Clicca qui per l'home page di Controvoci Veglie

( chiudi la pagina )

Lettere alla Redazione

20/02/2005   -   di Daniela Della Bona

 

Quaresima 2005 - Lui è la tua vita e la tua longevità

 

Prendendo spunto dalla lettera scritta da Andrea Coppola ed inviata alla nostra redazione, vorrei sottolineare come questa risulti in argomento con le riflessioni sul tema: "Lui è la tua vita e la tua longevità", fatte dal Papa per la Quaresima che stiamo in questi giorni vivendo.

Il Papa sottolinea come l'età matura, nella visione biblica, sia segno di "benedicente benevolenza dell'Altissimo". La longevità, nel testo sacro, appare come uno speciale dono divino.

Il Papa, per la Quaresima 2005, oltre ad incitare ad cammino spirituale più forte e ad una più intensa attività di preghiera e di penitenza, invita a riflettere sul "ruolo che gli anziani sono chiamati a svolgere nella società e nella Chiesa, per disporre così l'animo all'amorevole accoglienza che ad essi va sempre riservata".

"Nell'odierna società, anche grazie al contributo della scienza e della medicina, si assiste a un allungamento della vita umana e a un conseguente incremento del numero degli anziani - dice -. "Ciò postula un'attenzione più specifica al mondo della cosiddetta terza età, per aiutarne i componenti a vivere appieno le loro potenzialità, ponendola al servizio dell'intera comunità. La cura degli anziani, soprattutto quando attraversano momenti difficili, deve stare a cuore ai fedeli...".

La vita è un dono prezioso da amare e difendere in ogni sua fase. "Non uccidere", dice il papa, è un comandamento che vale pure in presenza di malattie e quando l'essere umano vede indebolirsi le proprie forze e perde la propria autonomia. L'invecchiamento può diventare, dunque, occasione per comprendere meglio il mistero della Croce, che dà senso pieno all'umana esistenza.

Gli anziani costituiscono sempre una risorsa da valorizzare. Sia per l'esperienza e la saggezza che hanno acquisito con l'età, sia perché, vicini al traguardo finale, sono capaci di concentrare le loro attenzioni e le loro energie su ciò che è veramente essenziale e che il tempo non può distruggere.

Meraviglioso può essere lo scambio tra le diverse generazioni, se solo  fossero liberati dalla solitudine alla quale li costringiamo e fosse permesso loro di prendere parte attiva alla vita sociale, vincendo la tentazione alla chiusura e allo scoraggiamento.

La scienza e la medicina hanno migliorato decisamente le loro condizioni di vita, ma ciò non basta! Il Papa chiede il contributo di tutti noi. Chiede maggior servizio di volontariato a favore degli anziani, soprattutto in questo periodo quaresimale; chiede iniziative legislative e maggiori sostegni economici che permettano loro di partecipare alla vita sociale.

Le nostre stesse famiglie e comunità risulterebbero trasformate, arricchite se si abbandonasse quella mentalità corrente che considera inutili e di peso gli anziani.

Il Papa sottolinea, poi, come sia importante per noi e per i nostri anziani "abituarsi a pensare con fiducia al mistero della morte, perché l'incontro definitivo con Dio avvenga in un clima di pace interiore, nella consapevolezza che ad accoglierci è Colui che ci ha tessuto nel seno materno (cfr Sal 139,13b) e ci ha voluti a sua immagine e somiglianza (cfr Gn1,26).