Clicca qui per l'home page di Controvoci Veglie

( chiudi la pagina )

Notizie 

02/02/2006   -   dalla Gazzetta del Mezzogiorno - Katia Manca

 

 

Riscossione Ici, Sobarit diffidata

Un esposto per spiegare le incongruenze delle decisioni della Giunta «Affidato senza gara il prelievo dell'Imposta comunale sugli immobili»

 

«Diffidiamo la Sobarit a dare corso alla procedura per la riscossione coattiva dell'imposta comunale sugli immobili». I consiglieri di minoranza di

centrosinistra, Alessandro Aprile, Antonio Greco, Fabrizio Stefanizzi, e di centrodestra, Giovanni Carlà, Valerio Armonico, Claudio Paladini, Salvatore Vetrano, hanno deciso la linea dura. Così nei giorni scorsi hanno inviato, oltre che alla stessa Sobarit, al Garante del contribuente, al Ministero delle Finanze, all'Agenzia segretari della Puglia, al Prefetto di Lecce e all'Associazione dei consumatori, un esposto circostanziato su quanto sta accadendo a Veglie sugli accertamenti Ici e sulla relativa riscossione. Un braccio di ferro con l'amministrazione, guidata da Fernando Fai, che ha avuto il suo epilogo nel Consiglio di lunedì scorso. «Senza alcuna legale giustificazione - spiegano i consiglieri dell' oppposizione - la Giunta Comunale ha violato il Testo unico degli enti locali e il Regolamento Generale delle entrate, e ha stabilito di affidare, anche senza alcuna gara, la riscossione coattiva dei Tributi Comunali alla Sobarit. Approvato lo schema di convenzione - è scritto nell'esposto - si è demandato al Responsabile dell'Ufficio Tributi il compito di sottoscrivere la convenzione e di approvare la minuta dei ruoli Ici per gli anni dal 1998 al 2004». Il Regolamento generale delle entrate del Comune di Veglie, dicono i sette esponenti della minoranza, prescrive che per scegliere la forma di gestione delle entrate e delle attività di liquidazione, accertamento e riscossione, anche disgiuntamente, competente è il consiglio comunale. Per questa ragione, scrivono Greco, Armonico, Carlà, Stefannizzi, Paladini, Vetrano e Aprile, «riteniamo che la delibera di Giunta riguardante la riscossione coattiva dei Tributi Comunali alla Sobarit è illegittima per incompetenza della Giunta e che, di conseguenza, è viziata anche la determina dirigenziale, perché manca una decisione di disporre la riscossione mediante ruoli da parte del Consiglio che è l'unico organo legittimato a farlo. E, riteniamo, inoltre, - continuano unanimemente i sette consiglieri - che il Funzionario responsabile del tributo non potrà apporre, legittimamente, il visto di esecutività sui ruoli di riscossione coattiva quando ritorneranno dal Centro nazionale riscossione a cui sono stati inviati». Questi rilievi di illegittimità sono stati più volte segnalati nell'Assemblea cittadina e nelle competenti commissioni consiliari per ottenere la regolarizzazione della procedura con la revoca degli atti leggittimi. «La maggioranza, tuttavia - concludono gli esponenti dell'opposizione - non ha adottato alcun ulteriore provvedimento in proposito e ha semplicemente proposto una modifica al Regolamento Generale delle Entrate al fine di reintrodurre la riscossione coattiva mediante le procedure previste dal Decreto del presidente della Repubblica 602 del 1973; le modifiche proposte entrerebbero in vigore solo il primo gennaio 2007, quando la convenzione stipulata illegittimamente con la Sobarit il primo dicembre del 2005 sarà già scaduta». I consiglieri della minoranza, hanno fatto notare ai diversi organi a cui hanno inviato l'esposto-diffida che «i provvedimenti con cui, la maggioranza ha affidato alla Sobarit la riscossione coatta dell'Ici per un importo di 615.618,34 euro sono illegittimi e sbagliati, con grave danno per il Comune. Chiedono, agli organi competenti un controllo, ciascuno per le sue competenze, sul comportamento illegittimo e sulle omissioni di amministratori e funzionari che hanno già prodotto un grave danno erariale al Comune e alla collettività».