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Signori parlamentari (onorevoli per niente…), so bene
che la vergogna è un sentimento a voi sconosciuto, e so
anche che con questa classe politica abbiamo da tempo
toccato il fondo. Ma mi rendo conto che purtroppo stiamo
continuando a scavare. Il discorso di dimissioni di
Clemente Mastella in Parlamento qualche giorno fa, era
semplicemente scandaloso, un attacco diretto e
violento contro la magistratura, colpevole di aver
arrestato la moglie dell’ex ministro, e di accusare di 7
(sette!) capi d’imputazione lo stesso Mastella. Per non
parlare dell’arresto di una trentina di membri dell’Udeur,
partito di Mastella, per i reati più disparati. Ma
ancora più scandaloso e vergognoso è stato l’applauso
bipartisan di tutto il parlamento alle parole dell’ex
ministro di grazia e giustizia. TUTTI, dalla Lega a
Forza Italia (ma va!?), ad AN, al Partito Democratico,
con le sole eccezioni dei Comunisti Italiani e
dell’Italia Dei Valori, TUTTI ad applaudire, a osannare,
senza nemmeno avere cognizione delle accuse mosse dai
PM, e degli atti processuali, l’uomo di Ceppaloni. Il
motivo mi sembra ovvio: “Oggi è successo a lui, domani
potrebbe succedere a noi…”
È
l’ennesimo segno di uno stato di insofferenza dei
politici nei confronti delle leggi, che per fortuna il
Paese (con la P maiuscola, cioè NOI che votiamo) sembra
aver capito. La classe politica è marcia, porta con sé
una concezione del proprio potere come di qualcosa di
immutabile e digrigna i denti ogni volta che un
qualsiasi pubblico ministero si azzarda a scalfirlo. Lo
spettacolo, sconcertante, del parlamento che applaude
incondizionatamente Mastella, ne è l’ennesima prova.
Ormai questi uomini sono completamente avulsi della
realtà, dai problemi delle famiglie, degli operai, degli
insegnanti, salvo rilasciare dichiarazioni nei momenti
propizi e a favore di telecamera. Ma dubito che questo
atteggiamento riesca ancora ad infinocchiare milioni di
persone…
Per
questo vi dico, signori parlamentari, che il Paese è
migliore di voi.
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