|
Posizionati i primi pilastri del
centro commerciale, ma i commercianti non ci stanno e si
scagliano contro l’amministrazione guidata dal sindaco
Fernando Fai che ha concesso l’autorizzazione. «Siamo
sconcerati, a breve sarà completata una mega struttura
commerciale che andrà a discapito dei piccoli
commercianti e delle micro imprese artigiane».
A parlare sono i rappresentanti dell’Ascom,
associazione nata su proposta di Marcello Vadacca,
assessore all’A t t iv i t à produttive, in cui sono
riuniti commercianti ed esercenti della cittadina per
sostenere lo sviluppo commerciale e turistico della
località. «L'amministrazione - dicono unanimamente i
rappresentanti dell’Ascom – ha concesso l’autorizzazione
a costruire una struttura di vendita nella cittadina
senza chiederci alcun parere, non abbiamo avuto alcuna
convocazione per discutere sul caso».
Il progetto, riguardante la
realizzazione di una struttura commerciale, classificata
M2, in via Leverano, delimitato dal canale Comunale
Cotrone, è stato presentato dalla ditta Le.To s.r.l. il
7 settembre scorso.
Il terreno in questione ha una
superficie di 9.370 metri quadrati, comprensivo di area
destinata a strade e parcheggi. «Pur sforzandoci -
continuano gli esercenti - non riusciamo a vedere o a
riconoscere dove sia il vantaggio per la cittadina,
poiché le piccole ma numerose attività commerciali
rischiano in questo modo di chiudere i battenti».
Sono centinaia gli esercizi
commerciali e le piccole e medie imprese artigiane che
col loro lavoro contribuiscono alla crescita economia
della cittadina. I negozi, che tipicamente vivono su un
rapporto di fiducia col cliente, a causa della grande
distribuzione temono di scomparire.
«Non ci sentiamo tutelati - continuano ancora i
commercianti - nè rappresentati da questa linea politica
che va a scapito di molti e non porta alcun incremento
economico o vantaggio al paese».
Contrario al centro commerciale anche
l’ex sindaco Antonio Greco, che con un interpellanza al
sindaco e due esposti in Procura domanda per quale
motivo «l’istanza di permesso per esecuzione dei lavori
non è stata firmata dal dirigente competente, ma da un
funzionario di altro settore».
L’ex sindaco chiede anche, visto che
si tratta di un atto emesso come “ipotesi particolare”,
chi ha dato l’indirizzo politico per l’approvazione.
Inoltre, «il permesso a costruire - denuncia Antonio
Greco - non ha alcun fondamento normativo e non è
conforme al Piano regolatore vigente e alle norme
tecniche di attuazione.
Un permesso nel comparto C1-3 che non
ha un piano di lottizzazione nè di iniziativa privata nè
di iniziativa pubblica».
|