CONSIDERAZIONI DI UN LETTORE
Salve, vorrei complimentarmi con voi per il vostro giornale e
per il vostro sito. Sono un ragazzo vegliese che per lavoro vive
nella capitale e apprezzo come la vostra attenzione non sia
rivolta esclusivamente alle vicende della nostra cittadina ma
anche a quello che succede al di fuori e che spesso guardando il
telegiornale percepiamo come qualcosa di lontano e di poco
attinente con la nostra vita quotidiana. In questa categoria
rientrano sicuramente i gravi fatti che stanno succedendo nei
paesi a religione islamica a causa delle ormai famose vignette
satiriche sul profeta Maometto. Sicuramente si è detto e scritto
tanto, forse anche troppo su questo argomento ma credo che sia
necessario mettere l'accento su alcuni aspetti in particolare.
Chi vi scrive è un convinto sostenitore della supremazia della
ragione sulla fede e dell'opinone (molto diffusa) che le varie
Chiese non disdegnino l'idea di influenzare in qualche modo il
potere politico. Ma è un errore deridere le religioni. Bisogna
guardare la realtà di questo mondo in maniera oggettiva e
prendere atto del fatto che i fedeli sono miliardi, perché
l'uomo ha per sua natura il bisogno (razionale o spirituale?) di
credere in qualcosa di intangibile, in un Essere al di là del
reale, un aiuto nelle difficoltà. L' uomo a differenza degli
animali ha una coscienza chelo porta a sperare e ad aver fede in
qualcosa di intangibile e metafisico. E qui ci si può fermare
perché non mi propongo di risolvere in tre righe il problema
che si pongono i filosofi da piu di 2000 anni. Si è sviluppato
da qualche tempo un clima negativo e per certi versi surreale,
si sta arrivando forse involontariamente a quello scontro di
religioni che sembra una contraddizione in termini. Ogni
religione ha infatti come suo pilastro portante la tolleranza,
l'amore verso l'altro. Eppure continuiamo a sentir parlare di
terrorismo islamico, a vedere uomini barbuti con accanto fucili
che promettono la distruzione degli infedeli. L'occidente ha
sempre dato l'impressione di comprendere che queste minacce non
giungevano dall'Islam dalla religione del profeta Maometto,
della pietra nera e della Mecca, ma da gruppi di fanatici
religiosi che in determinate zone del vicino Oriente ancora
sopravvivono, e ha sempre rifiutato di porsi sullo stesso piano.
Ma qualche giorno fa abbiamo fatto l'errore di reagire. Ebbene
si, ho detto abbiamo perché a mio parere è tutta la società
occidentale che dovrebbe vergognarsi di quelle vignette e perché
i popoli islamici hanno percepito l'occidente come l'autore
della derisione del personaggio che (a torto o a ragione) ogni
musulmano mette al centro della propria vita. Hanno sbagliato i
vignettisti, ha sbagliato il direttore del giornale a pubblicare
quelle immagini. Dovrebbe farci riflettere il fatto che non
paesi estremisti come Iran o Siria, ma la laicissima Turchia
abbia visto insurrezioni popolari contro (udite udite)
l'occidente. Dovevamo tutti noi lasciare gli istigatori all'odio
religioso nel proprio delirio, non dare loro nuovi argomenti per
acquisire popolarità presso le popolazione. Forse a ruoli
invertiti avremmo reagito diversamente, essendo la nostra una
società laica, forse non avremmo bruciato l'ambasciata Saudita o
quella Siriana, ma si dovevano capire le conseguenze di quello
scempio pubblicato sul giornale francese. Non si devono toccare
le religioni, specie in questo clima, un clima in cui (notizia
di oggi) dei bambini di terza elementare costringono una loro
compagna musulmana in lacrime a baciare il crocefisso. È brutto
dirlo ma abbiamo fatto un passo indietro, il nostro futuro può
essere solo nella tolleranza.