Nuovo Quotidiano del 14.03.2006
Il viadotto per il completamento
della circonvallazione di Veglie non è un capriccio ma una
struttura necessaria.
Chi non
comprende questa verità a Veglie sono soltanto due persone:
l’attuale assessore ai lavori pubblici del Comune di Veglie
e il proprietario della cava.
La posizione
di quest’ultimo è comprensibile ma non giustificabile. Ha
perso tutti i ricorsi amministrativi, ha percorso tutte
(dico tutte) le vie politiche, ha tentato un impossibile
accordo con la Provincia, ora continua a giocare la carta
occupazionale (in una nota dell’Ufficio minerario regionale
del 24 luglio 2003 si legge: “…in tali zone –superficie
interessata dal viadotto ed una fascia di rispetto di mt.20
da entrambi i lati dello stesso- a seguito di rilievi
effettuati, rimarrebbero ancora da coltivare mc. 35.000
circa che richiederebbero un tempo di estrazione pari a
giorni 80 circa”. Se il riferimento all’occupazione,
poi, è determinato dall’ultimo ampliamento, la cui V.I.A. è
del 3/02/2004-BURP n. 13/04, questo riguarda un unico
appezzamento ubicato a m.550 dalla Cava principale e non
interessa il viadotto).
Non è
comprensibile né giustificabile, invece, la posizione
dell’assessore ai lavori pubblici del Comune di Veglie. E’
stato assessore per due mandati. In tutti i modi, già dal
maggio 2000, ha cercato di far cambiare il tracciato, che
poteva modificare solo il Comune di Veglie, perché le
varianti sono di competenza del Comune. E’ già passato un
anno da quando è assessore ai lavori pubblici con una nuova
maggioranza. Né nella passata né nella nuova maggioranza è
riuscito a convincere i suoi compagni di cordata a cambiare
il tracciato. Ora tenta di convincerli con argomenti
pretestuosi come quello del denaro sprecato, del Presidente
Pellegrino che non sa…. ecc.. Ma con chi se la prende?
E poi, se i
lavori stanno per iniziare e i suoi tentativi di bloccarli
sono falliti, se crede veramente in ciò che dice e se ha una
coscienza politica, gli rimane una sola via d’uscita
dignitosa: le dimissioni da assessore e da consigliere.
I consiglieri
di minoranza avevano posto al Sindaco Fai, con
un’interpellanza del 20 settembre 2005, il problema del suo
assessore ai lavori pubblici che remava contro la
realizzazione del viadotto e contro il lavoro, già
difficile, della Provincia. Allora assicurò, nella risposta,
che non era vero. Ora invece, il 2 febbraio 2006, ha chiesto
al Presidente Pellegrino un incontro per affrontare i
problemi politici connessi al completamento della
circonvallazione.
Sarebbe
gravissimo se, tra qualche giorno, dovessimo sentirci
raccontare, che per conservare la poltrona di Sindaco è
stato costretto a barattarla con l’assenso e il sostegno
alle pretestuose idee del suo assessore ai lavori pubblici.
Confido molto
in Giovanni Pellegrino e nel suo staff politico e
amministrativo.
Veglie
14.03.2006
Prof. Antonio Greco
Consigliere comunale
E già Sindaco di Veglie