Aperta alle ore 9,30 e chiusa alle ore
13,30. Sono presenti 20 consiglieri. Sono
intervenuti nel dibattito tre consiglieri di
minoranza, nessun consigliere di maggioranza
e il Sindaco.
La seduta è stata convocata “nella Sala
delle Conferenze presso la Struttura per
Servizi Vari di via Salice (che risulta
essere opportunamente climatizzata)”,
come si legge nella convocazione. Cittadini
presenti: per quasi tutta la seduta n. 1.
Per intervalli: da tre a cinque.
ORDINE DEL GIORNO
1)
Lettura ed approvazione verbali
sedute del 14.05.2007, 11.06.2007 e
03.07.2007.
E’ stato
necessario un ricorso al Prefetto per poter
approvare i verbali delle tre sedute
consiliari precedenti. 18 sono stati i
verbali delle delibere approvati solo
dalla maggioranza.
2)
Interpellanza prot. n. 9620 del
16.07.2007 avente ad oggetto “Orario estivo
degli Uffici Comunali” - Risposta.
Con due
provvedimenti contrastanti, prima è stata
autorizzata la chiusura pomeridiana degli
uffici comunali nel periodo estivo e poi
repentinamente è stata ritirata
l’autorizzazione ed è stata disposta
l’apertura pomeridiana il giovedì
pomeriggio.
Risposta del
Sindaco su questo disservizio
insoddisfacente.
3)
Interpellanza
prot. n. 9720 del 18.07.2007 avente ad
oggetto “Conferimento di due incarichi a
professionisti esterni per due settori
importanti dell’Amministrazione” - Risposta.
L’Ufficio
Tecnico è nel caos più totale. A gennaio
sono stati accorpati ufficio urbanistica e
ufficio lavori pubblici e assegnata la
direzione ad un unico responsabile esterno.
Dopo sette mesi le cose non andavano bene e
l’Amministrazione Fai ha diviso nuovamente
gli uffici in due settori. Per la direzione
del settore lavori pubblici Fai ha nominato
prima un tecnico esterno, che dopo una
settimana ha rinunciato all’incarico, poi un
altro tecnico esterno, che dopo poco tempo
ha rinunciato anche lui, infine è stato
richiamato il tecnico che ha retto l’ufficio
per quattro anni e licenziato a fine
dicembre 2006.
Risposta del
Sindaco molto insoddisfacente.
4)
Interpellanza
prot. n. 9721 del 18.07.2007 avente ad
oggetto “Riscossione spese di giudizio
liquidate in sentenza” - Risposta.
Il Comune vince
una causa in Consiglio di Stato promossa da
una Ditta locale per impedire la costruzione
del ponte e il completamento della
circonvallazione. Il Consiglio di Stato, nel
2004, condanna la ditta a pagare al Comune €
4.000,00 di spese legali. Il Comune “si
dimentica” di incassare queste somme. Dopo
l’interpellanza le somme sono state versate
dalla Ditta al Comune.
Risposta
molto, molto insoddisfacente.
5)
Variante
tipologica al Piano di Lottizzazione Pietro
Paolo-Falco, all’interno del Comparto C1-2.
– Adozione.
Approvazione
all’unanimità.
6)
Esercizio Finanziario 2006 –
Approvazione Rendiconto della Gestione.
Valutiamo molto
negativamente il risultato della gestione
finanziaria dell’anno 2006. Per i seguenti
motivi:
-
Aspetti finanziari: l’Amministrazione
Fai ha fatto ricorso ad una anticipazione di
tesoreria di € 110.584,29, rimasti
inestinti. Segnale e/o sintomo di difficoltà
gestionali e di cassa, oltre che incapacità
di colmare lo scostamento tra quanto è
accertato e quanto è riscosso;
-
L’avanzo di amministrazione di €
130.593,35 è solo un artificio finanziario e
scaturisce da una gestione in diminuzione
dei residui passivi e dei residui attivi. E’
stata un’operazione fatta solo per garantire
la permanenza degli equilibri di bilancio
nel 2006. Ma quest’operazione non basterà a
garantire gli equilibri futuri di bilancio;
-
Sono stati utilizzati gli interessi
(accertati € 217.490,67) derivanti dalla
cosiddetta “finanza innovativa”, che tanti
guai ha portato nel 2006 al Comune di Veglie
e altri ne porterà, per spese correnti. Cosa
non possibile secondo un parere
dell’Osservatorio per la finanza e la
contabilità degli enti locali del Ministero
dell’Interno. Parere ignorato da Segretario
e da Amministratori della Giunta Fai.
