cittadini e
dei sindaci dei Comuni limitrofi (Guagnano Porto Cesareo, Salice,
Sandonaci, San Pancrazio). In contestazione c'è l'iter procedurale
seguito dall'Amministrazione di Veglie per il rilascio
dell'autorizzazione alla OilSalento.
Sulla questione interviene anche il sindaco di Salice Donato De
Mitri, che, tra l'altro, risponde duramente alle critiche che gli
sono state lanciate dal primo cittadino di Veglie, Fernando Fai.
Quest'ultimo aveva accusato De Mitri, che ricopre anche la carica di
consigliere provinciale, di non «prodigarsi affinchè la Provincia
promuova la valutazione di Impatto Ambientale sull'impianto e di far
ricadere, invece, sul Comune di Veglie ogni responsabilità per
l'entrata in funzione dell'opificio». La replica: «n sindaco Fai, a
proposito dell'autorizzazione rilasciata dal tecnico all'impresa e
sul progetto stesso, ha sempre sostenuto di non aver avuto notizia
della pratica. Io non mi esprimo sul punto, ma considero che
dell'attività amministrativa risponde politicamente qualcuno e
questo qualcuno non può essere lo Spirito Santo. Il richiamo, poi,
alle mie responsabilità di consigliere Provinciale è del tutto fuori
luogo considerato che la modifica del progetto è stata concordata da
lui, dai proprietari dell'impianto e dall'assessore all'Ambiente
della Provincia. La stessa modifica che, secondo i tecnici della
Provincia, renderebbe superfluo sottoporre l'impianto a valutazione
d'impatto ambientale».
Come si ricorderà, l'8 settembre scorso, la OilSalento, annunciò di
voler accantonare la produzione di olio di sansa (che comporterebbe
la lavorazione con l'esano, sostanza inquinante), per dedicarsi,
invece, alla produzione di solo nocciolino. La modifica però non hai
mai avuto il benestare dei sindaci della zona né tanto meno quello
della popolazione che il28 settembre scorso, infatti, è accorsa in
massa nella cittadina a mani-festare contro la realizzazione dell'
impianto in contrada la "Casa". «Ho sempre sostenuto e ribadisco»,
continua De Mitri, «al pari dei sindaci della zona, che è doverosa
la valutazione di impatto ambientale sull'impianto, nonostante i
correttivi progettuali, considerato il luogo dove esso si colloca,
che non una zona industriale, ma un'area agricola 1 ove si produce
il rinomato vino Salice Salentino doc e dove insistono numerosi
agriturismi. E' impensabile, infatti, che un impianto di quelle
dimensioni possa essere qualificato come connesso all'attività
agricola in una zona del piano, peraltro, dove chiunque realizzi un
qualsiasi manufatto rischia di essere denunciato alla Procura della
Repubblica per abuso edilizio. Chiedo, pertanto, all'Assessore
Scognamillo di pròcedere in tal senso, considerati, peraltro, gli
indirizzi della Commissione ambiente, di-retta dal presidente
Nicolino Sticchi». |