|
SPECIALE ESTATE SALENTINA
Passeggiando
sulla luna
Due giorni di
musica, arte, cinema, teatro e stelle con Stewart Copeland,
l’astronauta Umberto Guidoni, La Zurda, Croque Mule, Ippolito
Chiarello, Mauro Marino, Piero Rapanà, Rossano Astremo e molti altri
artisti salentini.
Venerdì
14 e sabato 15 luglio il
Comune di Melpignano ospita un doppio appuntamento con la musica, il
cinema, l’arte, il teatro e le stelle. Passeggiando sulla luna
è una due giorni di eventi e riflessione che si chiuderà con la
prima Notte Bianca del comune griko. “Siamo partiti dall’idea di una
bottega notturna”, sottolinea il sindaco di Melpignano Sergio
Blasi, “in cui tutti gli artigiani salentini della cultura siano
riuniti in un contenitore in cui si produce e ci si confronta in
spazi di solito non utilizzati. Andiamo alla scoperta di nuovi
luoghi del nostro centro storico per far vivere la città in modo
diverso come abbiamo già fatto negli anni passati con Tramontalba,
la festa del villaggio. La creatività", prosegue Blasi, "è la
benzina di un territorio, l'elemento propulsivo del Salento. Dall’ex
convento degli Agostiniani sino in Piazza San Giorgio tutto il
centro storico sarà costellato di incontri letterari e mostre
d’arte, concerti e performance teatrali fino a spingersi verso gli
arditi ritmi dell’elettronica e alle sonorità più rilassanti del
reggae. Una notte bianca, che coinvolgerà numerosi artisti salentini
e molti i giovani di Melpignano impegnati nella realizzazione di
questa avventura, che va anche in controtendenza: mentre tutte le
notti aperte tendono a illuminare le città quella di Melpignano sarà
una notte dedicata alle stelle con la partecipazione dell’astronauta
Umberto Guidoni. In questo modo cerchiamo di tornare agli antichi
che invocavano e contemplavano gli astri. Così in questa società
contemporanea in cui tutto si muove velocemente, la lentezza, la
possibilità di fermarsi a guardare le stelle diventano l'indice più
alto di modernità. L’iniziativa parte con la presenza del nostro
concittadino Stewart Copeland. Non a caso Passeggiando sulla luna
prende spunto da una canzone dei Police, Walking on the Moon”.
Venerdì
14 dalle 21.00 in Piazza San Giorgio
l’ex batterista dei Police, cittadino onorario di Melpignano e
maestro concertatore della Notte della Taranta 2003 Stewart
Copeland presenterà il dvd che racchiude la storia del suo
gruppo che ha innovato il rock tra la fine degli anni ’70 e gli
inizi degli anni ‘80. 'Everyone stares: the police inside out', dopo
essere stato presentato a fine gennaio al prestigioso Sundance Movie
Festival negli Stati Uniti, viene pubblicato in dvd. Il documentario
(della durata di 74 minuti) è ricco di immagini della band, girate
in Super 8 dallo stesso Copeland, sul palco, dei backstage, degli
alberghi, dello studio di registrazione.
Nato il 16 Luglio
1952 Stewart Copeland è stato il batterista dei Police. Nato
in Virginia, Copeland si trasferì con la sua famiglia nel Medio
Oriente da bambino. Diventò famoso per la sua miscela di chiari
suoni rock con uno stile influenzato dal Reggae. Suo fratello, Miles
Copeland, fu il manager del suo primo gruppo, i Police, con cui
militò dal 1978 al 1983, insieme a Sting e Andy Summers. Dopo la
rottura dei Police nel 1983, cominciò a scrivere colonne sonore (per
film, show televisivi e video giochi), opere e balletti, ed è
apparso sporadicamente in dischi di altri artisti, ad esempio Peter
Gabriel. Negli ultimi anni, è impegnato nella riscoperta del
patrimonio etnomusicale e nella sintesi tra questo e i linguaggi
strumentali e musicali del rock e del jazz.
