Nel
freddo pomeriggio di sabato 14 gennaio, riscaldato da un sottile
raggio di sole e dall’abbraccio di tanti ragazzi e fanciulli, il
nostro Padre Arcivescovo è giunto per la sua visita pastorale a
Veglie.
L’aria
sottile è rallegrata da tanti palloncini bianchi e gialli che
rendono la piazza del paese colorata e in festa. Dopo la
proclamazione di un brano biblico Don Amelio, a nome delle tre
comunità parrocchiali, ha rivolto un pensiero di saluto
all’Arcivescovo, ricordando in particolare coloro che sono
impossibilitati nell’andare ad accoglierLo. Nel suo saluto mette
in evidenza come il gesto del bacio del Crocifisso abbia una forte
valenza poiché con esso il Vescovo bacerà questo popolo con le
sue croci e speranze. Nel suo saluto il Sindaco non ha potuto non
esprimere le difficoltà che sul piano economico e occupazionale
sta vivendo il nostro paese. Tuttavia ha indicato la solidarietà,
che ci caratterizza, come forza nuova capace di risollevare gli
animi.
A
sua volta il Padre Arcivescovo sottolinea come nessuno può fare a
meno dell’amore e che nostro compito è presentarci come
“ministri dell’amore”. Davanti ad una piazza così in festa,
inoltre sottolinea come non ci possa essere divisione tra
popolazione civile e popolazione religiosa, ma che in un paese
deve avere molta importanza sia la “chiesa”, sia la
“piazza”, luogo dove il cristiano deve irradiare la bellezza
divina che gli proviene dal Signore. Un saluto paterno e
affettuoso il nostro Padre lo ha rivolto ai fanciulli, la speranza
del futuro, che a loro volta hanno salutato il Vescovo con i loro
cuori di cartoncino giallo ricchi di messaggi di benvenuto e che
con il lancio dei palloncini verso il cielo hanno reso questo
momento ancora più emozionante.