DONNE IN GIUNTA:
"BOCCIATO" IL TAR

Il
Consiglio di Stato «boccia» l'ordinanza pronunciata dal Tar di
Lecce circa l'obbligo di una presenza femminile in Giunta. Con
una decisione dei giorni scorsi, la quinta sezione del supremo
organo amministrativo ha accolto le tesi sostenute dall'avvocato
Ernesto Sticchi Damiani che ha rappresentato il sindaco Fernando
Fai e gli altri esponenti della sua Giunta. Nell'ordinanza di
fatto si stabilisce che i sette consiglieri dell' opposizione di
centrodestra e di centrosinistra non sono legittimati a fare il
ricorso poichè «la materia trattata (l'ordinanza sindacale di
nomina della Giunta ndr) sembra riconducibile ai rapporti fra le
varie formazioni del consiglio comunale e che trovano soluzione
nella dialettica maggioranza-minoranza» attraverso le mozioni di
sfiducia e con le dimissioni della maggioranza dei consiglieri.
E questo nonostante vi sia un articolo dello Statuto comunale
che prevede espressamente che «deve essere garantita una
presenza femminile nella Giunta» Inoltre, il Consiglio di Stato,
precisa che l'obbligo imposto dal Tar di nominare una donna
nell'esecutivo comunque non inibiva il normale svolgimento della
Giunta così come il primo cittadino l'aveva nominata. Ma il
relatore della quinta sezione del Consiglio di Stato «censura»
il Tribunale amministrativo di Lecce su un altro aspetto. «La
motivazione espressa dal sindaco sugli accordi preelettorali era
valida», spiega, infatti, l'avvocato Ernesto Sticchi Damiani. E
aggiunge: «L'ordinanza sottolinea che controversie di questo
genere possono risolversi a livello politico e non giudiziale.
Abbiamo avuto grande soddisfazione su più punti e il sindaco, se
lo ritenesse necessario, è nella facoltà di poter nominare una
nuova Giunta senza la presenza femminile». Ma, ciò non accadrà.
Fai, da parte sua, ritiene che «la nuova composizione
dell'amministrazione è un dato saldo e intoccabile». Nello staff
di Fernando Fai, quindi, rimane al suo posto Maria Calcagnile,
dello Sdi, ostetrica presso l'ospedale di Copertino, assessore
alla Sanità e al Personale che, dopo la sentenza del Tar di
Lecce, prese il posto di Cosimo Spagnolo, che attualmente
rappresenta il Comune nell'Union Tre. «Sono ampiamente
soddisfatto - commenta ancora Fernando Fai - dell'ordinanza
emessa dal Consiglio di Stato. L'intera amministrazione comunale
si ritiene soddisfatta ed è ancora più compatta. Abbiamo sempre
rispettato la nostra comunità ed è proprio per questo che
abbiamo affrontato serenamente, sino all'ultimo, questa
controversia. Con questa sentenza - aggiunge ancora il sindaco -
si conclude per l'Ente pubblico un periodo minacciato da
calunnie da parte dei consiglieri dell'opposizione. La
maggioranza e soprattutto l'intera comunità - conclude Fai -
nonostante le continue pressioni della minoranza e nonostante la
cattiva immagine che ne è derivata per il nostro piccolo comune,
assurto a caso nazionale, ha avuto quella giustizia che meritava
da tempo».
(leggi
l'ordinanza del Consiglio di Stato)