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. ... una carezza per "Buio"
Non scorderò mai quella telefonata. Mai!
Neanche nella vita che verrà.
Era la notte del 24 marzo 2001, ero andato a letto da quasi
un’ora. Dormivo già quando squillò il telefono, erano le due di
notte, non era mai successo prima. Era terribile, non volevo
sollevare la cornetta, quello squillo non lasciava scampo.
Quello squillo già parlava e faceva male.
Il poliziotto del Pronto Soccorso cercava proprio me…diceva che
Adalberto era grave. “Grave?
Ma che significa? Sarà grave adesso, tra un po’ sarà meno grave,
poi meno ancora…quando sarò in ospedale lo troverò fuori
pericolo”.
Questo era ciò che pensavo mentre il poliziotto mi parlava al
telefono.
Non scorderò mai quel tremendo Lenzuolo bianco…
Non dimenticherò mai il cinguettio di quell’alba del 24 marzo
del 2001. Mi meravigliava che durante la notte il mondo fosse
andato egualmente incontro al sole. Trovavo strano che anche
quella notte avesse avuto una fine. Il nuovo giorno entrava in
camera attraverso le fessure della persiana, delle lame di
luce…ma come?
Che c’entrava la luce…la vita? Come faceva ancora ad esserci il
mondo? Senza Adal?
Mi sono reso conto da subito che ciò che era accaduto era
Immenso, come immensa era la mia fragilità. La vita di sempre
non aveva più alcun significato. Mi guardavo attorno e mi
stupivo che esistessero ancora il mondo, le nuvole, la notte, la
luna.
Mi convincevo che il Cielo mi doveva tanto. Dio mi aveva dato la
vita, potevo togliermela… per dispetto!
Ma Adalberto voleva vivere, mi urlava i suoi 21 anni, dovevo
essere anche mio Figlio.
Avevamo iniziato un viaggio di Vita assieme, dovevamo
continuarlo.
Così anche la Morte, che all’inizio si dava tante arie, pian
piano ha cominciato a morire.
Sentivo le carezze di Adal, la tenerezza che soffiava sulle mie
lacrime. Le mie notti dal “Nerobuio”
viravano al grigio, poi al blu, al rosa… adesso sono io a
dipingerle con i colori che riesco ad essere.
Non mi chiedo più come fa ad esserci il mondo senza Adal… Adal
c’è!
Adal è la notte che incanta.
Adal è la luna che infiora la mia anima
Adal è gli Altri.
Adal è il mio Stupore.
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