Prot.n°7/2005 San Pancrazio Salentino, lì 23/08/2005
Oggetto:
comunicato stampa per costituzione Associazione “Retinopera
Salento”.
RETINOPERA SALENTO:
UN’ESPERIENZA
DI LAICATO CATTOLICO A SERVIZIO DEL PAESE
Dopo circa quattro anni di
impegno su “internet” e nella “città dell’uomo”, durante i
quali sono stati offerti spazi di riflessione, di discernimento critico
e di partecipazione democratica, e a pochi mesi di distanza dalla
costituzione dell’Associazione Nazionale “Retinopera”, è stata
costituita nei giorni scorsi l’Associazione “Retinopera Salento”,
con sede in San Pancrazio Salentino (Br).
Presidente
è stato nominato il dott. Rino Spedicato, promotore, nel marzo 2002,
del manifesto “Prendiamo il largo – Per una nuova stagione del
movimento cattolico in Italia”,
insieme con altri cattolici impegnati in Italia nel Sindacato,
nell’associazionismo ecclesiale, in quello della cooperazione e del
volontariato organizzato.
La segreteria organizzativa è stata affidata a Silvia Muscogiuri,
mentre la direzione del sito internet, www.retinoperasalento.it,
è stata confermata ad Alessandro Marra.
Il prossimo 2 settembre l’Assemblea dei soci procederà alla
nomina del Consiglio Direttivo ed all’approvazione del programma
associativo 2005-2006.
Fin
dalla sua origine, Retinopera si è posta l’obiettivo di rappresentare
una forma inedita di presenza sociale dei cattolici nel nostro Paese e
nella Chiesa, ispirandosi ai contenuti della Dottrina Sociale della
Chiesa e tessendo i fili di un dialogo con i non credenti basato sui
temi della vita e della famiglia, come nuove questioni sociali, della
dignità della persona, della solidarietà, della qualità della
democrazia, della giustizia sociale, del lavoro, della pace e della
cooperazione tra i popoli in un mondo globalizzato.
Si è aperta, pertanto, una nuova fase nella vita di Retinopera,
inaugurata dalla nomina di Paola Bignardi (ex Presidente nazionale di
Azione Cattolica) a Coordinatrice Nazionale, che, mediante il modello
associativo, ha posto le premesse per un ampliamento della sua azione
sul territorio nazionale.
“Retinopera Salento”, nel costituire un’esperienza pilota in campo
nazionale, continuerà la propria azione formativa intorno alle
tematiche prima accennate, che interrogano il futuro del nostro Paese e
della nostra democrazia e che costituiranno i punti fondamentali per una
possibile ed auspicabile “agenda sociale dei cattolici italiani”.
Un’agenda da concepirsi come cantiere di lavoro e di discussione più
che come documento programmatico definito a tavolino.
Tematiche che necessitano di
nuovi sforzi convergenti e nuove spinte creative, sulla scia di una
tradizione di impegno che proprio quest’anno celebra un importante
anniversario: i 60 anni del Codice di Camaldoli.
Occorre, però, dissipare il dubbio che fa leggere l’esperienza di
Retinopera come la premessa della fondazione di un nuovo partito dei
cattolici.
Sarebbe molto meglio, invece, considerarla come un contributo teso alla
crescita del “pensare politicamente”, in questa epoca “delle
passioni tristi”, poiché ciò che manca oggi all’agire politico è
proprio la riflessione culturale ed una visione complessiva della società.
Una “tristezza” che disgrega la società e che contagia una politica
sempre più ostaggio dei poteri forti e di una classe
politico-dirigente, molto spesso, non preparata ad affrontare le sfide
del terzo millennio.
L’Associazione
“Retinopera Salento” si propone, infine, l’approfondimento e la
promozione della testimonianza e del Magistero di Don Tonino Bello per
lo sviluppo di una cultura della pace e della solidarietà e di una
spiritualità incarnata nella storia.
“E’
certo un compito più grande di noi, ma vogliamo sentirci liberi di
servire il mondo, lavorando con rinnovata speranza, in spirito di
dialogo e di fraternità, con il coraggio di prendere il largo, ben
sapendo che il documento più importante che stiamo scrivendo è quello
della nostra vita e che anche quando avremo fatto tutto quanto ci è
richiesto saremo stati solo dei “servi inutili”
(dal
preambolo del manifesto di Retinopera “Prendiamo il largo”)