Dal tramonto di
sabato 15 all’alba di domenica 16
luglio il comune griko celebra la sua Notte Bianca, senza il bisogno
di rincorrere il nome di grido ma alla ricerca di una perfetta
sintesi tra le varie arti. Il programma è ancora provvisorio
e aperto a nuove collaborazioni (info 0832303707).
Alle 21.00
nel piazzale dell’ex Convento degli agostinani, dove sarà allestito
un planetario e dei telescopi, la Notte Bianca prenderà il via
ufficialmente con la partecipazione di Umberto Guidoni, primo
europeo a mettere piede sulla Stazione Spaziale Internazionale, e
Francesco Bertola, professore ordinario di Astrofisica
dell’Università di Padova e accademico dei Lincei.
Romano, classe
1954, Umberto Guidoni si è laureato in Fisica, con specializzazione
in Astrofisica, alla Sapienza di Roma. Dopo la laurea, risulta
vincitore di una borsa di studio del Comitato Nazionale per
l’Energia Nucleare (CNEN) per un programma di ricerca su plasmi
termonucleari condotto in collaborazione con il Comitato Europeo per
l’Energia Atomica (EURATOM). Dopo aver lavorato in Italia e
all’estero approda alla Nasa. Guidoni effettua il suo primo volo
spaziale a bordo della navetta Columbia che porta in orbita due
payloads scientifici: il satellite “a filo” italiano (TSS-1R) ed un
complesso esperimento di microgravità (USMP3). Lanciato il 22
Febbraio, 1996 ed atterrato al Kennedy Space Center (Florida) il 9
Marzo, lo Space Shuttle Columbia completa 251 orbite, percorrendo
più di 10 milioni di chilometri in 377 ore e 40 minuti. La sua
seconda esperienza nello spazio è a bordo della Space Shuttle
Endeavour, impegnato in uno dei voli di assemblaggio della Stazione
Spaziale Internazionale. La missione comprende il volo inaugurale
del modulo Raffaello - uno dei tre Moduli Logistici Pressurizzati (MPLM)
di fabbricazione italiana - utilizzato nei voli di supporto
logistico per la ISS. A bordo c’è anche il braccio robotico canadese
Canadarm2 Nel corso della missione, vengono effettuate due uscite
extraveicolari per agganciare il braccio canadese al laboratorio
Destiny e vengono trasferite 4 tonnellate di rifornimenti ed
esperimenti scientifici dal modulo Raffaello alla ISS. Lanciato il
19 Aprile, 2001 ed atterrato alla base Edwards (California) il 1
Maggio, lo Space Shuttle Endeavour completa 186 orbite, percorrendo
circa 8 milioni di chilometri in 285 ore e 30 minuti. Umberto
Guidoni riceve la medaglia della Nasa per il suo volo orbitale nel
1996 e, nello stesso anno, la nomina di “Commendatore della
Repubblica” dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro. Una seconda
medaglia della Nasa gli viene assegnata dopo il secondo volo nel
2001 e, sempre nello stesso anno, è nominato “Grande Ufficiale della
Repubblica” dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2002 gli viene
conferita la medaglia della Nasa per “Exceptional Service” come
riconoscimento dei suo contributo durante i due voli nello spazio.
Sempre dalle 21.00
nel Giardino della pace prende il via la sezione dedicata ai
più piccoli.
Nei giardini
circostanti il Municipio partirà anche il Ragù resistence
della crew barese Lab 80. Ragù resistence si presenta come momento
di resistenza urbana. Secondo la pratica del crossing,
attraversando, dunque, i concetti di superficie, genere,
professionalità e dilettantismo alla consolle, copyleft e nocopy,
Ragù Resistence concretizza nella prassi lo scambio di oggetti,
file, supporti a rendere o a perdere tramite l’etica D.I.Y. – do it
yourself. In quella zona si alterneranno in consolle numerosi dj che
spazieranno nell’ampio mondo dell’elettronica.
