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notizie 

11/07/2006   -  La Redazione             

 

 

SPECIALE ESTATE SALENTINA

 

    Passeggiando sulla luna

Due giorni di musica, arte, cinema, teatro e stelle con Stewart Copeland, l’astronauta Umberto Guidoni, La Zurda, Croque Mule, Ippolito Chiarello, Mauro Marino, Piero Rapanà, Rossano Astremo e molti altri artisti salentini.

 Venerdì 14 e sabato 15 luglio il Comune di Melpignano ospita un doppio appuntamento con la musica, il cinema, l’arte, il teatro e le stelle. Passeggiando sulla luna è una due giorni di eventi e riflessione che si chiuderà con la prima Notte Bianca del comune griko. “Siamo partiti dall’idea di una bottega notturna”, sottolinea il sindaco di Melpignano Sergio Blasi, “in cui tutti gli artigiani salentini della cultura siano riuniti in un contenitore in cui si produce e ci si confronta in spazi di solito non utilizzati. Andiamo alla scoperta di nuovi luoghi del nostro centro storico per far vivere la città in modo diverso come abbiamo già fatto negli anni passati con Tramontalba, la festa del villaggio. La creatività", prosegue Blasi, "è la benzina di un territorio, l'elemento propulsivo del Salento. Dall’ex convento degli Agostiniani sino in Piazza San Giorgio tutto il centro storico sarà costellato di incontri letterari e mostre d’arte, concerti e performance teatrali fino a spingersi verso gli arditi ritmi dell’elettronica e alle sonorità più rilassanti del reggae. Una notte bianca, che coinvolgerà numerosi artisti salentini e molti i giovani di Melpignano impegnati nella realizzazione di questa avventura, che va anche in controtendenza: mentre tutte le notti aperte tendono a illuminare le città quella di Melpignano sarà una notte dedicata alle stelle con la partecipazione dell’astronauta Umberto Guidoni. In questo modo cerchiamo di tornare agli antichi che invocavano e contemplavano gli astri. Così in questa società contemporanea in cui tutto si muove velocemente, la lentezza, la possibilità di fermarsi a guardare le stelle diventano l'indice più alto di modernità. L’iniziativa parte con la presenza del nostro concittadino Stewart Copeland. Non a caso Passeggiando sulla luna prende spunto da una canzone dei Police, Walking on the Moon”.

 Venerdì 14 dalle 21.00 in Piazza San Giorgio l’ex batterista dei Police, cittadino onorario di Melpignano e maestro concertatore della Notte della Taranta 2003 Stewart Copeland presenterà il dvd che racchiude la storia del suo gruppo che ha innovato il rock tra la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ‘80. 'Everyone stares: the police inside out', dopo essere stato presentato a fine gennaio al prestigioso Sundance Movie Festival negli Stati Uniti, viene pubblicato in dvd. Il documentario (della durata di 74 minuti) è ricco di immagini della band, girate in Super 8 dallo stesso Copeland, sul palco, dei backstage, degli alberghi, dello studio di registrazione.

Nato il 16 Luglio 1952 Stewart Copeland è stato il batterista dei Police. Nato in Virginia, Copeland si trasferì con la sua famiglia nel Medio Oriente da bambino. Diventò famoso per la sua miscela di chiari suoni rock con uno stile influenzato dal Reggae. Suo fratello, Miles Copeland, fu il manager del suo primo gruppo, i Police, con cui militò dal 1978 al 1983, insieme a Sting e Andy Summers. Dopo la rottura dei Police nel 1983, cominciò a scrivere colonne sonore (per film, show televisivi e video giochi), opere e balletti, ed è apparso sporadicamente in dischi di altri artisti, ad esempio Peter Gabriel. Negli ultimi anni, è impegnato nella riscoperta del patrimonio etnomusicale e nella sintesi tra questo e i linguaggi strumentali e musicali del rock e del jazz.

Dal tramonto di sabato 15 all’alba di domenica 16 luglio il comune griko celebra la sua Notte Bianca, senza il bisogno di rincorrere il nome di grido ma alla ricerca di una perfetta sintesi tra le varie arti. Il programma è ancora provvisorio e aperto a nuove collaborazioni (info 0832303707).

Alle 21.00 nel piazzale dell’ex Convento degli agostinani, dove sarà allestito un planetario e dei telescopi, la Notte Bianca prenderà il via ufficialmente con la partecipazione di Umberto Guidoni, primo europeo a mettere piede sulla Stazione Spaziale Internazionale, e Francesco Bertola, professore ordinario di Astrofisica dell’Università di Padova e accademico dei Lincei.

