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Gli
uffici comunali |
Veglie:
L'opposizione respinge tutte le accuse del sindaco Fernando Fai e
rilancia
«Controlleremo
il lavoro della Giunta»
«Se
l'amministrazione intende eliminare questo disegno, faccia bene il
suo lavoro»
«Se
la giunta Fai intende eliminare un disegno di controllo firmato non
solo da Antonio Greco ma da tutta la minoranza unita, non ha che da
rispettare, come più volte abbiamo chiesto, leggi e regolamenti».
I consiglieri di centrodestra, Giovanni Carlà, Valerio Armonico,
Claudio Paladini, Salvatore Vetrano e di centro sinistra, Alessandro
Aprile e Fabrizio Stefanizzi, replicano alle accuse del sindaco
Fernando Fai che, in sostanza, ha accusato Greco di essere una sorta
di regista occulto dell'opposizione. «Ma temiamo che
l'amministrazione proprio questo non voglia e non sappia fare. La
coalizione guidata da Fai - continuano i consiglieri
dell'opposizione - approva atti e distribuisce denaro pubblico,
senza il rispetto delle regole. Il caso Sobarit è solo uno dei
tanti problemi di questi dieci mesi di dannosa giunta Fai». Gli
esponenti della minoranza, poi, ribadiscono che «è doveroso far
pagare i cittadini evasori ma, per raggiungere questo obiettivo, è
indispensabile che l'amministrazione metta in atto procedure che
rispettino con rigore le regole che lo stesso Comune si è dato per
combattere l'evasione». Inoltre, sottolinea la minoranza, «il
consigliere di maggioranza Cosimo Mangia afferma che non è
competenza del consiglio comunale acquisire una decisione in materia
tributaria. Ma la procedura di riscossione diretta dei tributi è
una procedura alternativa alla riscossione dei tributi mediante
ruoli, con affidamento a concessionario. Basta leggere il
Regolamento Generale delle Entrate. L'Amministrazione Fai e il
consigliere Mangia sappiano che devono dare conto di queste
illegittimità, che danneggiano il Comune, ai cittadini e alle
autorità competenti». «A questa Amministrazione - puntualizza da
parte sua Greco - non va giù che i consiglieri di centrodestra e di
centrosinistra, uniti, svolgano con impegno il diritto e dovere di
controllo della attività della maggioranza con riguardo sia agli
obiettivi sia agli atti amministrativi». E conclude: «Il controllo
sul rispetto delle leggi e dei regolamenti è da loro bollato come
azione di strumentalizzazione e di ostacolo. Intendono far credere
che la nostra azione di controllo sia di impedimento per il cammino
sereno dell'Amministrazione». Katia Manca
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