Clicca qui per l'home page di Controvoci Veglie ( chiudi la pagina ) Comunicato Stampa
26 novembre 2007  -  coolclub
 

 

Comunicato stampa

sabato 1 dicembre - ore 21.30

Teatro Antoniano

Via Monte San Michele – Lecce

Ingresso 15 euro (ridotto 10) - 5 euro (Prevendita presso il Teatro)

Info 0832 392567 - 347 0414709 – marioventura3@virgilio.it

www.salettadellacultura.it

Tele e ragnatele

 presenta

 CANZONI DI RABBIA?

Sul palco il salentino Alessio Lega, accompagnato dai Mocacyclope, i Gang, storica band animata dai fratelli Severini, Claudio Lolli e Paolo Capodacqua

 

 

Sabato 1 dicembre (inizio ore 21.30 - ingresso 15 e 5 euro) la rassegna Tele e Ragnatele, organizzata dall'Associazione Culturale "Saletta della Cultura Gregorio Vetrugno di Novoli, realizzata con il contributo della Regione Puglia e in collaborazione con la Cooperativa Coolclub e l’associazione culturale L’Orchestrina, torna al Teatro Antoniano di Lecce con una serata dedicata agli amanti della musica d’autore impegnata. "Canzoni di rabbia?" è infatti il titolo di questo appuntamento che vedrà sullo stesso palco Alessio Lega e Mocacyclope, Gang, Claudio Lolli e Paolo Capodacqua.

 

Il cantautore salentino Alessio Lega, già Premio Tenco nel 2004 per "Resistenza e amore", presenterà accompagnato dai Mocacyclope, i brani del suo nuovo cd Sotto il pavé la spiaggia. Brel, Brassens e Ferré, la triade dei giganti francesi, più due cantautori già considerati classici, ma in piena attività, sono gli autori del nuovo progetto musicale di Alessio Lega. Dopo l’album d’esordio Resistenza e amore, che fondeva l’esperienza di dieci anni di attività sui palchi e per le piazze con la vena sperimentale della musica componibile dei Mariposa, Lega si volge al futuro con un repertorio talmente classico e vivo da essere il più originale possibile.Versioni italiane completamente inedite di canzoni francesi. I nomi in campo sono quelli che stanno alla base non solo della storia della canzone francese ma anche della nostra: Brel, Brassens e Ferré. A questi si vanno ad aggiungere altri due nomi della generazione successiva: Renaud e Allain Leprest. Il confronto con i maestri francesi è sempre stato fondante per Alessio Lega, che, dopo la vittoria della targa Tenco col suo album d’esordio, intende dare voce e suono al vecchio sogno di rendere in italiano queste canzoni, molte delle quali completamente sconosciute nel nostro paese. Un esempio per tutti: Avec Elegance (Con eleganza), uno degli inediti di Brel attesi per 25 anni e pubblicati nel 2004. Ma i capolavori non si contano, per farne qualche esempio: Sur la scène (Sul palco di Ferré), C’est peut-être (Chissà di Leprest/Galliano), La marine (Amori marinai di Fort/Brassens), Les charognard (Tolleranza zero di Renaud), Bonhomme (Naturale di Brassens) e uno dei più grandi inni libertari di tutti i tempi Ni dieu ni maître (Né dio né stato di Ferré). Gli arrangiamenti sono curati come un’ideale continuazione del lavoro di scavo e libertà formale nella canzone d’autore di Resistenza e amore. Proprio l’atteggiamento non conformista degli originali suggerisce un rispetto ben più profondo del ricalco. Gianluca Giusti e Rocco Marchi dei Mariposa, più Mimmo Mellace (già Parto delle nuvole pesanti), compongono insieme ad Alessio il quartetto responsabile di questa mise en musique totalmente nuova. Sotto il pavé la spiaggia è entrato nella cinquina dei finalisti del Premio Tenco 2007 nella sezione miglior interprete. Pochi mesi fa è uscito inoltre Zollette, un disco dal vivo equo e solidale distribuito nel circuito delle botteghe del consorzio Ctm Altromercato. Spalleggiato dal suo gruppo di rock-indefinibile Mokacyclope (Rocco Marchi alle chitarre, Gianluca Giusti al piano e tastiere, Mimmo Mellace alla batteria e Max Trisotto al basso), Lega ha registrato questo live nella fase finale della fortunata tournée di Resistenza e amore. Tra i brani anche alcune cover (come Canzone del maggio di De André, e Non ho ricchezze di Alfredo Coen)