Molti rilievi
sono stati fatti anche sui risultati e sui
programmi del 2006:
-
nel 2006 il cittadino di Veglie ha
pagato in media per imposte locali € 236,00
nell’anno. Ha pagato 60 € in più rispetto al
2004;
-
l’Amministrazione Fai è costata €
288.400,00 nell’anno ma per i servizi
indispensabili la situazione, rispetto
al 2005, è peggiorata:
-
l’Ufficio Tecnico è costato quanto il
2005 ma ha evaso 50 pratiche in meno;
-
la Polizia Municipale, con gli stessi
10 addetti del 2005, ha raggiunto un
risultato di 5 punti di percentuale in meno
di costo totale nel 2006, spiegabile solo
con la riduzione di servizi ai cittadini;
-
la nettezza urbana è in situazione
drammatica: nel 2006 sono stati conferiti in
discarica 7311 q.li di rifiuti. 600 q.li in
più rispetto al 2005. Con un aumento di
costo pari a 430 mila euro. La percentuale
della raccolta differenziata è bassissima e
il 35% previsto dalla l. 152/06 è un
miraggio;
-
la Pubblica illuminazione: per gli
stessi 37 km del 2005, nel 2006 sono stati
spesi 30 mila € in meno in quanto molti
punti luce sono stati lasciati spenti;
Infine, tra
tanti dati negativi, ve n’è uno più
rilevante: nel 2006 il numero di cause in
cui è parte il Comune è stato di 27: circa
tre al mese (escludendo luglio e agosto in
cui tutto si ferma), quasi una a settimana.
Definire
preoccupante la situazione economico
finanziaria del Comune di Veglie è dir poco.
La cosa più grave è che lo sfascio non è
solo del 2006, è continuato negli otto mesi
del 2007 e non c’è un barlume di
coscienza delle responsabilità politiche di
questa situazione da parte del Sindaco e
della Giunta Fai.
Votazione:
13 voti a favore, tutta la minoranza ha
votato contro.
7)
Riapprovazione
definitiva della variante al P.R.G. vigente
ai sensi dell’art. 16 della L.R. n. 13/01
per l’adeguamento della rete pluviale
cittadina esistente al D. Lgs. n. 152/99 e
s.m.i..
E’ tornato in
Consiglio per la terza volta un progetto
molto contestato. Perché? Il progetto
definitivo, che prevede un laghetto per la
raccolta delle acque piovane del bacino sud
del paese in zona Terre Neure, è stato
approvato a febbraio dal Consiglio Comunale
senza il parere paesaggistico vincolante
della Regione Puglia. La Regione aveva
scritto al Comune per dire che avrebbe dato
il parere paesaggistico solo dopo aver
conosciuto eventuali osservazioni e/o
opposizioni presentate. L’Amministrazione
Fai non ha preso in considerazione questa
richiesta e ha approvato il progetto a
febbraio. Il 19/6/2007 la Giunta Regionale
ha rilasciato il parere paesaggistico senza
conoscere che vi è stata l’opposizione del
proprietario dell’area e sul presupposto che
l’area risulta coltivata a seminativo.
Invece non è così. La minoranza ha chiesto
un rinvio, anche perché il progetto risulta
sprovvisto del parere della Asl e del
Consorzio di bonifica.
Con grande
imbarazzo e solo per autodifesa, la
maggioranza ha respinto la proposta di
rinvio e ha votato da sola la delibera di
approvazione per la terza volta del
progetto. Staremo a vedere gli sviluppo
della vicenda in quanto la minoranza è
intenzionata a inviare la delibera approvata
per un controllo alla Regione Puglia.
8)
Piano di lottizzazione Comparto C1-12
del P.R.G. vigente – Adozione –
E’ stato
presentato un piano di lottizzazione
dell’area cosiddetta del “Barone Malfatti”.
La adozione è stata approvata con 16 voti
a favore e due astenuti.
9)
Criteri per il calcolo del contributo
relativo al costo di costruzione – Revoca
della delibera approvata nel Consiglio
Comunale del 27 marzo ed adeguamento dei
criteri previsti dalla Legge Regionale ai
costi di costruzione già praticati in loco
in applicazione del comma 2 dell’art. 2
della L.R. n. 1 del 1 febbraio 2007.
Niente da fare
per i cittadini e i tecnici di Veglie, che
si aspettavano una revoca della delibera del
27 marzo. E’ stata respinta (13 voti
contrari) la proposta di rivedere una
delibera illegittima nella forma e dannosa
nei contenuti perché aumenta notevolmente
gli oneri di costruzione. La battaglia però
non è finita.
Con i saluti più cordiali
Antonio Greco