Romano, classe 1954, Umberto Guidoni si è laureato in Fisica, con specializzazione in Astrofisica, alla Sapienza di Roma. Dopo la laurea, risulta vincitore di una borsa di studio del Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare (CNEN) per un programma di ricerca su plasmi termonucleari condotto in collaborazione con il Comitato Europeo per l’Energia Atomica (EURATOM). Dopo aver lavorato in Italia e all’estero approda alla Nasa. Guidoni effettua il suo primo volo spaziale a bordo della navetta Columbia che porta in orbita due payloads scientifici: il satellite “a filo” italiano (TSS-1R) ed un complesso esperimento di microgravità (USMP3). Lanciato il 22 Febbraio, 1996 ed atterrato al Kennedy Space Center (Florida) il 9 Marzo, lo Space Shuttle Columbia completa 251 orbite, percorrendo più di 10 milioni di chilometri in 377 ore e 40 minuti. La sua seconda esperienza nello spazio è a bordo della Space Shuttle Endeavour, impegnato in uno dei voli di assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale. La missione comprende il volo inaugurale del modulo Raffaello - uno dei tre Moduli Logistici Pressurizzati (MPLM) di fabbricazione italiana - utilizzato nei voli di supporto logistico per la ISS. A bordo c’è anche il braccio robotico canadese Canadarm2 Nel corso della missione, vengono effettuate due uscite extraveicolari per agganciare il braccio canadese al laboratorio Destiny e vengono trasferite 4 tonnellate di rifornimenti ed esperimenti scientifici dal modulo Raffaello alla ISS. Lanciato il 19 Aprile, 2001 ed atterrato alla base Edwards (California) il 1 Maggio, lo Space Shuttle Endeavour completa 186 orbite, percorrendo circa 8 milioni di chilometri in 285 ore e 30 minuti. Umberto Guidoni riceve la medaglia della Nasa per il suo volo orbitale nel 1996 e, nello stesso anno, la nomina di “Commendatore della Repubblica” dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro. Una seconda medaglia della Nasa gli viene assegnata dopo il secondo volo nel 2001 e, sempre nello stesso anno, è nominato “Grande Ufficiale della Repubblica” dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2002 gli viene conferita la medaglia della Nasa per “Exceptional Service” come riconoscimento dei suo contributo durante i due voli nello spazio.

Sempre dalle 21.00 nel Giardino della pace prende il via la sezione dedicata ai più piccoli.

Nei giardini circostanti il Municipio partirà anche il Ragù resistence della crew barese Lab 80. Ragù resistence si presenta come momento di resistenza urbana. Secondo la pratica del crossing, attraversando, dunque, i concetti di superficie, genere, professionalità e dilettantismo alla consolle, copyleft e nocopy, Ragù Resistence concretizza nella prassi lo scambio di oggetti, file, supporti a rendere o a perdere tramite l’etica D.I.Y. – do it yourself. In quella zona si alterneranno in consolle numerosi dj che spazieranno nell’ampio mondo dell’elettronica.

 Dalle 22.00 nelle corti dei palazzi del centro storico sarà concentrata la sezione dedicata al teatro con la presenza di alcuni tra i migliori attori del panorama salentino da Ippolito Chiarello a Francesca Russo, da Piero Rapanà a Cecilia Maffei.

In programma anche Ma perché dunque la lentezza è sempre stata più poetica, circo-filosofia di piano bar dell’artista francese Damien Combier. Un pianoforte a ruota arriva sulla piazza ... ma non é soltanto un piano forte è un piano farcito di giocoleria, musica e tanti altri trucchi ancora che porteranno lo spettatore in un mondo dove la filosofia rimbalza a colpi di poesia. Questo spettacolo è un incontro delle vecchie arti circensi con l universo delle nuove tecnologie. Il pianoforte si accorda a qualsiasi situazione e spazio, uno spettacolo di 45 minuti per tutta la famiglia. Lo spettacolo è classificabile all’interno di questo nuovo e rivoluzionario movimento inventato in Francia, che va sotto il nome di Nouveau-cirque. Il suo carattere più conosciuto è legato all’abolizione della presenza di animali in scena. La cosa è decisamente riduttiva, benché importante. L’elemento fondamentale è legato all’abbandono dell’idea di uno spettacolo costituito dal susseguirsi di performance sensazionali per tecnica ma prive di creatività. Questo genere di arte si basa invece su una commistione molto forte di circo, musica, danza, scenografia, che approssima lo spettacolo ad una pièce teatrale. Per tale ragione la visione di questo spettacolo è consigliato non solo ai bambini, forse troppo abituati all’immagine del clown buffo e colorato, ma anche agli adulti, che si sentono pronti a recuperare spazi di immaginazione purtroppo difficilmente riscontrabili nella vita contemporanea come anche nell’arte attuale.

