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   30 settembre 2008 - dalla "Gazzetta del Mezzogiorno" di K. Manca

Notizie

 

LA "PIAZZA" CONTRO IL SANSIFICIO

 

La «piazza» prende coraggio e si ribella al sansificio della OilSalento. L'altra sera, du¬rante la manifestazione organiz¬zata dal comitato «Ambiente sa¬no» per dire «no all'impianto in¬salubre in contrada La Casa». il cuore della città è apparso pul¬sante, vivo. Tutti puntuali, in piaz¬za Umberto I, si sono radunati i cittadini di ogni età, anche i più anziani, protagonisti delle lotte agrarie e sindacali in Terra d'Arneo negli anni '50. Per esprimere solidarietà alla cittadinanza sono scesi in campo i sindaci e gli am¬ministratori comunali di Avetrana, Guagnano, Salice, Porto Ce¬sareo, San Donaci, San Pancrazio e consiglieri comunali di Novoli. Ma anche numerose associazioni non solo della cittadina, ed i par¬titi politici di destra e di sinistra. K so dalla piazza in molti hanno par¬tecipato alla manifestazione, circa 300 «navigatori» hanno seguito l'evento in diretta via web grazie alle riprese curate dall'associazio-ne vegliese «<Controvoci.com». Sul palco, oltre ai sindaci del comprensorio, ad esprimersi contro il deturpamento del Parco del Negroamareo, sono intervenuti l’oncologo Giuseppe Serraveza, presidente della Lega contro i tumori di Lecce; Antonio costantini, presidente di Italia Nostra; Maurizio Manna, presidente provinciale di Legambiente; Luigi Cesari, segretario del Partito democratico di di maglie; Luigi Calò, assessore provinciale alle politiche giovanili; Nicolino Sticchi, presidente della Commissione provinciale sull’ambiente ed il presidente; ed il presidente della Commissione urbanistica regionale Pietro Mita, Testimonial dell’evento il gruppo di reggae salentino dei Sud Sound System rappresentato da Papa Gianni. Il ricavato della vendita del singolo dei Sud, Dane Culture, disponibile in esclusiva sul Deejay store di Radio Deejay, sarà devoluto in beneficenza alla Lega contro i tumori di Lecce.
E’ toccato a Serraveza aprire la manifestazione, “Il novanta per cento dei tumori provengono da cause ambientali – ha detto – nel Salento, la mortalità per cancro aumenta drasticamente a causa di impianti che minacciano quotidianamente la salute umana. La gente è costretta a scendere in piazza per tutelare la propria salute perché le istituzioni, che dovrebbero salvaguardare il territorio ed i suoi cittadini, non si mettono in azione in tal senso”. Sulla stessa linea dell'oncologo, ma soprattutto vicino agli agricoltori che operano nelle terre adiacenti all'impianto, si schiera il consigliere provinciale Sticchi. «La materia prima disponibile del nostro territorio - ha sottolineato - è già utilizzata da impianti esistenti, non si capisce da dove arriverà la sansa che la OilSalento dovrebbe utilizzare. La Provincia è inerme di fronte alle autorizzazioni già concesse all'impresa, ma di certo non potrà pronunciarsi senza la Valutazone di impatto ambientale (V.i.a., ndr) sull’intero impianto»
Più dura nei confronti dell'amministrazione comunale di Veglie è stata la posizione del consigliere regionale Mita. «Non si può costruire un impianto industriale insalubre contro la volontà dei cittadini», ha ribadito ed a questa frase l'applauso del pubbllico è stato fortissimo. «La Puglia - ha aggiunto - è una regione già ferita dai grandi impianti industriali ed energetici come quelli di Manfredonia. Taranto e Brindisi. Sono turbato per quelli che sono gli aspetti urbanistici del caso, ne discuterò assieme all'assessore regionale all'Assetto del territorio Angela Barbanente.
Al sindaco di questa comunità, invece, mi sento di dare un solo consiglio: le istituzioni hanno tutto da guadagnare quando ascoltano i propri cittadini».