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   19 settembre 2008 - di Daniela Della Bona

Notizie


Ieri - 18 settembre - Dott. Gennachi, Sindaco F.Fai e Cittadini a Confronto sull'argomento SANSIFICIO: RESOCONTO.

 

 


Ieri sera si è tenuta presso il Convento dei Francescani di Veglie una riunione presieduta dal dott. Nicola Gennachi, alla presenza di diversi cittadini vegliesi e del sindaco dott. Fernando Fai.
Tema della serata, ovviamente, il Sansificio.
Il dott. Gennachi ha informato i presenti circa la variazione del progetto da parte della Oil Salento, che modifica la produzione dell'impianto da sansa a nocciolino.
Il problema inquinamento ambientale e danni per la salute, però, non sembra essere stato risolto, dato che la quantità di nocciolino che verrà prodotta rimane di 13.000 quintali al giorno (pari a quanto produce un oleificio in un anno intero!!!).
La quantità elevatissima di nocciolino da lavorare determinerà un'immissione nell'atmosfera di anidride carbonica ed altre sostanze inquinanti in misura eccessiva rispetto ai livelli massimi sopportabili. Eppure la legge oggi consiglia, nel rispetto della salute e dell'ambiente, di adottare filiere produttive corte, vale a dire: produrre quanto basta al proprio fabbisogno.
Durante la serata, il dottor Gennachi ha letto alcuni dati ufficiali, forniti dalla Asl di Maglie, riguardanti le morti per tumore e leucemia nella zona di Maglie e, più in generale, nella regione Puglia.
Purtroppo, da quando esiste il Sansificio, a Maglie i casi di tumore e leucemia sono aumentati sensibilmente: per alcuni tipi di tumori o leucemie nel 1990 si è passati ad una mortalità pari al doppio, se non al triplo rispetto a quella rilevata nel 1980-82. E la mortalità media, nella sola zona di Maglie, supera oggi quella media dell'intera regione Puglia.
Come lo stesso dottore faceva notare, non è possibile attribuire a priori e con certezza la causa di ciò alla presenza del sansificio, ma risulta anche difficile credere che si tratti solo di una coincidenza, soprattutto in considerazione del fatto che questo sansificio immette nell'atmosfera sostanze cancerogene con una concentrazione superiore del 400% a quella consentita dalla legge.
Ciò non può non indurre ad un'altra osservazione circa l'importanza dei controlli sull'attività di questo tipo di impianti, controlli che, purtroppo si sa, nel sud sono quasi inesistenti o, a dir poco, "superficiali".
Di una cosa siamo certi: ci sono già troppe fonti di inquinamento che ci circondano (Cerano, l'Ilva, per fare degli esempi) che non abbiamo affatto bisogno di un mega sansificio, il più grosso d'Italia! Già, ne possiamo fare benissimo a meno!!! Per lo più in una zona che alcuni definiscono "il triangolo della morte", a causa delle particolari correnti d'aria che si creano e dei venti che circolano creando come un vortice fermo in un punto, che non consente mai il ricambio d'aria e determina delle concentrazioni di sostanze inquinanti molto pericolose. Se poi si pensa che in quella zona sorgonoi grossi centri agroturistici e si svolge un'intensa attività agricola, allora l'immagine di una grande ciminiera che sputa su queste aziende fumo denso e maleodorante, non può che farci rabbrividire. Non sia mai che quella zona e i dintorni diventino una piccola Taranto, morta sotto i fumi dell'Ilva!
Al sindaco, presente in sala, abbiamo chiesto di porre rimedio all'errore fatto di autorizzare un sansificio di quelle dimensioni in quella zona. Il sindaco ha risposto che lui non ha alcuna responsabilità in merito all'autorizzazione concessa dal tecnico, in quanto, per legge, il progetto poteva essere, come di fatto è stato, autorizzato dal tecnico senza il suo parere favorevole o la sua firma. Alla richiesta avanzata dai presenti di difendere la cittadinanza impedendo l'apertura dell'impianto con ogni mezzo, il sindaco ha risposto che la legge non gli conferisce alcun potere in questo senso e che solo la Provincia di Lecce può impedire che continui la realizzazione del progetto. Lui si è ufficialmente dichiarato contrario al sansificio e a tutto ciò che emette fumi nell'aria, ma non può fare nulla per impedire l'ultimazione di questo mega impianto che, parole sue, "nel migliore dei casi, bene non farà!".
Una battuta che fa comprendere che c'è poco da stare allegri e che gli stessi amministratori lo sanno, ma che la legge è fatta in modo tale che un'amministrazione non possa fare nulla per opporsi alla realizzazione di un progetto così pericoloso per il territorio e la salute umana.
Ma è poi vero che un sindaco non abbia potere? E' mai possibile che il sindaco o l'amministrazione comunale in genere non possano tutelare i cittadini a causa della legge che, in casi come questi, non lo permette? Secondo alcuni presenti le cose non stanno proprio così! La realtà, come qualcuno ha osservato, forse è che quando ci sono in ballo gli interessi di alcune famiglie vegliesi, quelli del resto della cittadinanza vengono dimenticati. Questa una delle accuse rivolte ieri all'attuale sindaco e alle passate amministrazioni, che avrebbero sempre assecondato i giochi di alcuni, a danno della collettività. Si è chiesto, inoltre, al sindaco maggiore fermezza anche nei confronti di alcuni consiglieri e assessori di maggioranza, che condizionerebbero l'operato di tutta l'amministrazione.
Il sindaco ha risposto che la sua amministrazione non ha nulla a che fare con l'approvazione del progetto e che lui spera, e si adopererà affinchè ciò avvenga, che la Provincia di Lecce accolga il ricorso e fermi per sempre il sansificio.
Al sindaco infine è stato richiesto che la cittadinanza venga d'ora in poi preventivamente informata e interpellata circa l'opportunità di determinate scelte, soprattutto quando si tratta di questioni così delicate che interessano il "benessere" dei cittadini, inteso come buona qualità della vita. Intanto per il 28 settembre alle ore 18, in piazza Umbero I, è prevista una manifestazione di protesta organizzata dal comitato Ambiente Sano, alla quale tutta la cittadinanza vegliese e quella dei comuni interessati dalla vicenda, è invitata a partecipare.
Chiunque voglia aggiungere qualcosa o commentare ciò che ieri è stato detto e riassunto qui per grandi linee, può farlo inserendo un intervento sul nostro guestbook o scrivendo a: redazione@controvoci.com