Riscossione
Ici, Sobarit diffidata
Un
esposto per spiegare le incongruenze delle decisioni della Giunta «Affidato
senza gara il prelievo dell'Imposta comunale sugli immobili»
«Diffidiamo
la Sobarit a dare corso alla procedura per la riscossione coattiva
dell'imposta comunale sugli immobili». I consiglieri di minoranza
di
centrosinistra,
Alessandro Aprile, Antonio Greco, Fabrizio Stefanizzi, e di
centrodestra, Giovanni Carlà, Valerio Armonico, Claudio Paladini,
Salvatore Vetrano, hanno deciso la linea dura. Così nei giorni
scorsi hanno inviato, oltre che alla stessa Sobarit, al Garante del
contribuente, al Ministero delle Finanze, all'Agenzia segretari
della Puglia, al Prefetto di Lecce e all'Associazione dei
consumatori, un esposto circostanziato su quanto sta accadendo a
Veglie sugli accertamenti Ici e sulla relativa riscossione. Un
braccio di ferro con l'amministrazione, guidata da Fernando Fai, che
ha avuto il suo epilogo nel Consiglio di lunedì scorso. «Senza
alcuna legale giustificazione - spiegano i consiglieri dell'
oppposizione - la Giunta Comunale ha violato il Testo unico degli
enti locali e il Regolamento Generale delle entrate, e ha stabilito
di affidare, anche senza alcuna gara, la riscossione coattiva dei
Tributi Comunali alla Sobarit. Approvato lo schema di convenzione -
è scritto nell'esposto - si è demandato al Responsabile
dell'Ufficio Tributi il compito di sottoscrivere la convenzione e di
approvare la minuta dei ruoli Ici per gli anni dal 1998 al 2004».
Il Regolamento generale delle entrate del Comune di Veglie, dicono i
sette esponenti della minoranza, prescrive che per scegliere la
forma di gestione delle entrate e delle attività di liquidazione,
accertamento e riscossione, anche disgiuntamente, competente è il
consiglio comunale. Per questa ragione, scrivono Greco, Armonico,
Carlà, Stefannizzi, Paladini, Vetrano e Aprile, «riteniamo che la
delibera di Giunta riguardante la riscossione coattiva dei Tributi
Comunali alla Sobarit è illegittima per incompetenza della Giunta e
che, di conseguenza, è viziata anche la determina dirigenziale,
perché manca una decisione di disporre la riscossione mediante
ruoli da parte del Consiglio che è l'unico organo legittimato a
farlo. E, riteniamo, inoltre, - continuano unanimemente i sette
consiglieri - che il Funzionario responsabile del tributo non potrà
apporre, legittimamente, il visto di esecutività sui ruoli di
riscossione coattiva quando ritorneranno dal Centro nazionale
riscossione a cui sono stati inviati». Questi rilievi di
illegittimità sono stati più volte segnalati nell'Assemblea
cittadina e nelle competenti commissioni consiliari per ottenere la
regolarizzazione della procedura con la revoca degli atti leggittimi.
«La maggioranza, tuttavia - concludono gli esponenti
dell'opposizione - non ha adottato alcun ulteriore provvedimento in
proposito e ha semplicemente proposto una modifica al Regolamento
Generale delle Entrate al fine di reintrodurre la riscossione
coattiva mediante le procedure previste dal Decreto del presidente
della Repubblica 602 del 1973; le modifiche proposte entrerebbero in
vigore solo il primo gennaio 2007, quando la convenzione stipulata
illegittimamente con la Sobarit il primo dicembre del 2005 sarà già
scaduta». I consiglieri della minoranza, hanno fatto notare ai
diversi organi a cui hanno inviato l'esposto-diffida che «i
provvedimenti con cui, la maggioranza ha affidato alla Sobarit la
riscossione coatta dell'Ici per un importo di 615.618,34 euro sono
illegittimi e sbagliati, con grave danno per il Comune. Chiedono,
agli organi competenti un controllo, ciascuno per le sue competenze,
sul comportamento illegittimo e sulle omissioni di amministratori e
funzionari che hanno già prodotto un grave danno erariale al Comune
e alla collettività».
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