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Pensieri
e parole: considerazioni di un "osservatore"
L'
Italia è sempre più un gioco, purtroppo; un giocattolino per bambini un
po' cresciuti che, pazzi per quello, inizialmente sgomitano tra il lecito
e l' illecito per ottenerlo, poi avutolo, lo tengono stretto assiduamente,
sfruttandolo come meglio credono.
Tante promesse, garanzie, propositi caratterizzano le parole dei
"POLITICI" quando si tratta di "VINCERE" quel
giocattolo e poi dopo, il buio più totale e l' impossibilità di agire la
fanno da padrone.
La mia è una critica all' attuale Governo Nazionale nel quale un tempo
credevo e che ora ha tutto il mio disconoscimento e disprezzo. Vivo in una
piccola realtà comunale e in questa gli "sbocchi "
professionali sono dei veri e propri miraggi. E' sempre stato così,
figuriamoci oggi con il "fardello" della
"finanziaria", ormai triste realtà. Da totale inesperto e
semplice cittadino , mi chiedo perché debbano essere le autonomie locali
a venir immolate all' altare della programmata gestione amministrativa
subendo delle decurtazioni economiche che inevitabilmente determinano l'
inoperabilità interna. Mi chiedo altresì perché le parole
"spese" per " comprare" le preferenze, in campagna
elettorale, debbano essere puntualmente tradite. Domande che mai
avranno le giuste risposte perché se avessi la possibilità di rivolgerle
a chi di competenza, mi si risponderebbe ubriacandomi di dati, di
piani, di carta e burocrazia che servirebbero solo a mascherare i problemi
e il padre di questi, vale a dire l' INCAPACITA' di amministrare lo Stato,
la vecchia RES PUBLICA Romana , che come ci suggerisce l' etimologia
della parola, deve essere "cosa di tutti", non di pochi eletti,
manipolatori di un bene per il quale uomini sicuramente più eccelsi tanto
hanno dato e speso. La mia semplice esternazione a niente porterà forse.
Però credo che il mio pensiero sia condiviso da un consistente numero di
persone che cinque anni or sono riposero le loro speranze, aspettative, la
loro FAME di una Nazione più sana, in soggetti che si pensava
potessero agire da "ILLUMINATI" e che invece si sono rivelati
SPENTI, di un buio che appiattisce e consuma tristemente. Quindi,
riprendendo WINSTON CHURCHILL: "CI SONO UOMINI CHE CAMBIANO IDEE
PER IL LORO PARTITO, ALTRI CHE CAMBIANO PARTITO PER LE LORO IDEE".
Tenendo bene in mente tale frase, che non ci si meravigli di eventuali
ribaltoni e cambiamenti; forse questi potranno essere l' indice di un
fallimento governativo e del risveglio delle ideologie, per troppo tempo
volutamente offuscate e decontestualizzate dalla realtà nazionale.
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