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C'erano
proprio tutti ieri a Veglie per la protesta contro il sansificio.
Primo appello presso i comuni limitrofi che si sono dati
appuntamento alle 17.30 per poi partire tutti insieme alla volta di
piazza Umberto I.
La manifestazione è stata organizzata dal comitato "Ambiente Sano" e
vi hanno preso parte i sindaci di Veglie, Salice, Guagnano, San
Donaci, San Pancrazio, il presidente della commissione ambiente
della provincia di Lecce Nicolino Sticchi, l'assessore provinciale
Luigi Calò e gli aderenti alla Lilt, la Lega contro i tumori.
Un dibattito aperto in una piazza davvero gremita data anche la
forte sensibilizzazione e il messaggio chiaro che serpeggia tra la
gente che ha paura di questo nuovo impianto tra uliveti e vigneti
nel Parco del Negroamaro. Per quanto la Oil Salento abbia dichiarato
di voler ridimensionare il progetto riducendosi alla sola produzione
del nocciolino di sansa, in tanti sembrano aver paura gridando così
il loro "no" ad altri fumi. Particolarmente dura la presa di
posizione di Giuseppe Serravezza della Lega italiana contro i
tumori: «Un "no" incondizionato all’impianto di zona "la Casa" -
dice il medico specialista - si deve assolutamente impedire che
entri in funzione e proveremo a farlo con tutte le nostre forze,
dibattiti e manifestazioni che siano».
E, infatti, l'impianto, per la cui realizzazione non ci si è mai
fermati, potrebbe diventare operativo tra pochi giorni.
Particolarmente pungenti i manifesti affissi ieri alle spalle del
palco della piazza su cui campeggiava la scritta "Il sansificio non
lo "Fai" con ovvio riferimento al primo cittadino di Veglie,
Fernando Fai.
Considerevole la presenza dei più giovani in attesa anche dei
testimonial della serata, il gruppo salentino dei Sud Sound System
particolarmente vicino a tematiche di tipo ambientale.
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