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30/09/2007   -  di D. Durante
Il V. Day? Colpa della sinistra.

 

Dall’8 settembre, giorno del Vaffanculo Day e delle migliaia in piazza a Bologna, sono passate più di 3 settimane, e il fenomeno Grillo è stato analizzato e sezionato in ogni sua parte. Ci si è chiesti se è giusto o sbagliato condannare l’intera Casta (dal libro di Gian Antonio Stella), se quella del comico è solo demagogia, quali saranno le conseguenze di questa ondata di antipolitica.

Ma la domanda più importante, a mio parere,  è una sola: Perché?

Da dove viene la rabbia, l’indignazione che si respira per strada, nei bar, nelle università, nei confronti degli eletti e dei loro privilegi? Il momento storico è casuale, o c’è stata, negli ultimi tempi, la fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso, il sottovaso e anche tutto il tavolo?

Una risposta c’è, un colpevole è facilmente individuabile, secondo me.

È il centro-sinistra, la coalizione che ha vinto le elezioni l’11/04/2006.

Spiego cosa mi spinge a dire questo con tanta sicurezza.

Il governo di Silvio Berlusconi ha fatto danni enormi. In cinque anni sono state fatte una decina di leggi ad personam, l’informazione è stata imbavagliata e il sistema scolastico è stato riformato in maniera molto discutibile. Tutto questo mentre l’UE ammoniva il nostro Paese per i conti pubblici un giorno si e l’altro pure.

Poi è arrivata la campagna elettorale, e in tanta gente di sinistra e non solo, si è fatta largo la speranza che ci fosse una possibilità di emergere dall’abisso, di non essere più quelli governati da un  conflitto di interessi vivente. L’Unione ha presentato un programma di oltre 200 pagine, di certo complesso, ma che conteneva tante cose che profumavano un po’ di “giustizia”. Superamento della legge 30 (poi intestata a Marco Biagi), abolizione delle leggi pro Cavaliere, fine della lottizzazione della Rai, riammissione dei personaggi colpiti dal cosiddetto “editto bulgaro”.

 Si è finalmente votato e Prodi ha vinto. Il vantaggio è stato risicatissimo, grazie anche alle grandi doti propagandistiche di Berlusconi e a una legge elettorale da casa psichiatrica. Ma, tanti dicevano, l’importante è che l’Italia abbia cambiato. Era un po’ come uscire dopo 5 anni da un tombino e respirare una boccata di aria pura.

Ben presto però il tombino ci ha risucchiato.

La fragilità del governo Prodi si è subito rivelata in tutta la sua drammaticità, con continue richieste di “fiducia” al parlamento, per tenere insieme i pezzi troppo diversi della coalizione. Mastella (???) e Di Pietro litigavano sui giornali, un numero enorme di Ministri, viceministri e sottosegretari, e un indulto che ha liberato 26000 pregiudicati (votato da ¾ del parlamento, ma comunque da attribuire al governo). Per non parlare del mancato ritorno di Luttazzi, Beha, Biagi e Guzzanti con i propi programmi.

È qui che volevo arrivare.

Le speranze della gente sono state deluse, la rassegnazione ha lasciato il posto alla rabbia. Tanti si sono sentiti traditi. È da qui che è sgorgato, puro e cristallino, il primo VAF...!

Grillo porta avanti da tempo la sua crociata (giusta) contro i parlamentari condannati in via definitiva. Ma mai come in questo momento poteva avere tutto il seguito di persone che abbiamo visto in televisione. Sono convinto che la folla in piazza a Bologna,e in tante altre città, fosse prevalentemente di sinistra. Naturalmente vi erano componenti di ogni ideologia e credo, e Grillo ha incassato anche il supporto (parziale) di Fini e Donna Assunta Almirante, ma la maggioranza dei “grillino” è riconducibile a una cultura “rossa”. La gente, i giovani, hanno finalmente capito che questi politici, di qualsiasi parte, non aiuteranno mai gli italiani a vivere meglio, a trovare lavoro, ad arrivare alla fine del mese. Il fallimento del centro sinistra ha dato fuoco alla miccia dell’antipolitica,la disillusione ha generato lo sdegno e lo schifo di persone oneste che si sentono prese per il c... da anni, e che non ne hanno più voglia.

C’è tanta demagogia in ciò che Grillo dice e fa, ma è il pensiero della gente, di tanta gente. Ed è stato questo governo a rovesciare il vaso, il sottovaso e tutto il tavolo.