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La
«piazza» prende coraggio e si ribella al sansificio della OilSalento.
L'altra sera, du¬rante la manifestazione organiz¬zata dal comitato
«Ambiente sa¬no» per dire «no all'impianto in¬salubre in contrada La
Casa». il cuore della città è apparso pul¬sante, vivo. Tutti
puntuali, in piaz¬za Umberto I, si sono radunati i cittadini di ogni
età, anche i più anziani, protagonisti delle lotte agrarie e
sindacali in Terra d'Arneo negli anni '50. Per esprimere solidarietà
alla cittadinanza sono scesi in campo i sindaci e gli
am¬ministratori comunali di Avetrana, Guagnano, Salice, Porto
Ce¬sareo, San Donaci, San Pancrazio e consiglieri comunali di Novoli.
Ma anche numerose associazioni non solo della cittadina, ed i
par¬titi politici di destra e di sinistra. K so dalla piazza in
molti hanno par¬tecipato alla manifestazione, circa 300 «navigatori»
hanno seguito l'evento in diretta via web grazie alle riprese curate
dall'associazio-ne vegliese «<Controvoci.com». Sul palco, oltre ai
sindaci del comprensorio, ad esprimersi contro il deturpamento del
Parco del Negroamareo, sono intervenuti l’oncologo Giuseppe
Serraveza, presidente della Lega contro i tumori di Lecce; Antonio
costantini, presidente di Italia Nostra; Maurizio Manna, presidente
provinciale di Legambiente; Luigi Cesari, segretario del Partito
democratico di di maglie; Luigi Calò, assessore provinciale alle
politiche giovanili; Nicolino Sticchi, presidente della Commissione
provinciale sull’ambiente ed il presidente; ed il presidente della
Commissione urbanistica regionale Pietro Mita, Testimonial
dell’evento il gruppo di reggae salentino dei Sud Sound System
rappresentato da Papa Gianni. Il ricavato della vendita del singolo
dei Sud, Dane Culture, disponibile in esclusiva sul Deejay store di
Radio Deejay, sarà devoluto in beneficenza alla Lega contro i tumori
di Lecce.
E’ toccato a Serraveza aprire la manifestazione, “Il novanta per
cento dei tumori provengono da cause ambientali – ha detto – nel
Salento, la mortalità per cancro aumenta drasticamente a causa di
impianti che minacciano quotidianamente la salute umana. La gente è
costretta a scendere in piazza per tutelare la propria salute perché
le istituzioni, che dovrebbero salvaguardare il territorio ed i suoi
cittadini, non si mettono in azione in tal senso”. Sulla stessa
linea dell'oncologo, ma soprattutto vicino agli agricoltori che
operano nelle terre adiacenti all'impianto, si schiera il
consigliere provinciale Sticchi. «La materia prima disponibile del
nostro territorio - ha sottolineato - è già utilizzata da impianti
esistenti, non si capisce da dove arriverà la sansa che la
OilSalento dovrebbe utilizzare. La Provincia è inerme di fronte alle
autorizzazioni già concesse all'impresa, ma di certo non potrà
pronunciarsi senza la Valutazone di impatto ambientale (V.i.a., ndr)
sull’intero impianto»
Più dura nei confronti dell'amministrazione comunale di Veglie è
stata la posizione del consigliere regionale Mita. «Non si può
costruire un impianto industriale insalubre contro la volontà dei
cittadini», ha ribadito ed a questa frase l'applauso del pubbllico è
stato fortissimo. «La Puglia - ha aggiunto - è una regione già
ferita dai grandi impianti industriali ed energetici come quelli di
Manfredonia. Taranto e Brindisi. Sono turbato per quelli che sono
gli aspetti urbanistici del caso, ne discuterò assieme all'assessore
regionale all'Assetto del territorio Angela Barbanente.
Al sindaco di questa comunità, invece, mi sento di dare un solo
consiglio: le istituzioni hanno tutto da guadagnare quando ascoltano
i propri cittadini».
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