|
Molto spesso, quando penso alla nostra Italia, penso a
quanti difetti abbia la nostra Italia ma poi penso anche
a quanto sia bello poter assaporare la libertà, una
libertà che possiamo conoscere tutti i giorni, quando ad
esempio protestiamo per la spazzatura o quando
denunciamo una sanità che non va oppure anche quando ci
arrabbiamo con il vicino di casa perchè, annaffiando le
sue piante, fa gocciolare l'acqua sul nostro balcone.
Credo che la libertà sia situata proprio nella nostra
lingua, più che quella libertà fisica di cui tutti
abbiamo più paura; è peggio un nodo alla lingua di un
nodo alle mani!
In
alcuni paesi come in Cina, la repressione della libertà
del pensiero, provoca la privazione della libertà fisica
e proprio per questo molti cinesi non possono più
muovere le mani per il semplice fatto di aver detto "a"
anzi che "b". In questi giorni stiamo assistendo ad
arresti che stanno riducendo in manette uomini
innocenti; questi uomini stanno solo contrastando un
regime che da molti anni sta riducendo il popolo cinese
come se fossero numeri e non più uomini.
L'
08/08/2008 ci sarà l'inaugurazione delle Olimpiadi di
Pechino; e come si può non effettuare un paragone tra
questa manifestazione e il regime totalitario che vige
in Cina? Le Olimpiadi infatti, sono l'emblema della
freschezza, della collaborazione, dell'uguaglianza,
dell'agonismo, della passione e dell'individualità. Il
governo cinese ha come unico principio il comando e la
prevaricazione, allora è giusto che un popolo così
infelice si trovi ad ospitare una manifestazione di
ideali così aperti e positivi?
Non
è giusto che questo 2008 porti ai cinesi repressioni e
morte, nello stesso momento in cui sta avvenendo
l'apertura dei giochi olimpici e tutto questo perchè si
ribellano ad una censura senza senso. I mille metri che
si correranno nel campo verde di Pechino saranno metri
con molti ostacoli, ostacoli che saranno invisibili sul
campo ma che rimarranno presenti su uno stadio olimpico
addobbato a gran festa con paiettes e lustrini, luci
bellissime che si spegneranno presto.
All'inaugurazione, colui che sorriderà, sarà un un uomo
che per quel giorno sfodererà il suo più bel sorriso di
circostanza, formale, diplomatico e la sua espressione
felice tornerà presto seria e non c'è niente di più
triste di un sorriso finto.
|