 

Subito dopo lo spettacolo “Poesia e Rivolta” vedrà sullo stesso palco Claudio Lolli, Paolo Capodacqua e i Gang, storica band di punk e impegno dei fratelli Severini. Sono percorsi d’amore e di rivolta, quelli che accomunano entrambi: storie di musica e passione, tenerezza e lotta, che attraversano vent’anni di storia italiana e si fanno linfa vitale per i sogni di intere generazioni.

 

Schivo, problematico, innamorato delle atmosfere desolanti tristi e malinconiche, Claudio Lolli è abile nel mettere in musica le delusioni e il pessimismo di un'epoca. Inizia la sua carriera con l'album "Aspettando Godot", cui seguirono "Un uomo in crisi" (1973) e "Canzoni di rabbia" (1974). Dal 1975 al 1977 Claudio Lolli inizia una nuova fase della sua attività artistica, arricchendo gli arrangiamenti con sezioni di fiati e percussioni e girando in tour con un nutrito numero di musicisti, un esempio che verrà poi seguito da altri cantautori. Il disco della svolta è "Ho visto anche degli Zingari Felici", il suo disco più noto che contribuì nella canzone d'autore concezioni melodiche innovative. Dopo 10 anni di ritiro dalle scene, durante i quali si dedica al ruolo di professore di liceo, Lolli ritorna ad esibirsi dal vivo in un recital al Teatro Puccini di Firenze nel marzo 1993. Dal 1995, accompagnato da Paolo Capodacqua, Claudio Lolli riprende a suonare dal vivo. Nel dicembre '98 riceve il premio Piero Ciampi alla carriera e nel 2001 pubblica "Dalla parte del torto". Nel 2003 realizza con Il Parto delle Nuvole Pesanti il live “Ho visto anche degli zingari felici”. Sempre nel 2003 è stata pubblicata per Stampa Alternativa la sua biografia, nella collana Eretica Speciale, scritta e curata da Jonathan Giustini, con allegato il disco live, testimonianza del reading che porta da quindici anni avanti con il chitarrista Paolo Capodacqua. Nel 2006 è uscito il suo nuovo disco completamente di inediti, "La scoperta dell'America", prodotto e distribuito da Storie di Note. La scoperta dell’America è il primo disco di inediti del cantautore dopo oltre otto anni. Si tratta di un album concept, a tema, che riflette sulla nostra difficile contemporaneità e sul destino di certe “scoperte” destinate ad influire sulle nostre vite in maniere differenti e con diverse sensibilità. A partire da (Il grande poeta russo) Majakovskij e la scoperta dell’America, brano che apre il lavoro e subito rompe il cielo dell’illusione e rivela lo sfratto occidentale e le sue lacrime in cui l’unica speranza sarà strappare la gioia ai tempi futuri.

 

