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Tutti concordi ed uniti
per il rilancio definitivo del Parco Terrestre di Porto
Cesareo "Palude del conte e duna costiera". Dopo gli
scempi che hanno interessato parte dell'area sottoposta
a vincolo paesaggistico ed ambientale, denunciati da
Legambiente e che hanno riguardato il taglio di ben 43
alberi di pino d'aleppo, torna il sereno sul futuro
dell'area umida, grazie ad una concordata ed ampia
sinergia tra gli Enti istituzionali interessati. Alla
visita dell'area parco hanno partecipato l'assessore
regionale all'ambiente Michele Losappio, l'assessore
alle politiche agroalimentari Enzo Russo, la
responsabile parchi della regione Puglia Francesca Pace,
il dirigente dell'assessorato all'agricoltura dottor
Ferro, il consigliere regionale Piero Manni, l'assessore
provinciale all'ambiente e tutela delle risorse naturali
Gianni Scognamillo ed il primo cittadino della città
jonico Vito Foscarini, oltre naturalmente ad una nutrita
delegazione delle associazioni ambientaliste capitanate
dal responsabile regonale parchi di Legambiente Maurizio
Manna, del Cea (centro educazione ambientale) di Porto
Cesareo. Presenti anche le rappresentatnze delle forze
dell'ordine impegante sul territorio a tutela dell'area,
dall'arma dei carabinieri alla guardia forestale alla
locale polizia municipale.
Dopo la visita
interessata al Parco e la presa visione dello stato dei
luoghi, nella sala consiliare di Via Cilea è stato fatto
il punto della situazione in merito alle progettualità
future che interesseranno le perle ambientali della
marina cesarina: nello specifico l'Area Marina Protetta
e il Parco terrestre Palude del conte e duna Costiera.
Sul tavolo della discussione oltre alle forme di
gestione stabilite dalla normativa regionale, una
completa sinergia che già vede impegnate con progetti
finanziati il comume di Porto Cesareo (gestore e
responsabile del Parco terrestre) la Provincia di Lecce,
la Regione Puglia e le associazioni volontarie
ambientaliste sentinelle sul territorio. A turno sia
l'assessore regionale all'ambiente Miche Losappio che
quello alle politiche agroalimentari Enzo Russo Russo, e
poi a seguire l'assessore Scognamillo ed il sindaco
Foscarini, hanno concordato strategie comuni in merito
a: "attivazione e piena operatività delle leggi di
riferimento ed i relativi atti deliberativi regionali (L.R.
5/2006, Atto di Indirizzo di G.R. n.1366/2007); all'ìstituizione
immediata di un Ufficio Unico Comunale con competenza
piena sulle attività di gestione dell'area parco; alla
previsione di adeguate forme di partecipazione delle
associazioni Ambientaliste ai momenti di elaborazione
delle attività dell'Ente Parco che proprio a Porto
Cesareo hanno trovato piena sponda nell'attività
dell'amministrazione Foscarini. Punto di fondamentale
discussione è stao poi l'eventuiale consegna immediatae
all'Ente Gestore (Comune di porto Cesareo) dei territori
dei beni di proprietà regionale e/o di altre Istituzioni
(Idrovora, opere di bonifica, terreni SISRI, Terreni Ex
Ersap, ecc.) affinché siano messi subito al servizio del
Parco e rivolti alle finalità dello stesso oltre al
necessario divieto di assegnazione e/o riassegnazione
delle concessioni su beni ricadenti in area Parco".
Al termnine
dell'incontro piena soddisfazione da parte degli
assessorati regionali intervenuti del sindaco Vito
Foscarini e degli ambientalisti.
"Sin dal mio
insediamento -ha detto soddisfatto proprio Foscarini- ho
ribadito la volontà chiara ed inequivocabile della mia
amministrazione nel perseguire con tutti i mezzi un
reale cambio di rotta in tema di politiche ambientali e
paesaggistiche. Atti e progetti finanziati e da
finanziare che saranno, di questo ne siamo tutti
fermamente convinti, capaci di creare la nuova immagine
di Porto Cesareo. Sogno una comunità capace di vivere
365 giorni all'anno di turismo e natura. Mare spledido,
Area marina Protetta, Parco terrestre, percorsi
ambientali unici, agri-mare-turismo atunno-invernale,
sinergia operativatra tra i partner, sono benefit che
caraterizzano da sempre il dna della mia comunità. Non
resta altro che saperli sfruttare a dovere e
sensibilizzare tutti gli attori protagonisti
dell'azione: enti gestori, enti finanziatori,
asociazionismo ambientalista cittadini e media. Ognuno
per la propria parte deve svolgere il suo compito per
garantire nei fatti lo sviluppo eco-sociale ed
effettivamente sostenibile della comunità"
Soddisfazione piena per
l'esito dell'incontro è stata espressa da Maurizio Manna
a nome degli ambientalisti presenti. "Porto Cesareo e
l'amministrazione Foscarini ancora una volta sono stati
capaci di trasformare un evento non proprio gratificante
scaturito da inciviltà sociale paesaggistica in un
punto di partenza fondamentale per lo sviluppo
ambientale delle sue zone protette, Area marina e Parco.
Ogni vivo ringraziamento verso l'Arma dei Carabinieri,
che immediatamente si è attivata, in esito all'avvenuta
segnalazione dello smacchiamento e svellimento di
numerosi alberi nella locale Area Parco, unitamnete
-conclude Manna- alla presa d' atto dell'odierna
Conferenza tenutasi alla presenza delle Autorità
Amministrative Regionali e Locali, che hanno rinnovato
nei fatti ogni forma di collaborazione. Restiamo
fiduciosi che vengano accolte e rese operative in tempi
brevi al fine di evitare ulteriori danneggiamenti
sull'ambiente di Porto Cesareo, le istanze concordate
unitamente ad una effettiva partecipazione delle
Associazioni Ambientaliste e del Coordinamento
ambientalista cesarino ai momenti di elaborazione delle
attività dell'Ente Parco".
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