 Dalle 22:30 su via Roma parte la parata della Baracca dei Buffoni una compagnia di teatranti - saltimbanchi, musici e artisti di strada impegnata nella diffusione e nella valorizzazione di un’arte ricca ed incantevole, folle e suggestiva: “il teatro di strada”. Praticando l’autoproduzione crea spettacoli che caratterizzano le piazze, le strade, i festival e ogni luogo possibile e impossibile per la loro poesia e la loro presenza colorata. Un teatro che ha come tetto il cielo, personaggi unici e surreali, la poetica dell’artificio e della finzione. Una miscela esplosiva di clown-giocoliere, mangiafuoco, danze, musica e giganti dalle gambe lunghe. Una pratica teatrale giocosa e coinvolgente che rende il pubblico protagonista di un sogno. Un’arte fatta con pochi mezzi e tanti lazzi, che nasce con fiaccole infuocate, nastri, nasi rossi e pubblico incantato.

 Suggestivi angoli del Centro Storico ospiteranno dalle 22.30  la sezione letteratura realizzata in collaborazione con Mauro Marino (Fondo Verri) e Rossano Astremo (Vertigine). In questa occasione, oltre a letture e composizioni estemporanee, saranno presentate numerose nuove uscite di case editrici salentine. La giornalista Luisa Ruggio leggerà stralci del suo romanzo d’esordio Afra (Besa Editrice). La giovane casa editrice Lupo di Copertino proporrà Fanculopensiero di Maksim Cristan e Il cacciatore di stelle di Simone Nuzzo.

La casa editrice Icaro presenterà ufficialmente Il sole e il sale dello scrittore e storico della grecìa salentina Rocco Aprile. Il travaglio di un popolo, rimasto vivo e vitale attraverso un millennio di rinunce, di privazioni, di fame; vicende di personaggi caratterizzati in modo indimenticabile; la lingua peculiare e originale – il griko -, che alla fine della vicenda si smorza quasi inavvertitamente; il brusco crollo delle ideologie fasciste e tanti altri motivi animano le pagine di questo racconto, che si snoda in un susseguirsi di scene rapide e improvvise, in uno stile apparentemente dimesso, ma sempre sorvegliato e classicamente sobrio. “Il sole e il sale” sfugge ad ogni facile e superficiale classificazione: più che un romanzo è una lunga cronaca, con personaggi realmente esistiti. Ma supera i ristretti limiti della cronaca, per spaziare in orizzonti sempre più vasti, immergendo il lettore in un mondo che oggi sembra rifarsi a un’epoca mitica e remota. Saranno presenti inoltre Manni Editori, Pensa Editore, Kurumuny, la libreria Ergot e molte altre.

Il cuore di Melpignano Piazza San Giorgio ospiterà invece la musica. Sul palco, oltre a numerose band salentine, saliranno tra gli altri gli argentini La Zurda e i multietnici Croque Mule.

La Zurda, dal nome unico ed inimitabile, rappresenta la parte sinistra che è in ogni essere umano, appunto la zona del cuore. Questa giovane formazione argentina mostra un'intensità ed una ricchezza musicale figlia delle influenze e mescolanze culturali che si possono trovare in Sudamerica. Dal tango argentino al suono del "charango", alle ritmiche sudamericane ed un orecchio al Messico del suono "clandestino" precipitando con impeto nel rock non tradizionale. Un vero "crossover latino", un melting pot di generi e crogiuolo di buone energie che si fondono in un'ispirazione limpida, e irrazionale capace di accendersi, ora nell'ardita passione sensuale del tango, ora dell'hip hop andino fino alla lezione del talentuoso Manu Chao.

La compagnia Croque Mule composta da musicisti, giocolieri, burattinai, mangiafuoco, va e viene senza pensare al domani. Unica carovana al mondo che viaggia ancora con dei carrozzoni trainati da cavalli e muli, attraversando foreste e fiumi, pianure e monti per portare il loro spettacolo in ogni luogo. Alla maniera dei cantastorie e saltimbanchi di una volta, questi giovani artisti girovaghi si avvicinano alle culture, tradizioni, danze e soprattutto musiche dei paesi che attraversano. Nel 1997 partono da Carcassonne (sud della Francia), girando l’Europa ed animando città come Milano, Venezia, Lubiana, Budapest, Bucarest. Per la prima volta arrivano nel sud dell’Italia e si fermano proprio nel Salento, una delle poche terre dove ancora oggi la tradizione si tramanda di padre in figlio, per scoprirne canti e tradizioni e per presentare il loro nuovo spettacolo. I musicisti dei Coque Mule vi invitano a condividere il loro viaggio attraverso le musiche del mondo. Scoprirete le melodie e le canzoni che hanno raccolto durante sette anni di esperienze attraverso l’Europa a stretto contatto con i musicisti locali. Con un repertorio di musiche e canti francesi, italiani, swing, greci, klezmer, irish, zingari, ungheresi e rumeni, Croque Mule si sta affermando come gruppo europeo che propone musica folk attuale rispetto alle origini popolari.

 Nel Giardino della pace infine spazio a proiezioni di cortometraggi e video installazioni a cura di Mushrooms lab e grazie alla collaborazione con Primo Piano Livingallery. La serata sarà chiusa nel piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani con un dj set che andrà avanti sino a notte fonda.

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