Gang è una formazione che ha fatto dell'impegno, della polemica, della denuncia le sue caratteristiche fondamentali. Le loro storie, le loro canzoni sono un ritratto dell'Italia dove si sommano briganti e terroristi, profeti e martiri, paesaggi e personaggi. Una band indispensabile, che, dalle origini punk alla recente commistione con la grande tradizione della musica popolare italiana, ha saputo trapiantare le ali della utopia sulle radici della musica. I Gang si formano agli inizi degli anni 80 nella provincia marchigiana. I due fratelli Marino e Sandro Severini, voce e chitarra, sono la base portante del primo gruppo rock italiano. Il 1984 è l'anno del loro esordio discografico con I'ep “Tribes'union” caratterizzato dall'influenza dei CLASH e dalle tematiche politico sociali. Nel 1987 esce "Barricada Rumble Beat" sempre autoprodotto mentre nell'88 è il momento della casa discografica CGD che pubblica “Reds”. La trilogia composta da “Le radici e le ali”, “Storie d'Italia” e “Una volta per sempre”, viene realizzata tra il 1990 e il 1995. La forza maggiore della band, fin dagli esordi, si esplicita nelle esibizioni live spesso a sostegno di cause civili, punto di forza del Gang. Nel 1997 passano alla WEA e viene pubblicato "Fuori dal controllo". Nel 2000 esce “Controverso”, tredici brani che raccontano nuove emozioni e nuove storie. I testi, scritti da Marino, hanno il sapore di terre al tramonto, di stanze d'albergo all'alba, di bordi delle strade, di sguardi oltre l'orizzonte. Pasolini, Andrea Pazìenza, Dario Fo, Quentin Tarantino, Giovanni l'Evangelista, Paulo Coelho, Castaneda e molti altri abitano le canzoni. Ma è lo scrittore campano Erri De Luca il miglior compagno di viaggio dei Gang che qui racconta una sua storia in "Reflesclasa". Dopo “Controverso” la band decide di tornare indipendente, appoggiandosi volta per volta a chi può dare sicurezza e affidabilità nell’ambito della distribuzione e promozione. Inizia nel frattempo la collaborazione con La Macina, storica band folk marchigiana, capitanata da Gastone Pietrucci, profondo conoscitore della cultura popolare, che sfocia nel 2004 in “Nel Tempo e Oltre, Cantando”. Un disco che attualizza vecchi brani di entrambe le band e rivede con gusto moderno e passionale brani della tradizione marchigiana. Un disco che guida i Gang verso la realizzazione di “Il Seme e La Speranza”, uscito nei primi mesi del 2006 per la nuova etichetta Lifegate, un omaggio sentito al mondo contadino e dal valore che travalica il puro lato musicale. Un altro tassello che va ad aggiungersi al percorso intrapreso dai Gang e che trova consensi da pubblico e critica, mostrando come l’ispirazione è ancora fresca e concreta. La lunga storia dei Gang è raccontata anche nella biografia “Banditi senza tempo” nella quale Marino e Sandro hanno ricostruito le fonti d'ispirazioni, le motivazioni, i legami e gli aneddoti di una significativa selezione delle loro canzoni, a partire dalle storie dei personaggi che le hanno ispirate: dai fratelli Cervi a Chico Mendes, da Andrea Pazienza a Sacco & Vanzetti, da Joe Strummer fino al subcomandante Marcos. Lo sviluppo cronologico, i collegamenti con i dischi e con i concerti, gli sviluppi di una carriera che è coincisa con la vita stessa dei fratelli Severini emergono nel contesto che diventa così anche una sorta di autobiografia (l'unica disponibile sui Gang) attraverso la lente particolare delle canzoni. Nella nuova versione acustica ripropongono i successi dei Gang, in una accezione più intima, da Banditi senza tempo a Sesto San Giovanni, da Via Italia ad Oltre, da Comandante a Paz.

 Sabato 8 dicembre (inizio ore 21.30 – ingresso gratuito) Tele e ragnatele torna alla Saletta della Cultura di Novoli con  Enzo Granella. Cantante chitarrista, autore e compositore tarantino, prima della band funk Maranjapoint, con cui pubblica un cd live, poi dei Radicanto, con cui tiene concerti in tutta Italia e all'estero e incide quattro album e musiche per cinema e televisione. Lavora inoltre con le compagnie baresi Teatro d'Intervento e Piccola Ribalta, fonda numerosi gruppi. Nel 2004 avvia il suo progetto di canzone italiana tra black music e rock d'autore, che porta all'uscita dei singoli "Senz'aria" e "Nel mezzo". Recentemente ha pubblicato il suo album "Come Le Parole".

