Gli
occhietti pieni di lacrime dei bambini dell’Asilo Nido comunale
hanno illuminato la giornata che il nostro Padre Arcivescovo ha
dedicato alla Parrocchia SS. Rosario. Impauriti dalla figura a
loro estranea, hanno preso confidenza soltanto con il dono delle
caramelle che l’Arcivescovo ha fatto loro e alle loro
educatrici. Intanto altri occhietti aspettavano il Padre presso
la Scuola
per l’Infanzia “Via Isonzo” insieme a canti di gioia e
striscioni inneggianti la pace. Il Vescovo è stato accolto da un
ingresso reso allegro da palloncini e da bambini che offrivano i
loro cuoricini di cartoncino, mentre con le mani al cielo
cantavano. In questo incontro i bambini, supportati dalle maestre,
hanno espresso il loro tenero affetto al Padre e il loro desiderio
di pace e amore. Il Padre ha ricambiato questo amore donando loro
parole di gioia e affidandogli un messaggio speciale per i loro
genitori. Tra una carezza ed un abbraccio i piccoli hanno
condiviso così un momento di festa e di gioia insieme alle loro
maestre e al dirigente scolastico.
La
mattinata del Padre continuava con la visita agli ammalati.
Radunatisi presso una casa privata hanno atteso la visita in
preghiera, conclusasi con il dono dell’Eucaristia da parte del
Vescovo. Ha donato loro parole piene di speranza e di conforto,
ricordando che la morte fa parte della vita e che noi cristiani
dobbiamo rivolgerci ad essa come il momento di arrivo verso la
casa del Signore.
Nel
pomeriggio i fanciulli e i ragazzi della catechesi e di A.C.R.
hanno salutato col canto il Padre che faceva loro visita e che ha
dedicato loro una benedizione speciale. L’incontro è proseguito
con i ragazzi e le ragazze cresimandi che si sono presentati
attraverso una presentazione multimediale e hanno posto al Padre
delle domande. L’Arcivescovo ha così sottolineato
l’importanza di essere uniti nella fede, in concomitanza
dell’inizio della settimana di preghiera per l’unità dei
cristiani. Ha suggerito loro di continuare a fare esperienze di
gruppo e di essere sempre luminosi e pronti ad essere illuminati
dalla parola del Vangelo, così come il girasole usato
simbolicamente dai ragazzi.
Non
ha esitato a raccontare la sua “chiamata” invogliando i
cresimandi a non avere paura nel rispondere al Signore; ed
esortato dagli stessi ha dato loro consigli sulla scelta dei
padrini e delle madrine.
In
serata, dopo la celebrazione Eucaristica dove ha salutato altri
ammalati e fedeli accorsi per
la Sua
benedizione, il Padre ha incontrato il Consiglio Pastorale. Dopo
un momento di confronto e scambio d’opinioni, la serata si è
conclusa con un momento di convivialità e di festa.