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. «I processi di
liberalizzazione non possono essere bloccati».
A parlare è Marcello Vadacca ,
assessore all’A t t iv i t à Produttive, in merito alla
costruzione di un centro commerciale nella cittadina, un
progetto che ha scatenato una dura polemica dando vita a
pareri contrastanti.
Da una parte, infatti, il parere favorevole dell’ammnistrazione
Fai, dall’altra il giudizio negativo
degli esercenti.
Infatti, i rappresentanti dell’Ascom, associazione in
cui sono riuniti gli esercenti della cittadina sono
assolutamente contrari alla realizzazione della
struttura. «La mega struttura - dicono i rappresentati
dell’Ascom - andrà a discapito dei piccoli commercianti
e delle micro imprese artigiane».
L’opera, proposta da parte della ditta Le.To s.r.l.,
localizzata in via Leverano, delimitata dal canale
Cotrone, occupa un terreno con una superficie pari a
9.370 metri quadrati, comprensiva di area destinata a
strade e parcheggi.
Contro l’iniziativa anche l’ex sindaco Antonio Greco che
un interpellanza al sindaco fa notare come la
concessione a costruire non sia stata firmata dal
dirigente competente, ma da un funzionario di altro
settore. Greco domanda «chi abbia dato l’indirizzo
politico per la soluzione positiva del caso. Senza
considerare - afferma Greco - che il permesso a
costruire non ha alcun fondamento normativo e non è
conforme al Piano regolatore vigente e alle norme
tecniche di attuazione, su un comparto che non ha un
piano di lottizzazione nè di iniziativa privata nè di
iniziativa pubblica».
L’assessore alle Attività produttive respinge le accuse.
«Quale indirizzo politico poteva e doveva essere dato -
dice - in una questione che non attiene alle scelte
politico-discrezionali, ma ai diritti oggettivi e
soggettivi delle persone fisiche e giuridiche?
Il Settore tecnico ha dovuto - continua Vadacca - a
fronte di una progettazione presentata il 24 aprile
scorso, rilasciare il permesso a costruire.
La pratica riguarda il completamento di un comparto le
cui urbanizzazioni sono iniziate sin dagli anni '70 ed
hanno consentito la costruzione edilizia dell’area.
Occorre precisare - continua Vadacca – che l’intervento
in questione non è relativo alla sola struttura di
vendita, già prevista nello strumento urbanistico, ma
prevede anche la realizzazione di abitazioni e opere di
urbanizzazione a carico del presentante. Il settore
Commercio, - aggiunge l’assessore - dopo aver negato in
un primo momento l’autorizzazio - ne per mancanza delle
dovute concentrazioni, ha dovuto, nell’ottobre scorso,
essendo intervenuto l’accorpamento di 3 licenze,
procedere al rilascio dell’autorizzazione richiesta».
Ma i commercianti ritengono la decisione adottata dalla
maggioranza «una mancanza di tutela nei loro confronti e
soprattutto nell’interesse economico della cittadina».
Sono centinaia, infatti, gli esercizi commerciali e le
piccole e medie imprese artigiane che col loro lavoro
contribuiscono alla crescita economia della cittadina. I
negozi, che tipicamente vivono su un rapporto di fiducia
col cliente, a causa della grande distribuzione
rischiano di scomparire.
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