Venerdì 14 dicembre (inizio ore 21.30 - ingresso 10 euro) ultimo concerto al teatro Antoniano di Lecce. Sempre in collaborazione con la rassegna Suoni a Sud, Tele e Ragnatele ospita Riccardo Sinigallia. Il concerto sarà aperto da una breve esibizione dei Monoma. “Incontri a metà strada” è il disco che mancava per rendere ancora più unico il percorso artistico di Sinigallia. Produttore, musicista, sound designer, autore di testi e musiche, instancabile collaboratore e ispiratore di buona parte della scena musicale pop-underground degli anni '90, inventore del suono "notturno" dei Tiromancino così come scolpito nelle session del loro disco capolavoro "La descrizione di un attimo", Riccardo Sinigallia non aveva ancora pienamente reso giustizia alle sue capacità come artista solista, affiorate nel suo debutto omonimo del 2003. "Incontri a metà strada" è un disco riuscito perché mette in mostra il meglio di tutto lo sterminato bagaglio creativo e musicale che Riccardo Sinigallia possiede: dalle ambientazioni "notturne" retaggio del trip hop anni '90 a una dimensione cantautorale molto originale e immediata; dalla passione "futuristica" per il lavoro con le macchine e l'elettronica al retaggio psichedelico dei grandi gruppi degli anni '60; dal culto per una musica e una filosofia "low profile" alla scelta convinta di testi frontali, capaci di dire molto e in faccia.

Il 2007 della Saletta della Cultura si chiude sabato 15 dicembre (inizio ore 21.30 – ingresso gratuito) con il concerto dei romani Monoma che presenteranno il loro nuovo album "E.Le.Menti". In un live-set originale dove: dj-set, sinth, computer, chitarra elettrica, basso e voci compongono il sound del gruppo, il trio si esibirà in una performance capace di esaltare la loro attitudine live e quella creatività compositiva, che in grado di muoversi tra elettronica d'autore e sperimentazione, fa dei monoma una tra le più concrete avanguardie artistiche del panorama musicale italiano.

 

Programma:

 sabato 20 ottobre Ingresso gratuito

Saletta della Cultura - Novoli

HAZY LOPER

 venerdì 26 ottobre - Ingresso 10 euro (ridotto 7) e 5 euro

Teatro Antoniano di Lecce

FARAUALLA (nell'ambito di Suoni a sud)

 sabato 10 novembre Ingresso gratuito

Saletta della Cultura - Novoli

STORIA MIA NON È PIÙ. SUGGESTIONI POETICHE DAI SUD DEL MONDO

con Maria Giaquinto e Giuseppe De Trizio  

sabato 24 novembre Ingresso gratuito

Saletta della Cultura - Novoli

MARCO STELLA

 sabato 1 dicembre - Ingresso 15 euro (ridotto 10) e 5 euro

Teatro Antoniano – Lecce

ALESSIO LEGA / GANG / CLAUDIO LOLLI 

sabato 8 dicembre Ingresso gratuito

Saletta della Cultura - Novoli

ENZO GRANELLA  

venerdì 14 dicembre - Ingresso 15 euro (ridotto 10) e 5 euro

Teatro Antoniano – Lecce

RICCARDO SINIGALLIA (nell'ambito di Suoni a sud)

 sabato 15 dicembre Ingresso gratuito

Saletta della Cultura - Novoli

MONOMA  

Inizio concerti ore 21.30 

Saletta della Cultura Gregorio Vetrugno

Via Matilde 7 – Novoli (Lecce)

Info 347 0414709 – marioventura3@virgilio.it

 Teatro Antoniano

Via Monte San Michele 2 - Lecce

Info e prevendite 0832.392567

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa

Cooperativa Coolclub

Tel./fax 0832303707

Pierpaolo Lala 3394313397

e-mail pierpaolo@coolclub.it - www.coolclub.it

 

Il trattamento dei Suoi dati viene svolto all'interno della Cooperativa Coolclub, nel rispetto del Decreto Legislativo n. 196/2003. Tutte le informazioni le sono recapitate per la Sua attività giornalistica, nell'ambito dei media e non sono da considerarsi oggetto di "spamming".

 

In qualsiasi momento Lei potrà chiedere la modifica dei propri dati o, addirittura, la cancellazione scrivendo all'indirizzo pierpaolo@coolclub.it, se non ritenesse di Suo interesse le nostre comunicazioni