Dalle
22.00 nelle corti dei
palazzi del centro storico sarà concentrata la sezione dedicata al
teatro con la presenza di alcuni tra i migliori attori del panorama
salentino da Ippolito Chiarello a Francesca Russo, da Piero Rapanà a
Cecilia Maffei.
In programma anche
Ma perché dunque la lentezza è sempre stata più poetica,
circo-filosofia di piano bar dell’artista francese Damien Combier.
Un pianoforte a ruota arriva sulla piazza ... ma non é soltanto un
piano forte è un piano farcito di giocoleria, musica e tanti altri
trucchi ancora che porteranno lo spettatore in un mondo dove la
filosofia rimbalza a colpi di poesia. Questo spettacolo è un
incontro delle vecchie arti circensi con l universo delle nuove
tecnologie. Il pianoforte si accorda a qualsiasi situazione e
spazio, uno spettacolo di 45 minuti per tutta la famiglia. Lo
spettacolo è classificabile all’interno di questo nuovo e
rivoluzionario movimento inventato in Francia, che va sotto il nome
di Nouveau-cirque. Il suo carattere più conosciuto è legato
all’abolizione della presenza di animali in scena. La cosa è
decisamente riduttiva, benché importante. L’elemento fondamentale è
legato all’abbandono dell’idea di uno spettacolo costituito dal
susseguirsi di performance sensazionali per tecnica ma prive di
creatività. Questo genere di arte si basa invece su una commistione
molto forte di circo, musica, danza, scenografia, che approssima lo
spettacolo ad una pièce teatrale. Per tale ragione la visione di
questo spettacolo è consigliato non solo ai bambini, forse troppo
abituati all’immagine del clown buffo e colorato, ma anche agli
adulti, che si sentono pronti a recuperare spazi di immaginazione
purtroppo difficilmente riscontrabili nella vita contemporanea come
anche nell’arte attuale.
Dalle
22:30 su via Roma parte
la parata della Baracca dei Buffoni una compagnia di
teatranti - saltimbanchi, musici e artisti di strada impegnata nella
diffusione e nella valorizzazione di un’arte ricca ed incantevole,
folle e suggestiva: “il teatro di strada”. Praticando l’autoproduzione
crea spettacoli che caratterizzano le piazze, le strade, i festival
e ogni luogo possibile e impossibile per la loro poesia e la loro
presenza colorata. Un teatro che ha come tetto il cielo, personaggi
unici e surreali, la poetica dell’artificio e della finzione. Una
miscela esplosiva di clown-giocoliere, mangiafuoco, danze, musica e
giganti dalle gambe lunghe. Una pratica teatrale giocosa e
coinvolgente che rende il pubblico protagonista di un sogno. Un’arte
fatta con pochi mezzi e tanti lazzi, che nasce con fiaccole
infuocate, nastri, nasi rossi e pubblico incantato.
Suggestivi angoli
del Centro Storico ospiteranno dalle 22.30 la sezione letteratura
realizzata in collaborazione con Mauro Marino (Fondo Verri) e
Rossano Astremo (Vertigine). In questa occasione, oltre a letture e
composizioni estemporanee, saranno presentate numerose nuove uscite
di case editrici salentine. La giornalista Luisa Ruggio leggerà
stralci del suo romanzo d’esordio Afra (Besa Editrice). La
giovane casa editrice Lupo di Copertino proporrà Fanculopensiero
di Maksim Cristan e Il cacciatore di stelle di Simone Nuzzo.
