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dalla Redazione

04/03/2005   -   di Daniela Della Bona

 

 

La solita "americanata"?

 

Liberata finalmente Giuliana Sgrena, viene ucciso il suo liberatore Nicola Calipari, agente 007 italiano, che le salva due volte la vita perdendo la sua. Ad ammazzarlo i colpi di arma da fuoco sparati dagli americani contro la macchina sulla quale viaggiavano ad alta velocità la Sgrena, il Calipari ed altre persone. Azione per liberare la giornalista non coordinata bene, a quanto pare, tra forze italiane e americane. 
Gli americani, non sapendo chi viaggiasse in quella macchina che sfrecciava davanti al loro check point, hanno pensato bene di fermarla facendo fuoco su di essa.
Io sono l'ultima persona in grado di giudicare una simile azione, ma ammesso che le cose siano andate così, vi sembra ammissibile che si faccia fuoco su di un auto mettendo a repentaglio la vita dei passeggeri, solo perchè andavano al alta velocità e non si sono fermati al posto di blocco? Le armi vanno utilizzate con tanta facilità? Indiscriminatamente? E' una consuetudine questa di cui si viene a conoscenza solo ora che ci ha rimesso la vita un nostro connazionale o è stato un caso isolato? Il fatto mi lascia allibita! 
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