La casa editrice
Icaro presenterà ufficialmente Il sole e il sale dello
scrittore e storico della grecìa salentina Rocco Aprile. Il
travaglio di un popolo, rimasto vivo e vitale attraverso un
millennio di rinunce, di privazioni, di fame; vicende di personaggi
caratterizzati in modo indimenticabile; la lingua peculiare e
originale – il griko -, che alla fine della vicenda si smorza quasi
inavvertitamente; il brusco crollo delle ideologie fasciste e tanti
altri motivi animano le pagine di questo racconto, che si snoda in
un susseguirsi di scene rapide e improvvise, in uno stile
apparentemente dimesso, ma sempre sorvegliato e classicamente
sobrio. “Il sole e il sale” sfugge ad ogni facile e superficiale
classificazione: più che un romanzo è una lunga cronaca, con
personaggi realmente esistiti. Ma supera i ristretti limiti della
cronaca, per spaziare in orizzonti sempre più vasti, immergendo il
lettore in un mondo che oggi sembra rifarsi a un’epoca mitica e
remota. Saranno presenti inoltre Manni Editori, Pensa Editore,
Kurumuny, la libreria Ergot e molte altre.
Il cuore di
Melpignano Piazza San Giorgio ospiterà invece la musica. Sul
palco, oltre a numerose band salentine, saliranno tra gli altri gli
argentini La Zurda e i multietnici Croque Mule.
La Zurda,
dal nome unico ed inimitabile, rappresenta la parte sinistra che è
in ogni essere umano, appunto la zona del cuore. Questa giovane
formazione argentina mostra un'intensità ed una ricchezza musicale
figlia delle influenze e mescolanze culturali che si possono trovare
in Sudamerica. Dal tango argentino al suono del "charango", alle
ritmiche sudamericane ed un orecchio al Messico del suono
"clandestino" precipitando con impeto nel rock non tradizionale. Un
vero "crossover latino", un melting pot di generi e crogiuolo di
buone energie che si fondono in un'ispirazione limpida, e
irrazionale capace di accendersi, ora nell'ardita passione sensuale
del tango, ora dell'hip hop andino fino alla lezione del talentuoso
Manu Chao.
La compagnia
Croque Mule composta da musicisti, giocolieri, burattinai,
mangiafuoco, va e viene senza pensare al domani. Unica carovana al
mondo che viaggia ancora con dei carrozzoni trainati da cavalli e
muli, attraversando foreste e fiumi, pianure e monti per portare il
loro spettacolo in ogni luogo. Alla maniera dei cantastorie e
saltimbanchi di una volta, questi giovani artisti girovaghi si
avvicinano alle culture, tradizioni, danze e soprattutto musiche dei
paesi che attraversano. Nel 1997 partono da Carcassonne (sud della
Francia), girando l’Europa ed animando città come Milano, Venezia,
Lubiana, Budapest, Bucarest. Per la prima volta arrivano nel sud
dell’Italia e si fermano proprio nel Salento, una delle poche terre
dove ancora oggi la tradizione si tramanda di padre in figlio, per
scoprirne canti e tradizioni e per presentare il loro nuovo
spettacolo. I musicisti dei Coque Mule vi invitano a condividere il
loro viaggio attraverso le musiche del mondo. Scoprirete le melodie
e le canzoni che hanno raccolto durante sette anni di esperienze
attraverso l’Europa a stretto contatto con i musicisti locali. Con
un repertorio di musiche e canti francesi, italiani, swing, greci,
klezmer, irish, zingari, ungheresi e rumeni, Croque Mule si sta
affermando come gruppo europeo che propone musica folk attuale
rispetto alle origini popolari.
Nel
Giardino della pace infine spazio a proiezioni di cortometraggi
e video installazioni a cura di Mushrooms lab e grazie alla
collaborazione con Primo Piano Livingallery. La serata sarà
chiusa nel piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani con un
dj set che andrà avanti sino a notte fonda.
Ufficio Stampa
Cooperativa Coolclub Tel./fax
0832303707 - Pierpaolo Lala 3394313397
e-mail pierpaolo@coolclub.it -www.coolclub.it
|